Persone libro e Donna di carta – E quando ci domanderemo cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: noi ricordiamo
gennaio 18, 2010 in Cultura, Libri by Chiara Pasqualini
“E quando ci domanderemo cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra.”
(Fahrenheit 451)
Mettiamo il caso che ci sia un mondo fantastico in cui i vigili del fuoco brucino libri.
Mettiamo il caso che ci sia un mondo reale in cui le librerie indipendenti, che sono anche sogni indipendenti, muoiano per lasciare posto a grandi supermercati delle parole.
Mettiamo il caso che in questo mondo fantastico ci sia un uomo che non sia in grado di vivere senza leggere.
Mettiamo il caso che nel mondo reale ci sia un gruppo di donne che alla stessa maniera dell’uomo fantastico, non possano vivere senza leggere.
Mettiamo il caso che nel mondo fantastico ci sia lui, Guy Montag e che si rifugi insieme con altri “uomini libro” ai margini del paese.
Mettiamo caso che nel mondo reale ci siano Sandra, Stefania, Cristiano, Fiorenza, Maria Rita, Lea, Maria Rosaria, che invece di rifugiarsi ai margini del paese, vi si immergano nella totalità. E che a un certo punto, dopo le parole “Io sono…” che sanciscono la trasformazione in persone libro, diventino Cani Selvaggi di Helen Humphreys, Poesie d’amore di Anne Sexton, Alexis di Marguerite Yourcenar, Possedere il segreto della gioia di Alice Walker…
Nel mondo reale, Guy Montag si chiama Antonio Rodríguez Menéndez e non si è nascosto nemmeno lui ai margini del paese (Madrid, in questo caso). Anzi, ha creato Proyecto Fahrenheit 451 (las personas-libro) e, attraverso ciò, aiuta le persone a diventare “Persone Libro”.
Perché? Per dare voce e nuova vita ai libri, per fare in modo che più persone possibili leggano attraverso la voce degli altri ciò che altri ancora hanno scritto e che, a volte, viene dimenticato.
In un pomeriggio di maggio ha spiegato a sette persone in una libreria di quelle indipendenti, piccole e toste nel centro di Roma, come in ognuno di noi ci sia un Montag, una Clarisse o un Faber. E da quel giorno è avvenuta la trasformazione.
Da sette, ora sono venticinque, e se gli chiedi “perché?”, ti risponderanno che è il loro modo per condividere ciò che sono e anche ciò che amano, perché questo è, raccontare.
Un dono.
Ricordare e raccontare un petalo di un libro che si ama perché attraverso quelle parole si dona qualcosa di sé, un sentimento, un’idea, una gioia o un dolore, a chi ascolta attraverso le parole di una voce che ora è solo scritta e non ha altri suoni se non quelli di chi ci regala questo percorso.
La loro speranza è di continuare a crescere, continuare a portare in giro i testi in modo semplice, e con amore. La speranza è che nascano altri gruppi in altri luoghi perché questo vorrebbe dire aver raggiunto l’obiettivo: vorrebbe dire essere riuscite come persone libro a far innamorare dei libri e della voce che tutti abbiamo dentro e spesso non sappiamo come far sentire agli altri.
Ora, però, il progetto si è fatto ancora più ambizioso, e da tutto ciò, ne è nata una “Lunga Marcia di solidarietà con le donne iraniane”.
Ora anche Forough Farrokhzad ha rinnovata voce e “servendosi” delle Persone Libro ci torna a parlare – e a donare – versi di vento, foglie, finestre, amori, Dio e demoni, di sensualità e candore, di alberi e luna.
La loro Marcia, che può diventare di tutti noi, è partita da Roma, dal Tuma’s, arriverà il 15 gennaio ad Arezzo, nuovo atomo di questa grande catena e tornerà a Roma il 24 febbraio presso la Casa Internazionale Delle Donne all’interno della Manifestazione “Nastri verdi” , mentre il 12 febbraio, sempre a Roma, le voci delle persone-libro omaggeranno, a modo loro, il Futurismo.
Le Persone Libro accolgono tutti coloro che hanno qualcosa da dire, senza distinzioni, senza discriminazioni né sulle persone, né sui testi.
Questa è un’altra cosa che dicono per descriversi:
” Non mi piacciono le sfide, non amo le gare, le competizioni. Creano rivalità, invidie, desiderio di prevaricare. Mi piace l’uguaglianza, in tutti i sensi per questo amo questo “cammino”, perché siamo tutti uguali.”
E ancora:
“Uguali perché non facciamo della differenza un limite, ma un valore di scambio.”
Sul sito di “Donne di Carta” (dove si possono trovare tutte le informazioni sulle Persone Libro e sulle loro tappe), l’Associazione culturale da cui è partito il progetto (“Donne” perché sono state quattro donne le fondatrici, ma l’Associazione è aperta a tutti), le Persone Libro si descrivono così:
“L’Associazione è portavoce in Italia del Proyecto Fahrenheit 451 (las personas-libro) di Madrid, fondato da Antonio Rodriguez Menendez, attraverso la cellula italiana delle “persone-libro”.
Un modo semplice di dare voce ai libri, la nostra voce di lettori e di lettrici comuni, che imparano a memoria brani, capitoli, frasi per portarli in giro, per dirli a voce alta.
Ci incontriamo ogni MERCOLEDI’ presso la libreria Libermente per allenarci dalle ore 18:00 alle ore 21:00 e andiamo a portare le nostre voci-libro dovunque.
Requisiti: basta iscriversi a Donne di carta, amare un libro in particolare, avere la pazienza e la cura di allenare la propria memoria per… diventare una persona-libro in più.”[fonte: Donne di carta ]
Capita che non sempre le parole filino per il verso o nell’ordine giusto, capita che l’emozione morda alla gola e strozzi il respiro, capita che un brano non piaccia, capita che altri innamorino in maniera indissolubile. Capita che una volta ascoltate, queste voci, riempiano le mani e gli occhi di stupore e calore. Capita che in un posto in cui le cose non vanno tutte come dovrebbero qualcosa di bello nasca. Capita di tutto, in questo mondo. Basta seguirne le voci.
« Riempiti gli occhi di meraviglie, vivi come se dovessi cadere morto fra dieci secondi! Guarda il mondo: è più fantastico di qualunque sogno studiato e prodotto dalle più grandi fabbriche »
(Fahrenheit 451)












Chiara Lo Cascio ha detto 18 gennaio 2010
E’ davvero un progetto fantastico. Fa venire voglia di fare la ‘rivoluzione’, senza armi beninteso.
Chiara Pasqualini ha detto 18 gennaio 2010
Loro la rivoluzione la fanno, e sono più determinati/e e vincenti di qualsiasi esercito. Oltre ad essere pure belle/i
E aspettano che altre voci si uniscano al coro..
Federica Maria Mauro ha detto 18 gennaio 2010
che figata!
Chiara Pasqualini ha detto 18 gennaio 2010
Visto si?
http://www.youtube.com/results?search_query=persone%20libro&search=Search&sa=X&oi=spell&resnum=0&spell=1