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	<title>Commenti a: Pier Luigi Celli, Direttore Generale della LUISS: &#8220;Fossi in voi me ne andrei&#8221;</title>
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		<title>Di: Uniroma.tv</title>
		<link>http://www.dillinger.it/celli-potere-manager-universita-31582.html/comment-page-1#comment-13994</link>
		<dc:creator>Uniroma.tv</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 17:39:21 +0000</pubDate>
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		<description>Al seguente link potete vedere il servizio realizzato da UniromaTV dal titolo &quot;Non siamo bamboccioni, ma bit generation&quot;


http://www.uniroma.tv/?id_video=14937


Ufficio Stampa di Uniroma.TV
info@uniroma.tv
http://www.uniroma.tv</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al seguente link potete vedere il servizio realizzato da UniromaTV dal titolo &#8220;Non siamo bamboccioni, ma bit generation&#8221;</p>
<p><a href="http://www.uniroma.tv/?id_video=14937" rel="nofollow">http://www.uniroma.tv/?id_video=14937</a></p>
<p>Ufficio Stampa di Uniroma.TV<br />
<a href="mailto:info@uniroma.tv">info@uniroma.tv</a><br />
<a href="http://www.uniroma.tv" rel="nofollow">http://www.uniroma.tv</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ettoreg</title>
		<link>http://www.dillinger.it/celli-potere-manager-universita-31582.html/comment-page-1#comment-12206</link>
		<dc:creator>ettoreg</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 00:18:23 +0000</pubDate>
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		<description>ognuno di noi giovani è un mattone fondamentale per la ricostruzione sociale dell&#039;Italia,ma è con un gran numero di mattoni che si tirano su i muri e prende forma qualcosa di stabile, bisognerebbe solo disfarsi delle fatiscenti e pericolanti costruzioni che ci privano della vista del panorama del nostro futuro,detronizzare quella classe dirigente che evidentemente ci &quot;dirige&quot; per sentieri sbagliati. 

sarebbe necessario solo trovare un modo per liberarcene, per far capire loro che la sabbia della loro clessidra è precipitata ormai tutta da un pezzo e che adesso è giunto il nostro momento,ma questa è tutta un&#039;altra storia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ognuno di noi giovani è un mattone fondamentale per la ricostruzione sociale dell&#8217;Italia,ma è con un gran numero di mattoni che si tirano su i muri e prende forma qualcosa di stabile, bisognerebbe solo disfarsi delle fatiscenti e pericolanti costruzioni che ci privano della vista del panorama del nostro futuro,detronizzare quella classe dirigente che evidentemente ci &#8220;dirige&#8221; per sentieri sbagliati. </p>
<p>sarebbe necessario solo trovare un modo per liberarcene, per far capire loro che la sabbia della loro clessidra è precipitata ormai tutta da un pezzo e che adesso è giunto il nostro momento,ma questa è tutta un&#8217;altra storia.</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.dillinger.it/celli-potere-manager-universita-31582.html/comment-page-1#comment-12153</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 08:52:38 +0000</pubDate>
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		<description>Dott. Celli,
lei fà parte del sistema, è stato direttore RAI in quota ovviamente centro sinistra, direttore Luiss, e scrive che Italia fa schifo??

Se ne vada lei con tutti i suoi raccomandati e lasci il suo posto di lavoro.

grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dott. Celli,<br />
lei fà parte del sistema, è stato direttore RAI in quota ovviamente centro sinistra, direttore Luiss, e scrive che Italia fa schifo??</p>
<p>Se ne vada lei con tutti i suoi raccomandati e lasci il suo posto di lavoro.</p>
<p>grazie.</p>
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	<item>
		<title>Di: ettoregr.</title>
		<link>http://www.dillinger.it/celli-potere-manager-universita-31582.html/comment-page-1#comment-12132</link>
		<dc:creator>ettoregr.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 17:40:54 +0000</pubDate>
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		<description>Anche se con qualche giorno di ritardo rispetto all&#039;intervista a Dillinger e alla pubblicazione su Repubblica della recente lettera scritta dal dott.Celli concernente il futuro delle nuove generazioni lavorative italiane, vorrei dire la mia.

Innanzitutto è doveroso chiarire da quale posizione mi muova.

Ebbene, ritengo che quanto espresso dall&#039;ex direttore generale della RAI nelle occasioni sopra-citate sia più che corretto, riguardo al contenuto,semmai, troppo catastrofista, nei toni.

Sono dell&#039;idea che i pensieri e le riflessioni esternate dal dott.Celli descrivano senza ipocrisie, inutili giri di parole e non senza tristezza, la società italiana propria dei tempi che corrono e che,  al massimo ,si possa semplicemente non condividere il  livello di rassegnazione che traspare dalle parole dell&#039;autore.
  
Non mentiamoci, la realtà è quella che è. Corruzione dilagante e nepotismi,scarse possibilità offerte alle giovani e fresche menti che magari potrebbero risollevare le sorti di un paese come il nostro, ahimè, purtroppo, in declino da anni, e raccomandazioni, che  potrebbero persino essere giustificate se solo fossero operate per favorire giovani brillanti e preparati, quei ,per intenderci, per i quali è addirittura la nostra Costituzione (art.34) ad avere, diciamo così, &quot;un occhio di riguardo&quot;.

Tuttavia la verità è quella così pragmaticamente, passatemi il termine, &quot;radiografata&quot; dal nostro Direttore Generale. 

Vorrei sottolineare che non uso questo termine a caso (radiografata). 
Credo,infatti, che sia il più adatto a descrivere tali cancerogeni aspetti  della nostra società che tendono a essere insabbiati e nascosti al pubblico. 
 
Questi deprimenti dati-di-fatto non possono essere, evidentemente, annoverati tra i c.d. &quot;fenomeni&quot;, ma si configurano più che altro come la loro ontologica antitesi : sono, più correttamente, dei &quot;non-fenomeni&quot;, rilevabili solo dopo aver, non strappato,ma quantomeno sollevato il velo di maya dal quale sono ricoperti.
 
Come anche l&#039;etimologia greca suggerisce (da fainomai = manifestarsi, rendersi manifesto) fenomeno è infatti, quella circostanza, avvenimento o fatto in generale, che  si renda chiaro,evidente alla luce del sole (per l&#039;appunto, manifesto). 
La corruzione, l&#039;ingiusta raccomandazione ecc. esistono e lo sappiamo tutti, ma è nel loro porle in essere che taluni cercano la non-evidenza.

Davvero non ci resta altro da fare che prendere atto di questa sconfitta? 
Possiamo sul serio deprimentemente rassegnarci, come fa l&#039;autore della lettera, al triste destino di una vita senza alternative prospettive future qui, nel nostro paese, e prendere come unica soluzione rimastaci la via dell&#039;estero? 

&quot;Qualcuno&quot;(Massimo d&#039;Azeglio nel 1867, lo specifico per chi magari non lo ricordi) all&#039;indomani dell&#039;Unità sosteneva che &quot;l&#039;Italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani&quot;(cit.), quello che mi viene da dire, allora, è che gli italiani, evidentemente, ancora non si sono fatti, se così arrendevolmente si preferisce la resa e persino la vile fuga, alla battaglia per la crescita della penisola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se con qualche giorno di ritardo rispetto all&#8217;intervista a Dillinger e alla pubblicazione su Repubblica della recente lettera scritta dal dott.Celli concernente il futuro delle nuove generazioni lavorative italiane, vorrei dire la mia.</p>
<p>Innanzitutto è doveroso chiarire da quale posizione mi muova.</p>
<p>Ebbene, ritengo che quanto espresso dall&#8217;ex direttore generale della RAI nelle occasioni sopra-citate sia più che corretto, riguardo al contenuto,semmai, troppo catastrofista, nei toni.</p>
<p>Sono dell&#8217;idea che i pensieri e le riflessioni esternate dal dott.Celli descrivano senza ipocrisie, inutili giri di parole e non senza tristezza, la società italiana propria dei tempi che corrono e che,  al massimo ,si possa semplicemente non condividere il  livello di rassegnazione che traspare dalle parole dell&#8217;autore.</p>
<p>Non mentiamoci, la realtà è quella che è. Corruzione dilagante e nepotismi,scarse possibilità offerte alle giovani e fresche menti che magari potrebbero risollevare le sorti di un paese come il nostro, ahimè, purtroppo, in declino da anni, e raccomandazioni, che  potrebbero persino essere giustificate se solo fossero operate per favorire giovani brillanti e preparati, quei ,per intenderci, per i quali è addirittura la nostra Costituzione (art.34) ad avere, diciamo così, &#8220;un occhio di riguardo&#8221;.</p>
<p>Tuttavia la verità è quella così pragmaticamente, passatemi il termine, &#8220;radiografata&#8221; dal nostro Direttore Generale. </p>
<p>Vorrei sottolineare che non uso questo termine a caso (radiografata).<br />
Credo,infatti, che sia il più adatto a descrivere tali cancerogeni aspetti  della nostra società che tendono a essere insabbiati e nascosti al pubblico. </p>
<p>Questi deprimenti dati-di-fatto non possono essere, evidentemente, annoverati tra i c.d. &#8220;fenomeni&#8221;, ma si configurano più che altro come la loro ontologica antitesi : sono, più correttamente, dei &#8220;non-fenomeni&#8221;, rilevabili solo dopo aver, non strappato,ma quantomeno sollevato il velo di maya dal quale sono ricoperti.</p>
<p>Come anche l&#8217;etimologia greca suggerisce (da fainomai = manifestarsi, rendersi manifesto) fenomeno è infatti, quella circostanza, avvenimento o fatto in generale, che  si renda chiaro,evidente alla luce del sole (per l&#8217;appunto, manifesto).<br />
La corruzione, l&#8217;ingiusta raccomandazione ecc. esistono e lo sappiamo tutti, ma è nel loro porle in essere che taluni cercano la non-evidenza.</p>
<p>Davvero non ci resta altro da fare che prendere atto di questa sconfitta?<br />
Possiamo sul serio deprimentemente rassegnarci, come fa l&#8217;autore della lettera, al triste destino di una vita senza alternative prospettive future qui, nel nostro paese, e prendere come unica soluzione rimastaci la via dell&#8217;estero? </p>
<p>&#8220;Qualcuno&#8221;(Massimo d&#8217;Azeglio nel 1867, lo specifico per chi magari non lo ricordi) all&#8217;indomani dell&#8217;Unità sosteneva che &#8220;l&#8217;Italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani&#8221;(cit.), quello che mi viene da dire, allora, è che gli italiani, evidentemente, ancora non si sono fatti, se così arrendevolmente si preferisce la resa e persino la vile fuga, alla battaglia per la crescita della penisola.</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea rubiu</title>
		<link>http://www.dillinger.it/celli-potere-manager-universita-31582.html/comment-page-1#comment-12092</link>
		<dc:creator>andrea rubiu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 16:09:45 +0000</pubDate>
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		<description>futuro dei giovani e meritocrazia sono i più grandi punti interrogativi per tutti coloro che sono miei coetanei o quasi (da 18 a 25 anni). i ragazzi italiani di oggi vivono o convivono con tanti obiettivi, tanti programmi, tanti sogni e questi sono accompagnati da più numerose preoccupazioni, incertezza e speranza per quel che sarà il nostro domani. sappiamo perfettamente chi siamo oggi, dove viviamo, dove e cosa studiamo, ma per la maggior parte non sappiamo dove andremo, cosa faremo, cosa saremo e non sappiamo neanche se ciò che oggi stiamo studiando potrà realmente essere utilizzato nel campo lavorativo. il leader dell&#039;Unione Di Centro, Pierferdinando Casini ha perfettamente ragione a sentirsi, come tutti gli altri genitori, a disagio per le scarse certezze che noi ventenni abbiamo. la situazione economica, l&#039;arretratezza del processo di modernizzazione, i sistemi pensionistici e la scarsità di lavoro, costringono noi giovani a pensare solo all&#039;oggi in modo abbastanza dettagliato, ma ci fanno solo sperare per un domani che tutti noi vorremo trascorrere vicino alle nostre famiglie, nella nostra terra, con le nostre usanze, ma che probabilmente sarà lontano da tutto ciò che sentiamo caro e confortevole. io posso solo continuare a studiare per cercare di guadagnare un domani felice e per garantire felicità e stabilità anche ai miei figli. in ogni caso invio un ringraziamento al Presidente Casini e l&#039;UDC, il quale è l&#039;unico esponente politico che non ha interesse a litigare e battibeccare, ma, al contrario si interessa sempre delle politiche e delle tematiche che toccano il profondo della società. Grazie Presidente Casini, Grazie UDC</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>futuro dei giovani e meritocrazia sono i più grandi punti interrogativi per tutti coloro che sono miei coetanei o quasi (da 18 a 25 anni). i ragazzi italiani di oggi vivono o convivono con tanti obiettivi, tanti programmi, tanti sogni e questi sono accompagnati da più numerose preoccupazioni, incertezza e speranza per quel che sarà il nostro domani. sappiamo perfettamente chi siamo oggi, dove viviamo, dove e cosa studiamo, ma per la maggior parte non sappiamo dove andremo, cosa faremo, cosa saremo e non sappiamo neanche se ciò che oggi stiamo studiando potrà realmente essere utilizzato nel campo lavorativo. il leader dell&#8217;Unione Di Centro, Pierferdinando Casini ha perfettamente ragione a sentirsi, come tutti gli altri genitori, a disagio per le scarse certezze che noi ventenni abbiamo. la situazione economica, l&#8217;arretratezza del processo di modernizzazione, i sistemi pensionistici e la scarsità di lavoro, costringono noi giovani a pensare solo all&#8217;oggi in modo abbastanza dettagliato, ma ci fanno solo sperare per un domani che tutti noi vorremo trascorrere vicino alle nostre famiglie, nella nostra terra, con le nostre usanze, ma che probabilmente sarà lontano da tutto ciò che sentiamo caro e confortevole. io posso solo continuare a studiare per cercare di guadagnare un domani felice e per garantire felicità e stabilità anche ai miei figli. in ogni caso invio un ringraziamento al Presidente Casini e l&#8217;UDC, il quale è l&#8217;unico esponente politico che non ha interesse a litigare e battibeccare, ma, al contrario si interessa sempre delle politiche e delle tematiche che toccano il profondo della società. Grazie Presidente Casini, Grazie UDC</p>
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	<item>
		<title>Di: Chiara Lo Cascio</title>
		<link>http://www.dillinger.it/celli-potere-manager-universita-31582.html/comment-page-1#comment-12077</link>
		<dc:creator>Chiara Lo Cascio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:38:43 +0000</pubDate>
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		<description>Celli è in onda su RepubblicaTV per spiegare la sua lettera a Repubblica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Celli è in onda su RepubblicaTV per spiegare la sua lettera a Repubblica</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Simona Scelfo</title>
		<link>http://www.dillinger.it/celli-potere-manager-universita-31582.html/comment-page-1#comment-12033</link>
		<dc:creator>Simona Scelfo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 11:26:18 +0000</pubDate>
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		<description>Attraverso quest&#039;intevista e la lettera pubblicata su Repubblica appare tutta l&#039;amarezza di chi conosce e si augura un futuro diverso per chi verrà dopo. 
L&#039;Italia non è un paese per giovani? Sembrerebbe proprio di no, sembrerebbe che in questo paese l&#039;essere giovani giustifichi chi ha a che fare con te ad abusare delle tue energie, delle tue idee mutilando le tue speranze e frustrando le tue aspirazioni, eppure non è sempre così, eppure lo è per la maggiorparte e per certe questioni la maggioranza vince sempre ed in ogni caso prchè specchio della stragrande parte della popolazione.

Non si può andar avanti così, lo ripete lo stesso Galimberti, un paese che non tiene conto delle persone che sono la sua forza biologica, sessuale e creativa non va da nessuna parte, è destinato a sparire. Quest&#039;Italia sparirà per far posto ad un&#039;Italia migliore o semplicemente cadrà nell&#039;oblio da se stessa creato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Attraverso quest&#8217;intevista e la lettera pubblicata su Repubblica appare tutta l&#8217;amarezza di chi conosce e si augura un futuro diverso per chi verrà dopo.<br />
L&#8217;Italia non è un paese per giovani? Sembrerebbe proprio di no, sembrerebbe che in questo paese l&#8217;essere giovani giustifichi chi ha a che fare con te ad abusare delle tue energie, delle tue idee mutilando le tue speranze e frustrando le tue aspirazioni, eppure non è sempre così, eppure lo è per la maggiorparte e per certe questioni la maggioranza vince sempre ed in ogni caso prchè specchio della stragrande parte della popolazione.</p>
<p>Non si può andar avanti così, lo ripete lo stesso Galimberti, un paese che non tiene conto delle persone che sono la sua forza biologica, sessuale e creativa non va da nessuna parte, è destinato a sparire. Quest&#8217;Italia sparirà per far posto ad un&#8217;Italia migliore o semplicemente cadrà nell&#8217;oblio da se stessa creato?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Adriana</title>
		<link>http://www.dillinger.it/celli-potere-manager-universita-31582.html/comment-page-1#comment-12032</link>
		<dc:creator>Adriana</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:23:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dillinger.it/?p=31582#comment-12032</guid>
		<description>Ammiro il Dr. Celli per la sua carriera: Eni, Rai, Omnitel, Olivetti ed Enel. Non capisco la sua amarezza per quanto riguarda il futuro dei giovani!  Io sono del 1947 e lui del 1942. Ho lavorato in Italia e all&#039;estero in Gruppi privati e Ministeri pubblici.  Dalle alte posizioni agli impieghi piu&#039; semplici nei gruppi in cui il Dr. Celli ha prestato la sua opera, se non eri super raccomandato non riuscivi ad entrare ... per cui a me sembra che non sia cambiato nulla per i nostri giovani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ammiro il Dr. Celli per la sua carriera: Eni, Rai, Omnitel, Olivetti ed Enel. Non capisco la sua amarezza per quanto riguarda il futuro dei giovani!  Io sono del 1947 e lui del 1942. Ho lavorato in Italia e all&#8217;estero in Gruppi privati e Ministeri pubblici.  Dalle alte posizioni agli impieghi piu&#8217; semplici nei gruppi in cui il Dr. Celli ha prestato la sua opera, se non eri super raccomandato non riuscivi ad entrare &#8230; per cui a me sembra che non sia cambiato nulla per i nostri giovani.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: domenico fauceglia</title>
		<link>http://www.dillinger.it/celli-potere-manager-universita-31582.html/comment-page-1#comment-12022</link>
		<dc:creator>domenico fauceglia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:48:38 +0000</pubDate>
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		<description>HO LETTO OGGI LA LETTERA DEL PROFESSOR CELLI AL FIGLIO SU REPUBBLICA...E&#039; STUPENDA ED E&#039; VERISSIMO CIO&#039; CHE HA DETTO..SONO PAROLE CHE HO SENTITO SEMPRE ANCHE DAI MIEI FAMILIARI...SE DOVESSI PRENDERE LA DECISIONE IN QUESTO MOMENTO IO NON MOLLEREI..PENSO CHE LA MAGGIOR PARTE DEI MIEI COETANEI AVRA&#039; VOGLIA DI CAMBIARE QUESTO PAESE..INIZIAMO A PRENDERCI LO SPAZIO CHE CI SPETTA..SE FALLIAMO ANDIAMOCENE..VUOL DIRE CHE QUESTA TERRA NON CI MERITA!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>HO LETTO OGGI LA LETTERA DEL PROFESSOR CELLI AL FIGLIO SU REPUBBLICA&#8230;E&#8217; STUPENDA ED E&#8217; VERISSIMO CIO&#8217; CHE HA DETTO..SONO PAROLE CHE HO SENTITO SEMPRE ANCHE DAI MIEI FAMILIARI&#8230;SE DOVESSI PRENDERE LA DECISIONE IN QUESTO MOMENTO IO NON MOLLEREI..PENSO CHE LA MAGGIOR PARTE DEI MIEI COETANEI AVRA&#8217; VOGLIA DI CAMBIARE QUESTO PAESE..INIZIAMO A PRENDERCI LO SPAZIO CHE CI SPETTA..SE FALLIAMO ANDIAMOCENE..VUOL DIRE CHE QUESTA TERRA NON CI MERITA!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: aldo</title>
		<link>http://www.dillinger.it/celli-potere-manager-universita-31582.html/comment-page-1#comment-11960</link>
		<dc:creator>aldo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 21:58:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dillinger.it/?p=31582#comment-11960</guid>
		<description>Grande, grande Celli: un maestro che sa e può dare una definizione di &#039;maestro&#039;, distinta da quella di professore. GRAZIE!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande, grande Celli: un maestro che sa e può dare una definizione di &#8216;maestro&#8217;, distinta da quella di professore. GRAZIE!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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