Cronaca del fallito attentato a Napoli
febbraio 9, 2010 in Satira, Società da francesco de pasquale
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Scelgo di pubblicare quesa ironica storiella che sta girando su internet, perchè la trovo davvero esilarante e realistica.
L’Italia è un Paese sicuro; mai e poi mai potremmo essere oggetto di attacchi terroristici. Bin Laden ha dichiarato: “E’ molto difficile fare un attentato in Italia. In realtà alcuni documenti del SISDE recentemente resi pubblici, affermano che Bin Laden ci ha già provato. Tempo fa diede ordine di organizzare un attentato aereo in Italia.
Due terroristi, provenienti da un Paese del Medio Oriente, arrivarono a Napoli con la ferma determinazione di eseguire il “castigo di Allah per gli infedeli italiani”…ecco come è andata:
Domenica, ore 23.47
Arrivano all’aereoporto internazionale di Napoli dalla Turchia; dopo otto ore di attesa, causa smarrimento bagagli, escono dall’aereoporto. La società di gestione dell’aereoporto non si assume la responsabilità della perdita e un impiegato della compagnia consiglia ai terroristi di provare a ritornare il giorno dopo:”chissà!con un pò di fortuna…”. Allora i terroristi prendono un taxi (abusivo); il tassista li guarda dallo specchietto retrovisore e, vedendo che sono stranieri, li porta a spasso per tutta la città per un’ora e mezza. Dal momento che questi non proferiscono lamentele, neanche dopo che il tassametro raggiunge i 200 euro, decide di fare il colpo gobbo: arrivato alla rotonda di Villaricca, si ferma e fa salire un complice. Dopo averli derubati e ricoperti di mazzate, i terroristi vengono abbandonati privi di sensi al RIone 167 di Secondigliano.
Lunedi, ore 4.30
Al risveglio, dopo la mazziata, i terroristi riescono a raggiungere l’hotel sito in zona piazza Borsa. Decidono quindi di affittare un’auto presso la Hertz di piazza Municipio quindi, speranzosi, si avviano in direzione dell’aereoporto, ma giusto prima di arrivare a piazza Mazzini, restano bloccati da una manifestazione di studenti uniti alle tute bianche anti-global e ai disoccupati napoletani che non li lasciano passare.
Lunedi, ore 15,45
Arrivano all’aeroporto di Capodichino con la ferma intenzione di dirottare un aereo per farlo cadere sulle torri dell’Enel del centro direzionale. Purtroppo il piloti Alitalia sono in sciopero perchè chiedono la quadruplicazione degli stipendi, e vogliono lavorare meno ore. Anche i controllori di volo sono in sciopero, perchè pretendono la pinza obliteratrice per tutti (“altrimenti che controllori saremmo”hanno dichiarato). L’unico aereo disponibile che c’è in pista è uno della Maradona Air con destinazione Alghero con 18 ore di ritardo. Impiegati e passeggeri sono accampati nella sala d’attesa, intonando canti popolari e gridando slogan contro il governo e i piloti. A questo punto arriva la polizia, che comincia a manganellare senza discriminazione, contro tutti, fino a quando non notano i due arabi contro cui si accaniscono con vigore.
Lunedi, ore 19,05
Finalmente si calmano gli animi. I due figli di Allah, coperti di sangue, si avvicinano al banco della Maradona Air per acquistare i biglietti per l’aereo con destinazione Sassari, dirottarlo e farlo schiantare contro la torre Enel. Il responsabile della Maradona Air, al momento della vendita, tace ai terroristi il fatto che il volo sia già stato cancellato.
Lunedi, ore 22,07
A questo punto i terroristi discutono se continuare oppure no…non sanno più se distruggere Napoli sia un atto terroristico o un’opera di carità.
Lunedi, ore 23,30
I terroristi, stremati dalla fame, decidono di mangiare qualcosa al ristorante dell’aeroporto:ordinano un panino con la frittata e impepata di cozze.
Martedi, ore 4,35
In preda a una salmonellosi fulminante causata dalla frittata, finiscono all’ospedale Cardarelli, dopo aver aspettato tutta la notte nel corridoio del pronto soccorso. La cosa non sarebbe durata più di due giorni se nel frattempo non fosse subentrato un sospetto di colera dovuto alle cozze.
Successivamente, a causa di un banale quanto comune scambio di cartelle cliniche, ad uno dei terroristi viene asportato un rene sano, mentre all’altro viene applicato un doppio pacemaker di fabbricazione cinese, acquistato sul mercato nero.
Domenica, ore 17,20
Dopo dodici giorni escono dall’ospedale e si trovano nelle vicinanze dello stadio San Paolo. Il Napoli ha appena perso in casa con il neopromosso Palermo per 3 a 0, con due rigori assegnati alla squadra siciliana dall’imparziale arbitro Concettino Riina da Corleone. Una banda di ultras del gruppo “Masseria Cardone”, vedendo i due terroristi, scuri di carnagione, li scambiano per siciliani tifosi del Palermo, e gli rifilano un’altra caterva di sonore legnate. Come se non bastasse, il capo degli ultras, un tale detto “Peppo o’ Ricchione”, abusa sessualmente di loro.
Domenica, ore 19,45
Finalmente gli Ultras se ne vanno. I due terroristi decidono di ubriacarsi per la prima volta nella loro vita (anche se è peccato). Si recano cos’ in una bettola della zona portuale dove gli rifilano del vino adulterato con metanolo e i due rientrano al Cardarelli per l’intossicazione. In occasione del ricovero, gli viene riscontrata la sieropositività all’ HIV…(Peppo non perdona!)
Martedi, ore 23, 42
I due terroristi fuggono dall’Italia in zattera in direzione della Libia, semiorbi per il metanolo ingerito e con una dozzina di infezioni a causa del virus HIV.
Giurano ad Allah che mai e poi mai tenteranno ancora di attaccare l’Italia.
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e per l’ennesima volta la nazione salvata dal genio italico
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Be’ almeno siamo salvi
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Esilarante Fra, non sai che risate mi sono fatta, probabilmente un eccesso di fantasia ma sai come si dice: “a volte la realtà supera la fantasia”.
Bellissima storiella!
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quando me l’hanno letta, ho pensato che non è poi così lontana dalla potenziale realtà…e poi il fatto di Peppo che non perdona,mi ha fatto morire..
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Forse il fatto di Peppo che non perdona è la più evidente licenza letteraria/poetica, perchè per il resto sono tutte cose che posso accadere tranquillamente (anche se ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli). Ciò non toglie che sia esilarante, l’ho messa su fb perchè tutti la potessero leggere!
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