Amsterdam Coffee Shop | Guida Pratica

di - 8 ottobre 2010

Barney’s, Bushdocter, Arabica Lounge e tanti altri…

Amsterdam coffee shopGuida dettagliata dove trovare tutte le informazioni utili per individuare i migliori coffee shop di Amsterdam, provati per voi dal nostro inviato sul campo.

Anni e anni di viaggi ripetuti in diverse stagioni, dai periodi piu’ turistici, come quando c’e’ la Cannabis Cup, a quelli meno gettonati, piovosi e invernali, mi hanno permesso di scrivere questo articolo, che spero possa esservi utile.

Quando andare ad Amsterdam

Il periodo è molto importante: ai primi di novembre si trova un clima non ancora rigidissimo, ma chi non è abituato al freddo potrebbe trovarlo insopportabile; sconsiglio di andare nel periodo della Cannabis Cup perchè la città diventa abbastanza invivibile a causa dei troppi visitatori. Se pensate che luglio sia un mese caldo attenzione: portatevi sempre un qualcosa di pesante e impermeabile, le piogge sono all’ordine del giorno.

Come direbbe Fiorello, imitando un famoso politico italiano, diciamolo: Amsterdam è da sempre una città che attira tantissimi giovani, soprattutto italiani. Sarà la bellezza dei suoi canali, sarà il suo spirito libertino, sarà perchè qui si vive immersi in una atmosfera quasi magica, sarà perchè le persone qui sono sorridenti e cordiali, sarà anche perchè Amsterdam è la capitale del fumo, dove ogni anno si celebra la “Cannabis Cup” ma anche il luogo dove la prostituzione è messa in vetrina, dove un intero quartiere è adibito a grande mercato del sesso; per questo e tanti altri motivi, la capitale olandese è molto gettonata fra i giovani d’oggi.

Ma proprio perchè da molti viene vista solo come la città “del sesso e della droga”, vivere davvero Amsterdam e coglierne la sua magia, il suo fascino non è sempre facile; troppo spesso ho visto orde di ragazzi intenti solo a passare da un coffee shop all’altro, ignorando completamente di trovarsi in una città che può dare anche altro senza necessariamente dover scegliere di fare l’una o l’altra cosa.

Voli low cost

Per prima cosa bisogna arrivarci, ad Amsterdam. Il mezzo che consiglio è ovviamente l’aereo, ci sono tante compagnie low cost che volano su Eindhoven, e alcune addirittura che collegano le principali città italiane con l’aereoporto di Schipol, poco distante e ben collegato al centro città . Anche le compagnie di bandiera (vedi KLM e Alitalia) in diversi periodi dell’anno permettono di acquistare voli diretti a buoni prezzi. Inutile dire che sia che voi atteriate a Eindhoven, che ad Amsterdam, conviene prendere il treno, che vi porterà alla stazione centrale. Fate attenzione: le compagnie low cost hanno una politica dei bagagli molto severa. Spesso permettono il trasporto di un solo bagaglio a mano; molte volte non mi hanno permesso di salire a bordo avendo con me il trolley e una borsa a tracolla.

Appartamenti in affitto ad Amsterdam

Dormire ad Amsterdam: mi sono sempre rifiutato di alloggiare in un Hotel, e i motivi sono principalmente due: i prezzi sono generalmente alti (attenzione, si trovano anche hotel a poco prezzo ma il servizio è davvero scadente) e alloggiare in Hotel non sarà mai come avere una propria sistemazione in appartamento, cioè come essere a casa propria. Ecco, questo è il primo punto per vivere al meglio questa città, non c’è niente di più bello che svegliarsi ad Amsterdam e sentirsi a casa. Senza contare ovviamente che si è liberi di organizzarsi come meglio si crede.

Per questo motivo consiglio di prenotare un appartamento. ci sono tantissimi siti che pubblicizzano offerte, io mi sento di consigliarvene due (Link1/Link2)  per la varietà di offerta e di prezzi: dalle camere singole, a quelle doppie, dall’appartamento loft style alle house boat senza dimenticare i classici B&B.

Raccomandazioni

Bene, ora siete ad Amsterdam, vi siete sistemati e siete pronti per uscire. Ma c’è un’ultima cosa da fare, assolutamente inderogabile se davvero si vuole godere a pieno la città: noleggiare una bicicletta. E’ una cosa sulla quale molte persone sorvolano, perchè in fondo dicono che la città è così piccola da non valerne la pena (visto anche il costo non indifferente). Sbagliato. La bicicletta cambia radicalmente le cose: vi permette di arrivare ovunque voi vogliate in pochi minuti, e soprattutto vi permette di vedere Amsterdam in meno di una settimana.

Piccole raccomandazioni: gli olandesi sono gente cordiale e sorridente, ma anche molto civili. La bicicletta va usata nel rispetto delle regole per la vostra sicurezza e per quella degli altri, insomma non fatevi riconoscere come “i soliti italiani!”.

Ok, avete una casa, avete la vostra bici; ora basta cazzate, morite dalla voglia di fiondarvi in un coffee shop. Personalmente sconsiglio di buttarsi nel primo coffee che capita, Amsterdam ne è piena ma non tutti sanno offrire prodotti davvero fuori dal comune.

Amsterdam: Coffee Shop

Ecco una carrellata, seguita da qualche breve info, di quelli che negli anni ho trovato degni di nota: Barney’s, Greenhouse, Dampkring, Arabica Lounge, Bluebird, 2e Kamer, Grey Area, Bushdocter, 36, Rockery.

Prima precisazione: come avete notato non c’è il Bulldog. Come mai non c’è il Bulldog?!? Semplice: è il Mcdonalds dei coffee di Amsterdam, non c’è nessun prodotto davvero speciale e l’atmosfera non mi ha mai entusiasmato. Non c’è nemmneno il Baba tra i miei preferiti, questo perchè al pari del Bulldog, l’atmosfera non è mai stato il punto di forza di questo coffee. In ogni caso sono due istituzioni, e come tali quantomeno il Baba merita un passaggio (se non altro per le sue space cakes le torte fatte col fumo/cannabis).

Generalmente i coffe shop non hanno il servizio cucina, il massimo che offrono in termini di ristorazione sono qualche bevanda tipo spremuta d’arancia, e qualche dolce molto zuccherato stile muffin.

Barney’s: sarà perchè ha collezionato una serie di premi alla cannabis cup, sarà perchè è aperto da più di vent’anni, sarà l’atmosfera unica, ma io adoro questo coffee. La sede stoirca è ad Harlemstraat, poco dopo il nuovo Greenhouse. E’ composto dal coffee shop vero e proprio dove acquistare i prodotti e volendo fermarsi a fumare, ogni tavolino ha un vaporizzatore il suo piccolo schermo lcd dove è possibile anche seguire i match sportivi, più due locali (Uptown e Lounge) dove si può tranquillamente fumare ma accompagnando il tutto con un servizio di ristorazione. Obbligatorio un passaggio al Barney’s Uptown: in stile steakhouse, ottimi hamburger, molto buona la carne e poi… Vuoi mettere dopo il dolce avere la possibilità di fumare un joint??? Recentemente ha aperto un altro punto vendita vicino al Bushdocter, fornito degli stessi prodotti ma senza la zona lounge dove mangiare.
Consigliati: Vanilla Kush, Utopia Haze, Laughing Bhudda, Caramella Cream, Nepalese Pollen, ma tutta l’offerta è ottima. E se volete esagerare provate il Barney Rubble.

Bushdocter: Vicino Rembrandt Plein, sebbene sia gestito da italiani (cosa che potrebbe far storcere il naso ai più), il Bushdocter è un coffee shop molto fornito che offre la più vasta selezione di isolator mai vista. Gli altri prodotti sono nella media. Insomma: andate per provare i leggendari isolator.
Consigliati: Tutti gli Isolator ma attenzione: sono molto forti e non adatti ai rookies.

Arabica Lounge: siete alla ricerca della più vasta selezione di hashish in stile maroc ad Amsterdam? L’arabica Lounge fa per voi. Ambiente tranquillo, poco movimentato per godervi al meglio queste qualità dal sapore molto intenso. Vicino a Rembrandt Plein, esattamente ad Hamstelstraat.
Consigliati: Special Arabic, ma in generale tutti.

Bluebird: situato in Sint Antoniesbreestraat. Tipico coffee olandese, arredamento old style. Sviluppato su due piani, offre una ottima selezione sia di erbe che di fumo. Un grande divano è pronto ad accogliervi per godere dei prodotti ma attenzione: è facile addormentarsi!
Consigliati: ottime le erbe, per il fumo un solo nome, tbisla, semplicemente spaziale.

Hill Street Blues: meno famoso degli altri, merita una menzione speciale per essere posizionato in centro, vicino al red light district, e per possedere quell’atmosfera che trasmette calma e pace dei sensi.
Consigliati: Cream.

Dampkring: storico coffee di Amsterdam, ha aperto un secondo punto vendita ad Harlemstraat non distante da Barney’s. Vincitore di numerosi premi alla cannabis cup, la qualità dei suoi prodotti è ben nota. Nella sede storica ad Handboogstraat è stato girata la famosa scena di Ocean’s Twelve. L’atmosfera all’interno è unica, come il suo arredamento.
Consigliati: NYC Diesel, Habibi, G13, Bubblegum.

Greenhouse: a mio avviso uno dei migliori coffee di Amsterdam, sebbene non sia pluripremiato come Barney’s o Dampkinrg. Non a caso anche questo ha aperto altri punti vendita col passare degli anni. Ad Harlemstraat c’è l’ultimo aperto: arredamento moderno, diviso in due piani, con una zona smoking molto ampia. La sede ad Warmoesstraat invece è più old style.
Consigliati: Super Lemon Haze, Silver Haze, Hawaian Snow, Royal Jelly, Waterworks e i Brownies.

Questi sono solo una piccola selezione che mi sento di consigliare, oltre che per l’ottima qualità dei prodotti anche e soprattutto per il fatto che in molti di questi coffee passare del tempo è piacevole e non finisce mai per essere solo un momento che si esaurisce col farsi una canna. Ricordate che esplorare Amsterdam, gironzolare in bici fra i suoi bellissimi canali alla ricerca di qualche posto particolare vi farà passare delle splendide ore.

Da fare e da vedere

Per non ridurre tutto a un tour dei migliori coffe sappiate che Amsterdam ha tante cose da vedere, a cominciare dal Van Gogh Museum che ospita una ricchissima collezione del celebre artista, passando per la casa di Anne Frank; il rijksmuseum altro celebre luogo d’arte.

Ma ci sono anche semplici luoghi di vita quotidiana da visitare assolutamente; come Dam, Leidse PleinRembrandt Plein. Queste tre piazze sono il cuore pulsante della città, piene di persone sempre in movimento ma anche teatro di diversi spettacoli (famosissimo il ragazzo che gioca col pallone eseguendo trick davvero pazzeschi) che allieta i turisti.

E poi Vondelpark, il mitico parco stile inglese nel centro di Amsterdam; immerso nel verde, in questo posto si può venire per stare un pò a contatto con la natura e rilassarsi magari sdraiati sul prato, o decidere di farsi una italianissima partita di calcio con gli amici.

Altro luogo imperdibile è lo zoo di amsterdam, famoso perchè gli animali sono contenuti in gabbie che presentano meno recinzioni possibili.

Mangiare ad Amsterdam: vista l’inflazione di fast food e steakhouse non sarà facile rinunciare alla tentazione del junk food, ma sappiate che cercando bene in giro, potreste rimanere molto soddisfatti dalla cucina tipica che offre dei piatti a base di pesce davvero buoni.

La notte è il momento in cui concedersi un tour al red light district: inutile aggiungere altro, sappiate solo che non sono ammesse fotografie alle “damas” come vengono chiamate in gergo le ragazze che stanno in vetrina. Attenzione a non girare da soli ed evitate i vicoli non illuminati, sappiate che sarete avvicinati da una quantità infinita di spacciatori che cercherà di vendervi qualsiasi cosa possiate cercare, attenzione perchè il più delle volte è solo una scusa per farvi allontanare dalle zone popolate per poi potervi rapinare con più facilità. Ma, in generale, non mi sento di dire che Amsterdam sia una città poco sicura, basta solo prendere le normali precauzioni.

Guai a pensare che la nightlife si riduca ad un misero giro delle prostitute: locali come il Melkweg o il Paradiso ospitano da sempre i migliori artisti internazionali, offrendo concerti di altissima qualità. Per gli amanti della club culture la tappa fondamentale è rappresentata dal Club 11, anche se dalle ultime info pare abbia chiuso. Altro club è il Trouw Amsterdam con una programmazione veramente degna di nota.

Insomma non solo coffee shop, non solo red light district: come detto questa è una città che può offrire molto di più, a patto che ci si armi di buona volontà e sempre con la voglia di non fermarsi mai ma di continuare ad esplorare i suoi canali, le sue piazze. Sempre in bicicletta, ovviamente.

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  1. Mitico Paolo! Avrei goduto da morire a leggerla prima del mio week end amsterdamino, ma sara’la mia bibbia per il prossimo!!

  2. n.b. infatti mi ricordo pure di averti chiamato in real time per qualche dritta….

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