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Elkann: “La mia vita come un’arancia ed i suoi spicchi le sfaccettature”

di - 12 giugno 2012

Presentato a Roma il nuovo ed atteso romanzo del celebre scrittore pubblicato da Bompiani

di Giuseppe Fantasia

E’ stato pubblicato da poco da BOMPIANI Spicchi di un’arancia (Collana Narratori Italiani, Pagine 160,  € 16,00), il venticinquesimo libro di Alain Elkann che invita alla lettura sin dalla copertina, completamente bianca con un’arancia al centro. Gli spicchi di quel frutto così arancione e maturo sono in questo caso diciassette brevi racconti che, con i loro elementi diversi, spiazzanti e a tratti disturbanti, simboleggiano diversi momenti della vita dell’autore mettendo vicino fatti realmente accaduti a quelli inventati. “E’ questo, probabilmente, il mio libro più importante”, ha precisato Elkann durante la presentazione romana nella bella libreria del Palazzo delle Esposizioni. “Ci sono dentro molte cose, c’è molto sia del mio mondo reale che di quello letterario ed immaginario, di ciò che mi colpisce, mi indigna e mi fa ridere”, ha aggiunto. In effetti, in molti di quegli “spicchi” c’è tanto della vita di Elkann, come il rapporto con i suoi nonni che vivevano a Parigi all’Hotel George V nel primo racconto, intitolato Berthe, vera evocazione di un’epoca straordinaria oggi scomparsa, o come nel racconto intitolato Kippur in cui si parla di Ebraismo o nell’ultimo, Il castello di Chillon. In quei racconti, vi ritroviamo l’intero “cosmopolitismo” di Elkann e scopriamo che sono la brevità ed il ritmo a farla da padroni e a conquistare il lettore dalla prima all’ultima pagina. All’incontro romano hanno partecipato  il docente universitario e critico letterario Massimo Onofri, lo scrittore Antonio De Benedetti e la giornalista Marina Valensise che ha sottolineato come Elkann “abbia sperimentato con questi racconti fin dove possa arrivare l’immaginazione umana, grazie a cui è possibile la trasfigurazione poetica della realtà”. Giuseppe Fantasia

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