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Angela Parise si racconta in questa intervista.

di - 11 maggio 2012

Angela Parise è un’autrice di Genova che si è dedicata con grande impegno alle sue attività letterarie, riuscendo a rapportarsi alla grande con il settore per la passione ed il messaggio dei suoi scritti.
Ha pubblicato tre opere con Davide Zedda Editore, per La Riflessione Editrice: “Il buio e la luce”,  saga famigliare che si snoda nel meridione d’Italia dagli anni ’40 ad oggi, “Un biglietto di sola andata per Berlino”, una  travolgente storia d’amore e “Il fatidico giorno prima”,  memoriale molto particolare che andiamo a scoprire anche attraverso questa intervista.

Angela sembra una persona estremamente sensibile e certamente di grande profondità emotiva. Le sue opere di certo lo dimostrano con cognizione di causa.

Salve Angela,
grazie per la tua cortese disponibilità per questa intervista. Vorrei cominciare col chiederti quando è nata in te la passione per la scrittura e quando si è manifestata?
RISPOSTA:
La passione per la scrittura è nata con me trent’anni fa: penso fosse nel mio DNA ed in effetti si è manifestata molto presto. Già da bambina mi cimentavo in piccoli componimenti.

Quando è nata la tua prima opera letteraria: “Il buio e la luce”, saga famigliare che si snoda nel meridione d’Italia dagli anni ’40 ad oggi?
RISPOSTA:
L’idea si è sviluppata nel 2004, in seguito ad una vacanza che ho fatto nel paese natale dei miei genitori anche se, il desiderio di ambientarvi un romanzo era precedente già di qualche anno: i miei genitori spesso mi hanno parlato delle usanze della loro terra la cosa mi aveva affascinato a tal punto di pensare di scriverci un libro.

E la seconda dal titolo: “Un biglietto di sola andata per Berlino”? Perché ambientata a Berlino?
RISPOSTA:
In questo caso si va decisamente più indietro negli anni e precisamente al 1998 quando ero studentessa di lingue alle superiori. La prima stesura del romanzo risale appunto a quegli anni e poi è stata rivista e corretta nel 2010. L’idea era quella di un romanzo un po’ cosmopolita, per quello è ambientato all’estero.

Arriviamo ora alla terza opera, quella che definiremmo più significativa?
RISPOSTA:
Più significativa forse no ma di sicuro più matura e più sofferta.

Di cosa racconti in quest’opera e quale messaggio trasmetti?
RISPOSTA:
Anche in questo caso, l’idea di questo libro risale ad alcuni anni fa. Poi, nel 2010, a seguito dell’improvvisa morte di mia madre, ho deciso di rivoluzionare un po’ la trama e di fare della mia vicenda umana parte integrante del romanzo. Diciamo che è un omaggio a mia mamma.

Segnaliamo al pubblico che le tue opere si possono ordinare in qualunque libreria italiana e presso i siti di shopping più diffusi e conosciuti.

Tiziana Iaccarino.

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