Craxi – Questa è la nostra storia: parliamone
gennaio 18, 2010 in Politica, Società da Dillinger
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Nell’Italia dei misteri e delle rimozioni collettive siamo ancora alla ricerca di un’identità nazionale.
Quest’anno si festeggiano i 149 anni dell’Unità d’Italia, ma noi non siamo ancora d’accordo sulle vicende della nostra storia recente.
Gli anni ‘80, per esempio, all’insegna del governo forte di Craxi, che periodo e’ stato? Alcuni li rimpiangono come giorni di benessere, crescita economica e grande importanza internazionale dell’Italia. Altri li demonizzano come anni di corruzione e aumento del deficit pubblico.
Bettino Craxi, icona della Prima Repubblica, e’ morto ad Hammamet 10 anni fa. In esilio o come latitante? In Italia se ne discute. E, mentre alcuni vogliono riabilitarlo, altri tengono ferma la loro condanna.
Noi di Dillinger non crediamo che tutto possa risolversi in una santificazione o demonizzazione di Craxi, ma crediamo che per avere una pacificazione nazionale sia necessario parlarne. Perché chiudere il proprio passato in un cassetto e’ il modo migliore per non avere un futuro.
Dicci la tua.
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“In esilio o come latitante? In Italia se ne discute”
Ma ci rendiamo conto??In Italia ANCORA se ne discute! Ma non c’è niente di cui discutere! E’ stato un fuggitivo,un latitante,un delinquente!!! Ma stiamo scherzando davvero?? Solo in Italia si può mettere in discussione che un mafioso come Craxi possa diventare eroe! La stessa Italia che voleva Berlusconi nobel per la pace e che lo appoggia contro la magistratura…che paese di merda.
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E di cosa si dovrebbe discutere?
Se si hanno dubbi, si faccia lo sforzo di studiare le sentenze e i fatti su cui si fondano. Altrimenti, piuttosto che discutere, si finisce per ciarlare, e a questo bastano i tanti giornali e telegiornali già esistenti.
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Questa è una particolarità della nostra maledetta politica, e una malattia profonda della democrazia italiana: tornano tutti sempre. Un po’ come le metastasi in un corpo malato di cancro. Si scopre un tumore, si irradia localmente, e si estrae il tessuto malato. Ma purtroppo, l’Italia non guarisce mai, e le metastasi tornano.
Craxi fu un politico importante, ma si scoprì che rubava. Poteva decentemente governare l’Italia un ladro? no! dunque lo cacciarono. Rubavano tutti? provarono a cacciare tutti. Ma non funzionò, come quando la chemio non ce la fa a contrastare l’estensione del tumore.
e ora tornano, tutti quelli che si sono vergognati per un po’ in silenzio, ma che ora si sentono più forti (chissà perché…) e rivendicano, tutto sommato, di “non aver rubato così tanto”. Vergogna a loro, vergogna a questa schifosa tradizione pilatesca dell’equidistanza, come se la par condicio si dovesse applicare anche ai delinquenti. Vergogna a questi nostri pseudo media, voci stridule di poteri corrotti. E questo non lo volevo dire, ma mi viene spontaneo: vergogna a noi, che sopportiamo tutto e ci lasciamo governare da delinquenti solo nella bieca speranza di farla franca anche noi per i nostri “piccoli peccati quotidiani”.
Ma dovrà morire l’Italia nella speranza di rinascere migliore?
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“Quest’anno si festeggiano i 150 anni della Repubblica, ma noi non siamo ancora d’accordo sulle vicende della nostra storia recente” e nemmeno di quellla passata direi: quest’ anno infatti festeggiamo i 149 anni dell’ unita d’ Italia (1861), non della repubblica (1946)
Per quanto riguarda craxi, se fossimo un paese normale un dibattito sulla riabilitazione o sulla condanna ci sarebbe stato fra molti anni. Il fatto che abbiamo fretta di esprimere un giudizio è strumentale a quella parte politica che ha innescato il dibattito stesso.
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In questi giorni sto tentando di farmi un’idea. Craxi aveva una bella testa, un bel piglio e faceva una politica estera di tutto rispetto. Quella economica, alla fin fine, non direi. Dopo qualche anno in cui il Pil italiano cresceva a livelli indiani, tutto il sistema e’ crollato. Una situazione da debito pubblico impazzito, al limite del crack (e infatti siamo usciti dalla sme per qualche tempo).
Se l’Italia fosse andata veramente bene da un punto di vista economico, forse Tangentopoli non avrebbe mai trovato la rabbia dell’opinione pubblica a sostegno. E quindi non sarebbe nemmeno esistita.
Ma di Craxi mi piaceva soprattutto la tradizione politica. I socialisti sono un partito importante, con una bella storia europea e italiana.
Comunque, a favore di una riabilitazione (o meglio di una rivisitazione), c’e’ questo editoriale di Sergio Romano sul Corriere della Sera:
http://www.corriere.it/editoriali/10_gennaio_18/il-ritratto-di-un-leader-sergio-romano_c7452f28-03f8-11df-9eeb-00144f02aabe.shtml
Contro, l’intervento su youtube di Marco Travaglio:
http://www.youtube.com/watch?v=dmx6v2282sk
E in rete, su Tangentopoli, c’e’ una bella puntata di Blu Notte di Lucarelli in 6 parti:
http://www.youtube.com/watch?v=egQE53DP8_Q
Qui il messaggio e’ chiaro: il sistema tangenti era totalitario (tutti i partiti nella misura in cui avevano accesso al potere) e non e’ stato ancora sradicato, soprattutto dalla mentalita’.
L’analisi di Colombo sul perche’ Tangentopoli e’ finita mi ha colpito. Colombo racconta che, dopo i tifi da stadio, la gente ha cominciato a raffreddarsi. Perche’ ad essere indagati non erano piu’ i potenti, ma i funzionari, la gente che stava negli uffici, i vigili. Persone in cui era troppo facile immedesimarsi. E la gente ha pensato che fosse il caso di chiudere il capitolo.
Poi ho parlato con alucni amici che di mestiere fanno i liberi professionisti. Mi hanno confermato che, per fare alcunche’, in Italia e’ nelle cose distribuire ringraziamenti per il disturbo ai funzionari. Non vengono neanche recepiti come piccole tangenti, ma come voce di spesa. Funziona cosi’.
Peccato, se l’Italia avesse il coraggio di buttare a mare questa zavorra e cominciare a fare sul serio, esploderebbe.
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“Poi ho parlato con alucni amici che di mestiere fanno i liberi professionisti. Mi hanno confermato che, per fare alcunche’, in Italia e’ nelle cose distribuire ringraziamenti per il disturbo ai funzionari. Non vengono neanche recepiti come piccole tangenti, ma come voce di spesa. Funziona cosi’.”
Ale,ma ti sembra possibile che uno si abitui ad una cosa del genere?Questo è il punto di forza di gente come Stefania Craxi che per giustificare suo apdre dice”ehh ma lo facevano tutti e papà si è anche ammalato per il dolore!”.Secondo questa logica buttiamo fuori di prigione tutti i mafiosi che sono stati incastrati perchè molti altri stanno ancora in circolazione!
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@ Federica: si’, ma se e’ tutto marcio, non puoi buttare giu’ tutto. Devi trovare il modo di cambiarlo.
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Credo sia giusto porsi questi interrogativi a distanza di sicurezza(sebbene 10 anni siano pochi per effettuare un’analisi acritica e apolitica, sganciata da logiche di schieramento o partitiche). Personalmente, non avendo vissuto quel periodo in prima persona, perchè impegnato con faccende ben più complesse,avendo a che fare con l’alfabeto o prendere confidenza col water, non riesco a dare un giudizio effettivo. Mi limito a una breve e superficiale constatazione,personalissima ovviamente. Craxi come Moggi, o Moggi come Craxi,con le dovute differenze, magari non “stinchi di santo” e non esenti da responsabilità, ma in ogni caso capri espiatori e “vittime” predestinate di un sistema malato alla radice,che continua ad esserlo e dove è sufficiente addossare la responsabilità di tutti i mali in capo ad una singola persona la quale deve pagare più di altri.
Poi voglio lanciare una provocazione. Si sta parlando tanto della riabilitazione di Craxi e io mi/Vi chiedo: Perchè non parlare di un’altro “GRANDE” statista,Andreotti, e della sua DISABILITAZIONE?
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Contando che Mani pulite ha portato a circa 1300 condanne e patteggiamenti definitivi (fonte: Marco Travaglio), parlare di “capro espiatorio” e dire che “ha pagato solo lui” mi sembra francamente eccessivo.
Tra l’altro secondo te condannare un soggetto che ha violato la legge non è giusto, se altri hanno compiuto altri reati e non sono stati condannati (cosa che è da vedere)? Ma invece di indignarsi perchè Craxi viene definito un delinquente, perchè non ci si indigna perchè altri non sono stati trattati allo stesso modo?
Ripeto, Craxi è un delinquente (come Moggi d’altra parte, anche se in ambiti di diversa importanza e gravità, sicuramente), e questo è un dato incontestabile. Poi si può riflettere se il marcio sia stato estirpato tutto o se Craxi stesso sia stato o no un buon Capo del Governo.
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