Come fare ricorso alle multe

di - 7 dicembre 2009

Pagare multe e contravvenzioni, o fare ricorso?

Multe e contravvenzioniEcco come fare ricorso alle multe che ingiustamente riceviamo. In questa pagina troverai tutte le dritte, i numeri, i moduli e le info utili che ti guideranno passo passo ad annullare la tua multa. Ricorri, contestare la tua multa è possibile.

Prima di fare qualsiasi cosa aspetta la notifica del verbale sperando che arrivi oltre i 150 gg o che manchi nello stesso qualche requisito formale. In questi due casi l’annulamento sarà un gioco da ragazzi. Quindi se vi lasciano il tagliandino nel tergicristallo non andate a pagare immediatamente, aspettate la notifica. Certo in quel caso la multa aumenta di qualche euro ma se volete fare ricorso, non fa differenza. Ricordate che l’opposizione non sospende i termini di pagamento, quindi se facciamo opposizione senza pagare la multa e successivamente ci viene dato torto, dovremo pagare la multa maggiorata.

Per le violazioni del codice della strada è ammesso sia il ricorso al prefetto, sia il ricorso al giudice di pace competente per luogo. Non occorre il patrocinio di un avvocato quindi non spenderete un centesimo potendovi difendere tranquillamente da soli.

Il ricorso può essere presentato in carta semplice, ed è esente da imposte o bolli. Il ricorso deve avere data certa e deve essere sottoscritto alla fine del documento. Il ricorrente deve allegare sempre il verbale e la busta recante il timbro della notifica. Il ricorso va presentato entro 60 gg dalla notifica del verbale e deve essere sottoscritto dalla persona intestataria del verbale.

Ricorso al Prefetto

Si tratta di un riscorso amministrativo e si presenta inviando l’originale del ricorso sottoscritto, del verbale da impugnare e degli ulteriori documenti difensivi. Il ricorrente può chiedere l’audizione personale. Si deposita personalmente presso la prefettura o in alternativa presso il comando che ha proceduto all’accertamento, oppure a mezzo raccomandata.

Se presentato direttamente in prefettura (durata del procedimento 210 giorni):

  • entro 30 giorni il prefetto trasmette gli atti al comando accertatore
  • entro 60 giorni il comando accertatore trasmette gli scritti difensivi al prefettto
  • entro 120 giorni il prefetto decide sul ricorso

Il provvedimento deve essere notificato entro 150 giorni da quando viene emanato.

  1. Se non esamina il ricorso oppure se non emette il provvedimento entro i termini qui su esposti, si applica il principio silenzio-assenso e il ricorso si intende accolto;
  2. Se rigetta l’opposizione alla sanzione amministrativa emette l’ordinanza di ingiunzione e pagamento per una somma pari alla metà del massimo edittale (il doppio della sanzione);
  3. Contro l’ordinanza ingiunzione è ammesso ricorso al giudice di pace entro 30 giorni.

La presenza di termini perentori consente con il ricorso al prefetto un alto grado di successo nelle grandi province come Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Bari, per via di uffici oberati da richieste.

Ricorso al Giudice di Pace

Solo se non hai già fatto ricorso al prefetto, entro lo stesso termine di 60 gg puoi presentare ricorso al Giudice di Pace competente. Il ricorso si deposita direttamente in cancelleria mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

Per ricevere le comunicazioni dell’autorità dovrai inoltre eleggere domicilio all’interno del comune del Giudice di Pace. In caso contrario tutte le comunicazioni avverranno presso la cancelleria e dovrai andare a prenderle da te. Il Giudice di Pace fisserà un’udienza, vorrà sentire il ricorrente e il comando accertatore. Normalmente il Giudice decide nel merito il giorno stesso della prima udienza.

Devi ricordare che:

  • occorre presenziare al processo;
  • se il giudice rigetta il ricorso generlamente non pone spese legali a carico del ricorrente
  • contro la sentenza è possibile fare ricorso in appello al tribunale.

Se cerchi i moduli di ricorso li puoi trovare nella cancelleria del tribunale.

Oppure scarica il modulo ricorso giudice di pace.

Nel ricorso al Giudice di Pace devi indicare tutti i motivi di nullità ed i testimoni, poiché non sono ammissibili motivi ulteriori se non determinati da mancanze formali rintracciabili nei documenti dell’organo accertatore.

Quando la multa è ingiusta?

Multe Parcheggio strisce blu

  • Gli automobilisti che parcheggiano sulle strisce blu, cioé a pagamento, in un’area dove non esistono parcheggi liberi e gratuiti possono ricorrere chiedendo l’annullamento della multa subita per non avere pagato il tagliandino. Questa regola viene affermata dalla sentenza 116 del 10 gennaio 2007 delle sezioni unite della Corte di Cassazione.
  • Gli ausiliari del traffico hanno poteri limitati; ecco cosa è necessario sapere se si riceve una loro multa:
  1. Gli ausilari sono dei lavoratori assunti esclusivamente per controllare e rilevare irregolarità nel pagamento o nel mancato pagamento dei parcheggi nelle aree adibite a parcheggio a pagamento.
  2. La Cassazione con sentenza nr. 5621 del 9 marzo 2009 stabilisce che le contravvenzioni (tutte le sanzioni che derivano da violazione di norme del codice della strada) non possono essere comminate da personale dipendente dalle società concessionarie di aree adibite a parcheggio a pagamento.
  3. Sono però legittime le contravvenzioni relative ai diversi tipi di divieto di sosta o a sosta fuori dalle strisce blu, se la tua auto nel momento della sanzione era in posizione tale da creare difficoltà oggettive per un corretto utilizzo dei parcheggi sulle strisce blu. L’esempio è quello dell’auto che non permette l’entrata o l’uscita del pargheggio a striscia blu.
  4. >Gli ausilari possono multare solo nei casi relativi alla mancanza del ticket di pagamento della sosta, relativi ad un parziale pagamento dello stesso e relativi alle ipotesi di divieto di sosta che impediscono l’ingresso e l’uscita dai parcheggi a pagamento.
  5. In caso un ausiliario commini una multa fuori dalle sue funzioni è possibile fare ricorso.
  6. Nel ricorso al Prefetto o nell’opposizione al Giudice di Pace dovrete citare la sentenza n. 5621 del 9 marzo 2009 della Cassazione.

Multe Autovelox

La multa è invalida se non specifica alcuni riferimenti necessari, che non sono solo il numero di targa e il modello dell’auto che conducevamo, sempre essenziali per l’efficacia della multa. Per conoscenza, riportiamo cosa dovrà indicare il verbale perché sia valido:

  1. Modello di strumento usato
  2. Limite di tolleranza percentuale dello strumento
  3. La verifica della funzionalità del rilevatore
  4. Il provvedimento del prefetto che individua le strade dove non è possibile fermare il trasgressore.
  5. >La modalità di utilizzo del rilevatore (in particolare per i Telelaser)
  6. L’omologazione ministeriale (per gli autovelox automatici)

Il fatto che uno di questi elementi non sia presente nel verbale implica una fondata possibilità di fare ricorso e sperare di vincere.

E’ importante sapere che:

  • La sentenza 4010/2000 della Cassazione, ha detto che, se l’apparecchio Autovelox consente una risultanza immediata dell’infrazione (aver superato il limite) chi accerta l’infrazione, deve contestare immediatamente la violazione.
  • Dopo ogni incrocio con strade secondarie deve esserci il cartello che indica il limite di velocità, altrimenti provenendo da una strada secondaria ci immetteremmo sulla strada principale senza la conoscenza del limite di velocità su quella strada.
  • La rilevazione dell’infrazione deve essere svolta unicamente da soggetti addetti a questa funzione (vigili, polizia, carabinieri).

Numeri e info utili

Prefettura di Roma

  • Indirizzo: Via Ostiense, n.131/L 00154 ROMA
  • Ubicazione: I piano scala B
  1. Ricorsi avverso verbali dei Carabinieri ed altri Organi dello Stato: 06/67294661
  2. Ricorsi avverso verbali del Comune di Roma: 06 67294847-4609-4646
  3. Ricorsi avverso verbali dei comuni della provincia: 0667294637
  4. Ricorsi avverso verbali della Polizia Stradale: 0667294665
  5. Cartelle esattoriali della Polizia Stradale: 0667294649
  6. Contenzioso al giudice di pace: 0667294631
  • Fax: 06 67294555
  • Indirizzo di posta elettronica: serenella.bellucci@interno.it

Prefetura di Milano

  • Ubicazione dell’Ufficio: Corso Monforte, 27 – 4° Piano
  • Email dell’ufficio: sisacodicestrada@prefettura.milano.it
  • Fax: 0277584883

Prefettura di Bari

  • Palazzo di Governo – piazza Libertà 1 – 70122 Bari via Garruba 125-127 – 70123 Bari
  • tel. 0805293111
  • fax 0805293198
  • Non essendo disponibili riferimenti diretti per i ricorsi inoltrare richiesta diretta ai seguenti indirizzi di posta elettornica:
  1. prefettura.bari@interno.it
  2. antonia.bellomo@interno.it

Prefetura di Napoli

  • Piazza del Plebiscito – 80132 Napoli
  • Telefono: 081 7943755
  • Fax: 081 7943745
  • Indirizzo di posta elettronica : ufficio.ricorsi.cds@utgnapoli.it

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  1. ho ricevuto una multa proprio qualche giorno fa, ormai stanno diventando una forma di tassazione, credo fosse ingiustificata e ricorrerò. questa guida mi sembra molto molto utile.

    utilizzerò i numeri e i moduli che avete postato

  2. E se avete bisogno di un buon avvocato a Milano fatevi vivi ;)

  3. Roberto Tinari ( 8 dicembre 2009 alle 22:47)

    …Molto utile questo articolo, lo terrò spesso in considerazione.

  4. Ottimo articolo, credo sia utile a molti “scooteristi” che sono tartassati dal Comune di Roma per fare cassa.

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