Dario Minieri, il fenomeno mondiale del poker ha 25 anni
Dario Minieri, classe ‘85, il primo italiano a sedere ai tre più importanti Final Table del panorama pokeristico internazionale. Stile di gioco ultra-aggressivo, sciarpa della roma al collo durante le partite, idolo degli appassionati.
Dario Minieri ha cominciato presto ad affinare la sua strategia giocando a “Magic – The Gathering”. Qui lo scopo del gioco è azzerare i punti di vita dell’avversario. Ha poi scoperto il poker online di PokerStars, e la sua carriera è cominciata. Con un computer comprato con i soldi della prima vincita e molta passione. E’ sempre ai tavoli online del PokerStars che Dario accumula tanti punti presenza da vincere il titolo di ‘Supernova’. Ad oggi è ancora l’unico ad aver accumulato un numero simile di punti (e ad aver vinto una macchina quando ancora non aveva la patente).
Poi è arrivato il momento dei tavoli live. Dal 2005 ha guadagnato circa 1 milione e quattrocentomila euro. Tre anni più tardi Dario Minieri è stato premiato con il titolo Italian Player of the Year. Nel 2009 è il primo italiano ad essere invitato ai prestigiosi NBC Head’Up Tournament di LasVegas – un torneo con soli 64 invitati al mondo.
Il tutto a soli 25 anni.
Dario Mininieri, in questa intervista, risponde alle domande di Paolo Martuccelli.
PokerStars: cosa è e che numeri fa
Su PokerStars.it, la prima poker-room per market share in Italia con regolare licenza dei Monopoli di Stato, è possibile giocare con soldi veri e nel pieno rispetto delle leggi italiane, ovvero sotto forma di torneo con quote di iscrizione che partono da un minimo di 0,50 euro fino ad un massimo di 100,00 euro.
PokerStars è rinomato per avere il miglior software e per essere il più sicuro al mondo, proprio per questi motivi è il sito di poker preferito dai migliori giocatori di tutto il mondo.
PokerStars è anche il più grande sito di poker online al mondo con più di 31 milioni di iscritti da ogni parte del globo. Sono state giocate più mani su PokerStars.net che in qualunque altro sito, più precisamente ad oggi sono state servite più di 37 miliardi di mani e sono stati giocati più di 242 milioni di tornei.
PokerStars è presente nel libro dei record, detenendo il Guinness World Record per “Il più Grande Torneo di Poker Online” e per “Il più alto numero di giocatori in una Internet Poker Room”.
PokerStars vanta alcuni dei più grandi tornei online e live nel mondo:
* World Championship of Online Poker (WCOOP) è il più importante torneo online con cadenza annuale in tutto il mondo e Italian Championship of Online Poker (ICOOP) la più grande e prestigiosa serie di tornei online in Italia.
* European Poker Tour, un campionato itinerante di poker live che attrae i migliori giocatori e produce i più alti montepremi di qualunque altro tour (www.ept.com).
* PokerStars Caribbean Adventure, nelle bellissime spiagge di Paradise Island alle Bahamas, è qui che migliaia di giocatori si sfidano per vincere montepremi altissimi
* Latin American Poker Tour, punto d’incontro dei miglior giocatori del Sud America
* Asia Pacific Poker Tour, il torneo che attraversa tutto il Pacifico
* World Cup of Poker, una sfida a squadre, nazione contro nazione che combina eventi online e live
* Italian Poker Tour, il più grande torneo itinerante di poker sportivo texas hold’em tutto italiano organizzato da PokerStars.it
* PokerStars è anche sponsor ufficiale del; Russian Poker Tour, Czech-Slovak Poker Tour, Australia-New Zealand Poker Tour, UK and Ireland Poker Tour.
PokerStars è la casa del TEAM PokerStars PRO, un elite sponsorizzata di professionisti che partecipano ai tornei live internazionali viaggiando in giro per il mondo; i giocatori professionisti italiani che fanno parte del TEAM PokerStars PRO sono Luca Pagano e Dario Minieri. PokerStars è sponsor anche del TEAM PokerStars ITALIA.
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Riconosco la mia ignoranza in materia, non so giocare a poker neanche per sbaglio lo ammetto, però, nonstante questo, direi che l’ipocrisia di utilizzare sistemi come win for life e censurare il poker è evidente e lampante.
In ogni caso credo che nel poker ci sia una certa dose del c.d. fattore c, però ricordarsi le carte, strategie, bluffare sicuramente prevedono una certa abilità quindi complimenti Dario!
Grande Dario, bella energia. Si’, il poker e’ molto meglio delle lotteria di Stato, perche’ dipende da un’abilita’.
Ed e’ talmente malvisto che, pensate un po’, il solo fatto di aver pubblicato il presente post per poco non mandava in tilt il sito. Perche’ nel titolo erano presenti le parole “poker online” e il server le riconosceva come spam. Eppure sono sicura che se avessimo fatto un bel pezzo sull’enalotto nulla di tutto cio’ sarebbe successo. Quindi abbasso l’ipocrisia e forza Dario!
secondo il texas hold’em è meritocratico
beh, ora non vorrei incominciare una lunghissima spiegazione di come il poker, se pensato come uno sport al pari degli scacchi, sia in realtà molto più un gioco di abilità che uno d’azzardo; il mestiere è proprio quello di un qualsiasi sportivo: non sarà massacrante come 8 ore di fabbrica, ma si può dire la stessa cosa per tantissimi altre specialità..
E ti assicuro che solo il divertimento e la passione può spingere una persona a svolgere tornei distribuiti addirittura su più giorni..
Che poi tu non ci veda uno studio dietro è solo una tua prima impressione, dettata dalla scarsa (e legittima in quanto non appassionata) consapevolezza della vasta bibliografia sul poker in tutti i suoi aspetti: da quello matematico-statistico a quello più psicologico-gestuale.
In ultima analisi poi, qual’è la molla che spinge ogni sportivo ad andare avanti tentando di migliorarsi se non quella che scatta con la brama di vittoria
??
no fede, non sono d’accordo. nel senso…
è vero, di fatto giocatori di poker scommettono su delle carte e perdono o vincono milioni di dollari; è pericoloso e lo dico anche sul mio pezzo:
http://www.dillinger.it/la-vita-e-tutto-un-all-in-41857.html
però…non puoi negare che c’è un’abilità.
se giochi in un torneo con 600 persone e arrivi quinto, o addirittura primo, non può essere solo fortuna, e poi, se questo è diventato uno sport, o uno show di costume, dobbiamo rispettare le scelte di tante persone che giocano on-line o live con il Texas hold’em.
io personalmente non gioco, ma conosco persone che lo fanno.
Poi il termine fenomeno è vero, è inflazionato…
Addio ai grandi scienziati, agli atleti incredibili
Addio agli eroi di guerra…
Addio a Superman, spiderman e l’uomo ragno dei fumetti…
ormai è considerato un fenomeno chi si applica 2000 mollette sul viso, o chi riesce saltare per 38 ore ininterrottamente sulla corda con una sola gamba. se questi sono fenomeni allora anche chi gioca e vince al poker a livello mondiale lo è.
Si può parlare di “fenomeno”? Di “talento”? Io ho i miei seri dubbi a riguardo.Mi sembra tanto che questi giocatori,che poi il poker non è nemmeno uno sport,si prendano un pò troppo sul serio.Si,vincono milioni o perdono miliardi,si sprecano nel costruire metafore su un torneo di poker”che è come la vita in un momento difficile” e fanno sembrare il poker un mestiere ma dietro non c’è uno studio,un lavoro,c’è solo la voglia di vincere sempre di più.A me sembrano solo scommettitori,proprio al pari di quanti giocano a bingo.Persone che preferiscono il rischio di perdere tutto pur di fare niente per avere qualcosa(tipo lavorare).Dovremmo stare più attenti a sprecare parole come fenomeno..
sono un nuovo fan di dario minieri.
giovane ma deciso. aggressivo. quel bluff pazzesco a Baden contro Thang nel 2006, quando aveva appena vent’anni.
grandissimo!!!!