Fabrizio Grifasi, Direttore Creativo Fondazione RomaEuropa – Lo stato dell’arte

di - 26 novembre 2009


fabrizio-grifasiFabrizio Grifasi, Direttore Generale e Creativo della Fondazione Romaeuropa, e’ nato a Napoli nel 1960. Di formazione classica, ha collaborato con l’Arci Giovani per la Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo e, parallelamente, ha prodotto eventi di Performing Art per diversi festival e teatri, dall’Opera di Parigi al Teatro National di Chaillot.

Nel ’92 e’ stato nominato Chevalier de l’Ordre des Arts e des Lettres. E’ inoltre membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Fitzcarraldo, dell’Artistic Advisory Board della Japan Foundation, dell’Ietm e del network europeo Temps d’Images.

Dall’Auditorium al Brancaleone, Romaeuropa Festival ha portato nella capitale i migliori spettacoli di musica, videoarte, danza e teatro di tutta Europa. Solo nel 2009 ha organizzato 45 appuntamenti artistici, 15 prime nazionali, 3 prime assolute, il tutto organizzato su 12 palcoscenici diversi.

Per saperne di piu’, ecco il sito: www.romaeuropa.net

Nella video-intervista, Fabrizio Grifasi ci ha parlato dello stato dell’arte in Italia, delle prospettive per i giovani artisti, dell’importanza del web 2.0 per l’arte e di quello che Roma potrebbe diventare, se solo ci fossero le idee e la volonta’.

Lo ringraziamo del suo tempo, con l’augurio che la sua visione di Roma come città dell’arte diventi prima o poi (o di nuovo) realta’.

Fondazione Romaeuropa

La Fondazione Romaeuropa è una delle istituzioni di maggior prestigio, in Italia e in Europa, per la promozione e la diffusione dell’arte, del teatro, della danza e della musica contemporanee.

Nata 23 anni fa, la Fondazione è ormai un crocevia degli scambi culturali con il mondo intero.

e riceve il sostegno della Presidenza della Repubblica Italiana, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Affari Esteri, del Comune di Roma, della Regione Lazio, della Provincia di Roma, della Camera di Commercio di Roma, dell’Unione Europea, dell’Università Roma 3 e dei diversi ministeri della cultura europei. Fedele alla propria missione, in questi anni Romaeuropa ha perseguito e raggiunto l’obiettivo di avvicinare un pubblico vasto e variegato alla creazione artistica contemporanea mondiale. Un successo reso possibile grazie alla rete di relazioni, nazionali e internazionali, che anima la vita della Fondazione e ne moltiplica i percorsi di ricerca e di scoperta. Attualmente 26 paesi europei, attraverso Accademie, Istituti di Cultura e Ambasciate, aderiscono a Romaeuropa. La Fondazione è partner di importanti reti e network italiani ed europei come Ietm (Informal European Theatre Meeting), Italiafestival – Agis, il Reseau Varèse, per lo sviluppo della musica e dell’Opera contemporanea, il Reseau Temps d‘Image, festival europeo promosso da ARTE’ il canale televisivo franco-tedesco, European Foundation Center, che raggruppa oltre 200 fondazioni culturali europee, European Festival Association.

Le sue attività principali sono il Romaeuropa Festival, la gestione e programmazione del Palladium Università Roma Tre, Romaeuropa Webfactroy – progetto triennale in partnership con Telecom Italia che raccoglie e sviluppa le esigenze e gli stimoli provenienti dalle nuove forme d’arte nell’era del web 2.0 – e le attività dedicate alle arti digitali, al futuro della comunicazione e dell’innovazione tecnologica svolte presso l’Opificio Telecom Italia – spazio contemporaneo, factory creativa, dal 2008 sede della Fondazione.

Romaeuropa Festival

Giunto nel 2009 alla sua 24° edizione, il Romaeuropa Festival è ormai riconosciuto come uno dei principali festivals europei. L’avventura partì per impulso del senatore Giovanni Pieraccini, rimasto da allora alla presidenza di Romaeuropa, assieme a Jean-Marie Drot, Direttore dell’Accademia di Francia di Villa Medici, e di Monique Veaute, prima direttrice artistica e tuttora vicepresidente della Fondazione. Dal 2008 il direttore generale della Fondazione è Fabrizio Grifasi.

Festival da sempre multidisciplinare e indisciplinato, classico e mutevole, punto di riferimento internazionale nel panorama della creazione contemporanea con un programma centrato sull’indagine artistica e la ricerca tecnologica, sempre alla ricerca di uno sguardo cosmopolita che dalla dimensione europea si apre verso il Medio e l’Estremo Oriente, il continente africano e quello americano. Oltre due mesi di spettacolo per un programma che si articola tra la magia e le ossessioni della scena contemporanea, aprendo il sipario su un panorama artistico la cui vitalità è sinonimo di fantasia creativa, immagini polemiche, creazioni edonistiche.

Il rapporto con la tradizione, le inquietudini del presente, la dimensione fiabesca e onirica, la crudezza e l’ironia vanno a formare un panorama multiforme dove danza, teatro, arti plastiche e visive, letteratura, musica e performance multimediali s’intrecciano attraverso i lavori di personalità artistiche di assoluto rilievo. Peter Welz e William Forsythe, William Kentridge, il dissacrante Jan Fabre, la multietnica Orchestra di Piazza Vittorio, il maestro Peter Brook, Israel Galván Marìa Pagés e Sidi Larbi Cherkaoui; Miriam Gourfink e Olivier Dubois, Raimund Hoghe, Mario Brunello, Francesco Tristano Schlimé, Socìetas Raffaello Sanzio con Theo Teardo, Alexander Balanescu e Blixa Bargeld; Ryuichi Sakamoto, Cristina Rizzo, Muta Imago, Santasangre, Saburo Teshigawara, Hofesh Shecther e alcuni fra i miglior dj della scena elettronica internazionale sono i protagonisti delle Pulsazioni Culturali che per 72 giorni, dal 23 settembre al 2 dicembre, segnano il ritmo contemporaneo della Capitale.

Pubblicato da

  1. Antonio De Gregoris ( 25 novembre 2009 alle 03:32)

    roma ha delle energie e delle risorse non ancora scoperte e nn ancora esplose. grande il lavoro di RomaEuropa!

    “un artista ha finanziamenti paria a zero”

  2. michel martone ( 25 novembre 2009 alle 10:19)

    Grazie per tutta l’arte contemporanea che avete portato a roma in questi anni

  3. Daniele Urciuolo ( 25 novembre 2009 alle 11:56)

    pochi mezzi, tanta creatività.
    complimenti!!!!

  4. Gli spettacoli piu’ belli che arrivano nella capitale. Un boccata di aria fresca…

  5. Chiara Lo Cascio ( 25 novembre 2009 alle 18:50)

    In questa intervista ho ‘sentito’ molto futuro e molta determinazione.

    proprio quello che ci serve.

  6. Recentemente sono stato al concerto di Sakamoto ed è stato veramente speciale. Grazie.

  7. Intervista bellissima e che dà la carica.
    Saper che c’è chi la pensa come Grifasi dà ossigeno al mondo artistico spesso rinchiuso nell’immobilismo.

    RomaEuropa organizza tra gli spettacoli più belli della capitale e soprattutto innovativi che non è cosa da poco.

    Viva l’Arte!

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