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Benamuchi o Todopoderoso, ovvero a chi manca un venerdì?

di - 19 febbraio 2010

Robinson_Crusoe_VenerdìPoco tempo fa, sull’isola.che.non.c’è, vagava sperduto un marinaio. Come fosse finito lì non è affatto chiaro: forse un naufragio, forse un ammutinamento o forse non lo avevano ancora avvertito che la guerra è finita.

Quale guerra? Una qualunque, tanto non fa molta differenza!

Robinson o Selkirk (anche sul nome c’è incertezza), nonostante le difficoltà, se la cavava piuttosto bene, era un tipo abile ed intraprendente. E siccome sull’isola.che.non.c’è, come dice Wikipedia, non manca proprio nulla, nulla gli mancava o quasi…

Lui, uomo civilizzato, non aveva nessuno con cui parlare, nessuno a cui chiedere for instance se l’accisa sulla guerra di Libia (quale guerra?) fosse ancora in vigore.

Ma wikipedia afferma che sull’isola.che.non.c’è nulla può mancare: non poteva quindi mancare il cannibale di turno, che del resto non manca mai.
Era venerdì quando lo incontrò e Venerdì lo chiamò, con un bel guizzo di fantasia.

Ora poteva dialogare, e, dopo avergli spiegato un po’ di sintassi (giusto l’essenziale), entrò subito nel vivo della conversazione. Come va l’Inter quest’anno, direte voi?
Nooo, il nostro marinaio, a modo suo, era un intellettuale, un nouveau philosophe, così andò subito al nocciolo della questione: “Come si chiama il tuo dio?” – chiese – “Benamuchi!” – rispose Venerdì come se fosse la cosa più ovvia del mondo – “E, come è fatto?” – “E’ un grande vecchio, con la barba bianca, che sta su nel cielo ed è molto potente!” – “Ti sbagli Venerdì, sei solo un selvaggio: il tuo dio d’ora in avanti si chiamerà Todopoderoso!” – “E, come è fatto?” – chiese Venerdì con tanta buona volontà – “E’ un grande vecchio, con la barba bianca, che sta su nel cielo ed è molto potente!”

Il catecumeno, che non mancave di sagacia, comprese presto la differenza, che era soprattutto di ordine alimentare: invece di mangiarsi un bel cosciotto di Selkirk, ora, con indubbi vantaggi per quest’ultimo, doveva spezzare il pane e bere il vino, trasformandosi così da cannibale reale in cannibale virtuale (e.cannibal lo avrebbe definito Wikipedia).

Ringalluzziti dalla santa alleanza, i due presero a vagare per le isole di quel magico arcipelago: tra quelle del giorno prima e quelle del giorno dopo.
E, a forza di vagare, si persero nell’alto mare aperto, finchè l’eco della loro presenza giunse ad un guardiacoste che li intercettò e li raccolse a bordo.

Quello che i soccorritori si trovarono di fronte furono due tipi un po’ strani, molto diversi fra loro, ma tutti, dal capitano al mozzo, capirono al volo a quale dei due mancava un venerdì.

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