Breve Storia d’Iniziazioni e Kasse Dritte

di - 28 febbraio 2010

Dopo svariate estati costretta a seguire i tuoi in quel di Cambridge frequentando corsi d’inglese per adulti (entusiasmanti come un discorso di Veltroni), all’età di 16 anni decidi di dare una svolta alla tua vita: diserti la ‘vacanza’ a Cambridge per sostituirla con un paio di settimane nella ridente isola di Malta.

Malta, ex colonia inglese, patria del divertimento estivo per giovani e giovanissimi con una fauna estiva che va dai 14 ai 25 anni. Non necessariamente indicata per famiglie, specialmente se con figli piccoli. Malta, una specie di piccolo mondo colorato del divertimento che d’estate si ravviva, ospitando migliaia e migliaia di ‘studenti d’inglese’ da tutto il mondo. Ai maschietti posso assicurare che pullula di svedesi.

Girando per le vie di Paceville, quartiere che ospita tutta la movida notturna dell’isola, è possibile ammirare i vari flussi migratori di giovanissime donzelle con tanto di minigonna giro-pube che si spostano più o meno barcollanti da un locale all’altro inseguite da sciami di mosconi, brutte copie del Corona nostrano.

Ti stufi di accompagnare i tuoi e ti ritrovi a Malta.

Una svolta in tutti i sensi, perché sarà proprio lì che avverrà la tua iniziazione al mondo dello stupefacente più o meno chimico. Già perché per divertirti davvero hai ‘socializzato’ con un animatore indigeno che primo ha la macchina e secondo ti fa conoscere il meglio di Malta: persone, storie e idee che cambiano la serata.

Introducendoti del mondo del puro divertimento scatenato dall’empatia provocata da pilloline ben sintetizzate. Un delirio di sensi e percezioni.

Una luna di miele durata qualche anno, continuata poi nelle cattedrali abbandonate dall’industria periferica della capitale o nei vicini parchi naturali dal venerdì sera (all’intera giornata di domenica inclusa) a suon di kassa dritta e “s’aribeccamo sottokassa.

Luna di miele poi gradualmente finita a causa di una crescente indisposizione delle forze dell’ordine nei confronti di questi allegri raduni di cibernetici signori degli anelli al setto nasale dal tatuaggio in mostra e a causa della necessaria preservazione di un numero utile minimo di neuroni per riuscire a laurearsi in tempi più o meno lunghi.

Pubblicato da

  1. stefano feraco ( 25 febbraio 2010 alle 12:55)

    Simpatico e divertente il tuo articolo che accenna ad un grande movimento socioculturale assoluto appannaggio dei giovani ( e di quelli che non vogliono crescere come me!)

    Noi diciamo così:

    “le brave ragazze ragazze vanno dritte a casa – LE CATTIVE RAGAZZE VANNO A CASSA DRITTA”

    Coscienti del fatto di essere dalla parte dei cattivi!

    La fauna dei “Party Peolple” è meravigliosa – basta andare ad un festival di musica elletronica o meglio di “Trance music” – per ritrovarsi in un mondo nuovo dove la qualità della musica ed i Db erogati – fanno la differenza – dove tutto è costruito per stimolare fantasia e nuove sensazioni.

    La differenza tra gli “illegali” di una volta – quelli “industrial” – per capirci – è la nuova impostazione – ispirata al contatto con la natura – al rispetto per l’ambiente – alla comunione con persone venute da mezzo mondo per godere pacificamente della tribalità dell’occasione.

    Quest’anno il “Sonica” (festival di musica Trance)è stato organizzato in un sito naturale di incomparabile bellezza: il suo perimetro insisteva sulle pendici di “Monte Gelato – Parco del Treja” – accanto al fresco ruscello omonimo ed alle sue limpide cascate.

    Il tutto si è svolto in modo “ecocompatibile”: raccolta differenziata – energia per i sound system generata da impianti minieolici – distribuzione di un apposito contenitore per le cicche che tutti hanno usato e svuotato diligentemente negli appositi contenitori.

    Dal giovedì al martedì mattina della settimana successiva – una miriade di giovani – e meno giovani (ca 3000) – arrivati da ogni parte del mondo – hanno ballato fino allo sfinimento – dormito nelle loro tende e scambiato perennemente energia positiva – empatia – peace and love…

    Non ho mai visto gettare una sitaretta per terra.
    Non c’è stato un solo attimo di tensione – il minimo screzio – solo grandi sorrisi e tanta libertà.

    Alla fine del mega party tutto era in ordine e pulito come prima.

    Bella differenza con le discoteche di Ibiza (vado li da diversi anni in barca a vela) dove già da metà serata a terra non si contano più ogni genere di rifiuto – compresi bicchieri e bottiglie rotte… (ad all’entarata paghi tra i 70 ed i 50 Eu per poche ore di permanenza)- dove la massima ambizione è avere un posto nel “privè” – essere o perlomeno sembrare – un VIP…

    Forse sarò impopolare ma ritengo la cultura della “trance music” di oggi – la naturale evoluzione della cultura psichedelica degli anni 70 – e questi nuovi raduni pacifici paragonabili a Woodstock o all’Isola di White – non c’è più il rock – c’è la musica ellettronica spesso prodotta “live” dai “musicisti del terzo millennio”

    Non sapevo di Malta.
    la mia generezione andava ai full moon party di Goa -India, prima e – Koh Phangan (tailandia)- negli anni successivi – niente di più bello di ballare sotto fruscianti palme – di fronte ad un mare turchese tinto di rosa dal sole che nasce…

    PEACE LOVE & LIGHT

  2. stefano feraco ( 25 febbraio 2010 alle 12:56)

    grazie per l’articolo – bei ricordi! ;-)

  3. Chiara Lo Cascio ( 25 febbraio 2010 alle 17:21)

    vero…bei ricordi… :P

  4. Ottavia Massimo ( 26 febbraio 2010 alle 08:12)

    No Rigà, basta vi prego. Goa, Sonica, Phangan, ci mancava pure Malta a mutar i pensieri in ricordi sognanti ed emozioni mai sopite. Appena tornata dall’ India. Fiumicino brulicante di visi contorti in smorfie di rabbia mista a noia e tristezza. Anche i giovanissimi. Quelli che dovrebbero stare come, più o meno, stavamo noi da pischelli. Che succede cazzarola? Nei paesi più poveri del mondo sorrisi e colori si rincorrono in volute di speranza e intraprendenza. Dai Italia! Ridi, piangi, fregatene o lotta. La vita è un vento di gioie e dolori. Le due facce di una stessa medaglia. E valgono la pena di esser vissute. Fino all’ ultimo respiro..

  5. Forse sarò impopolare ma ritengo la cultura della “trance music” di oggi – la naturale evoluzione della cultura psichedelica degli anni 70 – e questi nuovi raduni pacifici paragonabili a Woodstock o all’Isola di White – non c’è più il rock – c’è la musica ellettronica spesso prodotta “live” dai “musicisti del terzo millennio”

    Mi dispiace ma non sono d’accordo. Credo che il contatto tra le due manifestazioni sia solo quello dell’uso di stupefacenti, seppur con scopi diversi (nei rave e simili è quasi essenziale, ti dà la forza di arrivare alla fine; nei concerti degli anni 70 invece elevava la tua mente e ti faceva in qualche modo entrare in contatto con la musica, la vedo come una cosa più “spirituale”).
    Diretti discendenti di Woodstock sono ormai il Pukklepop belga, o lo Sziget di Budapest (tanto per citare due dei più famosi in Europa). Tanto rock, ma anche elettronica e generi più “recenti”. Oltre a tanto fango e tende davanti ai palchi. Posso dire personalmente che le sensazioni provate allo Sziget mi hanno riportato alla mente dei vecchi video di Hendrix sul palco del concerto più famoso del mondo. Peccato che lui non ci fosse.
    Poi magari sbaglierò, ovviamente è una mia idea :)

  6. Scusate, ho sbagliato il codice per il quote :S

  7. certo che doveva esse proprio na presa a male cambridge…

  8. Chiara Lo Cascio ( 27 febbraio 2010 alle 12:11)

    otta…espressioni di nichilismo..che poi a volte passa a volte no :)

Lascia un Commento