Caso Englaro: diritto ad una vita dignitosa

novembre 18, 2008 in Diritti, Dossier Etiche, Politica da Maddalena Vetta

GD Star Rating
loading...

ImageShackCon la decisione della Cassazione, finalmente papà Englaro ha visto accolta la sua richiesta: Eluana potrà morire. La  sua vicenda è ormai nota a tutti: è stata al centro di un lungo dibattito in cui si sono confrontati politici, giudici e uomini di chiesa; dibattito acceso più di ogni altro in quanto carico di riflessi etici e religiosi. I medici potranno sospendere quelle cure che si erano tradotte in  un prolungamento artificiale della vita, il cui unico risultato è stato  quello di dimostrare la bravura dell’uomo nel saper rimandare il tempo della morte, sancendo così una vittoria della scienza medica sulle regole della natura. Ma questa è una vittoria sterile in quanto in questa lotta a uscirne sconfitta è la persona umana, cui deve essere riconosciuto non solo il diritto all’esistenza, ma anche e soprattutto il diritto ad un’esistenza dignitosa.

Il diritto alla vita deve essere garantito più di ogni altro, ma non fino al punto di offendere la dignità della persona.

Il progresso della scienza ha fatto emergere situazioni e  problemi etici prima inesistenti, cui non è facile dare risposta tempestivamente: nel nostro ordinamento manca tutt’ora una legge che regoli espressamente la materia e in attesa di un intervento del legislatore è stata condotta una drammatica battaglia da un padre che non chiedeva altro che le cose seguissero il loro verso naturale, in modo tale da evitare ulteriori sofferenze alla figlia; un padre che ha dovuto lottare e soffrire per lunghi anni prima di ricevere una risposta positiva.  Purtroppo è questo il rischio che si deve correre se è la legge a regolare la vita e la morte.

Maddalena Vetta

GD Star Rating
loading...
Condividi questo articolo:
  • Print this article!
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • TwitThis
Processing your request, Please wait....