Diventa Ministro!

giugno 17, 2009 in Satira da mario albrizio

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brunetta 800Sei donna? sei bona o almeno carina? sei davvero incompetente?
Diventa Ministro!
Ecco la tua occasione!

E se sei uomo, ma comunque incompetente, oggi puoi fare non solo il Ministro (come sempre), ma anche il Presidente del Consiglio!

Càndidati subito! Basta un video, anche con la tua webcam!
E gli altri requisiti sono gli stessi che per le donne! Ma quando ti ricàpita!..

Ecco solo alcune delle possibilità:

1. Non hai mai insegnato neanche un giorno e non capisci nulla di scuola? Ministro dell’Istruzione.

2. Tua moglie sa fare le crostate? Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio.

3. Sei pluri-condannato, anche per vilipendio alla bandiera italiana? Ministro per le Riforme e Federalismo.

4. Mai studiato diritto neanche un giorno? Ministro della Semplificazione Normativa

5. Ci sai fare con i collant? Ministro del Turismo.

6. Sei un gregario per definizione? Ministro dell’Interno.

7. Mai avuto un’idea che fosse una? Ministro degli Esteri.

8. All’Università ma non hai preso la laurea? Ministro Attività Produttive o Sviluppo Economico (e la laurea te la prendi durante il mandato!

9. Avvocato e figlio di avvocati? Una vita col paraocchi di partito?  Ministro della Difesa.

10. Volevi fare la modella e la valletta tv? Ministro delle Pari Opportunità.

11. Eri un radicale trans-nazionale? Ministro per i Rapporti col Parlamento. (E’ la morte sua…)

12. Esperto in diritto del lavoro e oltranzista terapeutico sotto denuncia? Ministro della Salute.

E queste sono solo alcune delle infinite possibilità. E allora cosa aspetti? Lascia i piccoli progetti e pensa in grande. Diventa Ministro anche tu.

Loro ce l’hanno fatta:

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Faccela anche tu! Càndidati subito! Basta un video, anche con la tua webcam!

se sei un tipo davvero eccezionale, strepitosamente inadeguato; se sei l’ultima persona al mondo che dovrebbe occupare quel posto; se non hai studiato un solo giorno un qualunque tipo di diritto; se la parola giustizia ti fa venire l’orticaria; se nel profondo di una vagina sei ancora capace di vedere una toga rossa; se sei pieno di conflitti d’interesse ma sai bene che ad aver torto è sempre lo Stato; se non hai un briciolo di coscienza pubblica ma te la cavi benissimo con quella di bottega; se consideri la democrazia un’insidia e il Parlamento che controlli un teatrino; se fare il puparo ti annoia; se hai l’opposizione più inconsistente dai tempi dei Babilonesi e tuttavia non cessi di pretenderne una ancora più complice ed accondiscendente; se sei per libertà di stampa a patto che sia tua, e ancora non ti basta; se nelle tue stesse tv sai vedere un intento persecutorio; se non ricordi bene gli autisti dei tuoi ex protettori politici ma non ne fai un dramma; se spari balle a motore ma hai la ritrattazione facile; se sei certo dell’impunità ma abbastanza prudente da farti comunque le leggi per conto tuo; se aerei a volte pubblici pieni di ciarpame senza pudore in cerca di ingaggi non ti fanno problema, anzi; se sei in grado di ricevere primi ministri stranieri che girano per la tua villa nudi e in piena erezione (tu, mai troppo lodato esemplare padre di figli); se frequenti minorenni e maggiorenni ma hai ben chiaro che a sbagliare è tua moglie; se sei capace di fondare un partito e chiamarlo col colore della pillola che prendi; se tutto quello che ti interessa è apparire e fare scherzetti agli incontri con i potenti internazionali; se non distingui un tronista da uno statista; se stai con chi disprezza l’Italia e la sua bandiera, ma sai chiudere entrambi gli occhi; se contemporaneamente stai con quelli che ritengono l’Italia e la bandiera una razza superiore, ma ci chiudi gli altri due occhi (a loro); se continui tranquillamente a impoverire il Sud ma sai come farci il pieno di voti  – beh, se sei tutto questo, allora per te c’è qualcosa di veramente speciale. Un posto da presidente del Consiglio.

Proprio così: il posto che fu di Moro, di Giolitti e di Cavour (queste anticaglie con senso dello Stato), può essere tuo.

Partecipa subito! La Storia non passa due volte! (E alle volte, una è già troppo…:-)

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