Cronache d’Italiastan di un barbaro italiota

di - 30 agosto 2009


ImageShackIn un post mi e’ stato giustamente chiesto di spiegare meglio il lemma “Italiastan”. Nel rispondergli, mi sono interrogata sui motivi profondi che la suggestione fonica almeno a me ricordava e ho deciso di pubblicarlo.

ITALIASTAN è un gioco sonoro per ricordare il delirio di bugie contundenti e all’uranio impoverito che coprirono l’Afghanistan e anche un piccolo omaggio ai CCCP e alla canzone PUNK ISLAM :).

Che succede mai in Italia? Si sta trasformando in un paese orientale in cui cercare nelle grotte di Matera Osama Bin Laden e in cui ridefinire politica e confini grazie all’intervento di ONU et similia? Un paese che si preoccupa del terrorismo locale e internazionale ma svende istruzione, sanità e ricerca alle privatizzazioni e alle leggi di mercato?

Preda delle “armi di distrazione di massa” (pornografia di corpi e sentimenti in TV, masse di cellulari pigolanti in ogni dove, informazioni faziose o incomplete nei media), in ITALIASTAN il fondamentalismo religioso cattolico si permette di influenzare le decisioni in materia di diritto civile di uno stato laico.

In ITALIASTAN si cerca freneticamente il colpevole maximo, colui che si assuma tutte le responsabilità, nel bene e nel male.

L’Italia-stan è diventata progressivamente una Repubblica delle banane in crisi, piena di poveri che si identificano con i ricchi finti (veline, calciatori, le varie operazioni di packaging televisivo per lanciare meteore, i manager arroganti e mangiasoldi), ma che vede nel più povero il vero nemico.

Speravo di rendere il senso di distorsione che sento quando penso al piano di “rinascita democratica che prevede una svolta autoritaria”, quando vedo un Gelli in TV che pontifica come un ayatollah, quando beatificano il craxismo e il suo fu leader maximo.

Voi che ne dite? Cosa vi smuove? O non vi smuove? Non siete d’accordo? O forse sì? Perchè? Mi suggerite qualche altra distorsione fonica da aggiungere a questa, così la metto anche nelle tag dei miei racconti, riflessioni, poesie?

Grazie fin da ora per ogni commento che lascerete!

Pubblicato da

  1. Pietro Maria Sabella ( 19 gennaio 2009 alle 02:16)

    Sono completamente d’accordo su alcune delle tue considerazioni che ti hanno portato alla definizione di Italiastan e su di altre in parte.
    Il nostro Paese si sta impoverendo, irrigidendo e verticalizzando attenzioni economiche e sociali verso dei paradigmi o verso dei modelli vuoti, futili e che si nutrono dell’ignoranza e speranza di molti.
    Vedere accovacciati tutti questi gravi problemi e dilemmi in poche righe mi amareggia da un lato, ma dall’altro mi fa capire che molto c’è da smuovere e rimuovere e che le mie energie saranno per il miglioramento dello status quo odierno.
    Il progressivo liberismo sociale e coscienzioso nonchè l’egoismo ed il relativismo consumista stanno indebolendo gli italiani: non ci si rende conto che i nostri diritti e doveri non nascono e muiono al momento recarsi alle urne, ma la coscienza civile deve essere sempre sveglia ed attenta.
    Bisogna avere sempre uno sguardo critico e costruire sugli errori nuove opportunità di miglioramento.

  2. Non credi di esagerare quando parli del”Fondamentalismo cattolico”?Cosa dovrebbe fare il Papa?Rinunciare a fare quello che gli impone una legge più importante (per chi crede)e ben più severa(se esiste un Dio tutti saremo sottoposti ad essa),e cioè indirizzare le coscienze.L’evangelizzazione è il compito di ogni credente cattolico,evangelizzare,significa diffondere la parola di DIO e i suoi insegnamenti,ricordare ciò che secondo la legge divina va fatto o non va fatto, e il Papa,come più alto rappresentante fi Dio in terra non puo sottrarsi a questo compito. La religione non è filosofia,o non è soltanto filosofia,è un credo che ha le sue regole e le sue pene,e chi dice di essere credente non puo scegliere di obbedire a cosa ritiene giusto e non a cosa ritiene sbagliato,proprio come i cittadini di uno stato non possono scegliere quali leggi civili rispettare.Detto questo non mi sembra che il vaticano abbia mai imposto nulla con la forza.Se poi qualcuno è scontento dell’operato dei nostri parlamentari,scontento del fatto che seguano i precetti della chiesa deve smettere di votarli,e se già non li vota,deve rassegnarsi al principio della maggioranza.Non ci si puo’lamentare di chi non rispetta i valori morali e d’altro canto condannare chi abbraccia al massimo questi valori.

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