Impazza la moda di “Faccialibro”: presente nella vita di ogni italiano medio, questo nuovo sito di “social networking” in cui tutti siamo in contatto con tutti, in ogni parte del mondo,ma soprattutto in cui veniamo a conoscenza e condividiamo ogni informazione possibile. A quanto pare ad Harvard un pò tutti rivendicano la sua paternità. Tutto inizia quattro anni fa. Un tale, Mark Zuckerberg,studente per l’appunto presso l’università di Harvard ha la brillante idea di fondare una rete sociale che mantenga i contatti tra università e licei di tutto il mondo. Poi il boom.
Il Grande Fratello formato web? Questo ultimo punto è più interessante e merita a tal proposito un approfondimento. Si parla di privacy, di sicurezza per le strade, nei luoghi pubblici, perchè allora non stupirsi di avere una sorta di telecamera fissa installata nelle nostre case, nella nostra vita privata di cui noi siamo i diretti responsabili se non creatori stessi?
Bene. Operiamo un confronto con la vecchia messaggistica istantanea che risponde al nome di Windows Live Messenger. Procedendo sempre in questo senso è interessante notare come la sua stessa presenza “ingombrante” si distingui da quella del “rivale”per condivisione di informazioni. Mostrare al mondo intero il proprio materiale (nulla di nuovo si penserà rispetto al caro e vecchio “space”)! Ma qui sta la differenza. Discrezione,riguardo nei confronti di amici,parenti,vicini di casa,vecchi conoscenti,ai quali se capita di incontrare per strada accenniamo a malapena un saluto divengono i nostri beneficiari di vita e “telespettatori”:un mondo che ha il potere di renderci tutti “amici”.
Manie di protagonismo,ostentazione di sè e apparenza. Cadono le vecchie barriere off limits della riservatezza. Dai “tag”delle foto fino alla creazione di fanclubs, all’annuncio di stati sentimentali più o meno complicati.
“Mario è ora single”
E si scatena l’ecatombe feisbucchiana.Noi curiosi? Ma che. Forse solo vittime di un sistema ormai alla deriva. Anticamera della paranoia? Probabile. La gentile offerta al mercato dei nostri amici, conoscenti, suggerimenti di amicizia e non, contribuiscono a renderci più uniti? Certo è evidente come ritrovare un vecchio compagno di scuola possa esser molto piacevole (a meno che non venga mostrata da quest’ultimo la foto delle elementari in cui portavi quell’orribile montatura di occhiali) e sotto questo profilo l’idea di social network regge ancora. Ah però!
Poi un giorno, l’inganno. Concludo col caso emblematico di un ragazzo a cui qualche giorno fa ho chiesto perchè avesse un numero così esteso di amici.Intorno ai mille per intenderci. La risposta a me pervenuta sembrava associare la lista dei suoi “cari” a un album di figurine Panini(della serie Ce l’ho…mi manca! ).
W l’amicizia sul web!
Valentina Viviani
















Bellino l’articolo. Un solo consiglio: NON smettere mai di scrivere. Ciao
Tanto per ridere un po’ rimanendo sul tema…
…una ragazza scrive sul wall: “xxx is now sleeping” e un amico in modo arguto commenta: ” Ammazza scrivi pure mentre dormi!”
concordo in pieno.Purtroppo la rete è ormai piena di”trappole”.Sta diventando un modo per spiare tutti.Quello che però secondo me c’è di più grave è che noi siamo consensienti,anzi ci si da persino l’illuisone che noi siamo tutti gli artefici di questa cosa,mentre siamo “Solo”tutti succupi di una pigrizia mentale che ci impedisce di ragionare sulle cose.
Ecco come viene usato facebook!
Che guaio!
http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_24/facebook_maxi_risarcimento_99eb4652-ba75-11dd-8ba8-00144f02aabc.shtml
e pensare che oggi i datori di lavoro più arguti, oltre a guardare i curricula dei candidati, fanno anche un giro su Facebook prima di decidere…
Concordo con questo articolo, ma a mio parere facebook va però guardato sotto un profilo diverso. Come tutte le iniziative in internet contiene anch’esso tante stupidaggini, giochini inutili e commenti, video o foto fuori luogo.. ti fa perdere un sacco di tempo in troiate.. ma se si considera il fatto che ognuno può curiosare sulle esperienze altrui, che vadano esse da una foto delle vacanze ad un mercatino dell’incontro tra domanda e offerta di qualche articolo o servizio, consentendoti di allargare in pochi secondi la possibilità di accedere ad una rete di conoscenze arrivando ovunque nel globo attraverso “l’amico dell’amico” è senz’altro una opportunità che spiazza qualsiasi navigatore su internet.
Faccio un semplice esempio: ho aderito ad un gruppo che si riunirà questo sabato a Roma. Io non ho la macchiana. Semplicemente ho contattato una marea di “partecipanti” per vedere se qualcuno passa dalla mia città… forse qualcuno risponderà.. forse no. La cosa certa è che Fb è come un “megafono” sul mondo. Chi sente risponda!
io mi sono iscritta a facebook questa settimana..una novellina, una new entry, una poco esperta…
sono sempre stata restia verso questi metodi di comunicazione; ho sempre avuto la sensazione che non mi si addiceva come mezzo.
poi mi sono iscritta per seguire il gruppo di itaka… e mi sono resa conto che alla fine avevo ragione..
non mi piace molto..
è vero, è utile, è un “megafono”, fa viaggiare le notizie velocissimamente.
ma è una macchina che risucchia, che ti induce a non smettere mai di “fare un giro” per vedere cosa ha commentato chi e chi ora è amico di chi…
insomma ti costringe a vivere davanti al computer, a relazionarti solo con uno schermo con sopra le foto dei tuoi “amici”..
escludendo la discutibilità dell’amicizia che ci può essere tra persone che si sono viste una volta nella vita e su facebook “stringono amicizia”, veramente mi chiedo come una generazione come la nostra si riduca a dover comunicare così…ma perchè non usciamo? perchè non ci chiamiamo? perchè non abbiamo relazioni normali e non filtrate dal vetro dello schermo?
insomma non riesco a spiegarmi un sacco di cose..
Al di là della tragica dipendenza che feisbuc induce in tutta la sua utenza,io vorrei sottolineare la demoralizzante stupidità di alcuni gruppi che sono stati fondati:dal noto “più rum meno rom” a “i ricercatori della merendina perduta”…premesso che ormai è da un mese che mi sono facebookata anche io…ma la gente non ha niente a cui pensare??
L’articolo spiega in modo leggero e compatto i lati positivi e negativi del social network facebook.
Internet è uno strumento utilissimo ma nello stesso tempo pericoloso.
Dà la possibilità di trasmettere informazioni in modo immediato e da questo punto di vista rappresenta una vera e propria rivoluzione.
Quando si lavora in gruppo, facebook, msn, o altri strumenti del genere, sono ormai quasi divenuti necessari.
Il lato negativo, almeno dal mio punto di vista, è che troppo spesso ci si ritrova a vivere nel virtuale le proprie giornate, a condividere emozioni, sensazioni e pensieri solo via chat, senza essere più in grado di farlo nella vita reale, dove si respira e si guarda negli occhi il proprio interlocutore.
Facebook continua ad essere per me uno strumento utile per comunicare e parlare con amici che non posso vedere spesso, perchè si trovano a Milano, a Palermo o in Franca e Spagna,e quindi è una risorsa.
Internet rappresenta il concetto stesso di oclocrazia informativa e di smarrimento di informazioni in cui tutto è affermato e respinto nello stesso momento.
E’ uno strumento , e come tale bisogna saperne fare un uso limitato ed efficace.
Complmenti Valentina
Impossibile negare i vantaggi di Facebook…itaka stessa ne usufruisce: pubblicità, attrazione per curiosi e ignari viaggiatori della rete, seduzione e popolarità. Quante prede abboccheranno ancora a questa grande esca?…Si, perchè tutte le “meraviglie” create dall’uomo sono all’inizio affascinanti; ma poi ecco che si scopre il trucco! L’insaziabile desiderio di nutrirsi di fumo è evidente. La lontananza tra il mittente e il destinatario dei messaggi on-line è infinita. Il contatto fisico totalmente perso. Ma almeno c’è contatto. La comunicazione rimane; lo schermo è luminoso e chiaro. Basta che si lascino impresse su di esso parole che potranno avere un seguito.
Rgazzi non creiamo allarmismi. Mi sono iscritto su facebook invitato da un amico, in un momento dove non avevo altro da fare. E devo dire che per me questo è un semplice passatempo. La vedo in questo modo, facebook assume la fisionomia che ognuno di noi vuole dargli. Posso rendere il mio profilo privato e visibile solo ai miei amici(ai quali non o nulla da nascondere) senza spargere più di tanto le informazione personali in rete. Storie sui datori che vanno a vedere i profili può essere vero ma non era difficile intuire questo sin dall’inizio. Bisogna semplicemente farne buon uso come del resto di internet in generale e sfruttare questo mezzo straordinario per comunicare! Manie di protagonismo,ostentazione di sè e apparenza ci sono aimè anche e soprattutto nella vita reale. Fisbuc non alterà più di quanto voglio io la mia realtà
Ecco cosa può comportare l’essere iscritti a facebook…
http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_27/ristorante_facebook_429fcf20-bcc4-11dd-88c4-00144f02aabc.shtml
…iscritta ormai da tempo,non passa giorno senza recitare un rosario di parole nn troppo carine alla mia coinquilina che mi ci ha convinta!!da qnd sono su facebook le mie giornate vanno a meretrici(per nn essere volgare)ed il mio studio va a farsi benedire..in compenso però potrei mettermi a fare la direttrice di una di quelle ben note riviste scandalistiche con tutte le informazioni che carpisco sui miei “amici”…faccialibro altro non è che un modo intrigante per farsi i cosidetti degli altri…a volte ho paura d me stessa qnd,tornando a casa,invce di togliermi il giubotto di dosso,vado sparata ad accendere il pc x andare su feisbuc!!!!!!che guaio…fra 1pò invece di 1 di quegli inutili gruppi on line occorrerà fondarne 1 x disintossicarci tutti da questa vera e propria cyber-droga…feisbukkiani anonimi come suona??!!!!…c’è il risvolto della medaglia però…grazie a qsta provocante diavoleria si ritrovano persone perse di vista da anni,io sono riuscita anke ad incontrarle poi di persona…come ogni cosa ha i suoi pro ed i suoi contro…se nn altro qnd poi il 50% degli studenti si ritirerà dagli studi…nn c si dovrà affannare a ricercarne le motivazioni!!!!!
a mio avviso è sempre molto interessante notare come spesso le persone o subiscano gli eventi o se ne facciano trascinare al dilà di ogni ragionevolezza…probabilmente è la paura di controllarsi o la mancanza di volontà perchè non credo che a qualcuno davvero interessi che mario è single…ma poi chi è sto mario??? La tecnologia non è, tendenzialmente buona o cattiva in sè…dipende da come la si usa, usiamo i mezzi fantastici che ci offre il terzo millennio con responsabilità e intelligenza, altrimenti facciamo finta di essere persone a cui realmente interessa che mario è single, ma così le cose non faranno che peggiorare…bello spunto grazie valentina
Il problema non è tanto l’essere legati o dipendenti da Facebook.
La cosa da valutare attentamente, senza allarmismi o eccessive pubblicità, è la nostra dipendenza dai new media.
Su questo mi sono ripetutamente espresso nelle ricerche ed anche nel mio blog.
Anzi, su quest’ultimo, scrissi manco una settimana fa’ un’iniziativa su Facebook che alla fine dimostra la reale dipendenza dell’italiano coi new media.
Sulla privacy, poi, c’è tanto da discutere.
Se posso dare un consiglio, vi consiglio di non mettere MAI indirizzi di casa vostra.
Motivo? Guardare Google Maps, modalità Street View, ed arriverete dritti negli ingressi delle vostre abitazioni, con foto a 360° reali.
Quindi non è solo Facebook ad essere un GF, ma la stessa rete.
Basta sapersi muovere che si arriva a sapere tutto, facilmente oltretutto.
La prima persona che abbia mai citato la famigerata parola “Facebook”, devo ammetterlo, è stata proprio il prof. Martone, che durante il colloquio d’esame citò questo fantasmagorico social network.
Incuriosita, ho fatto anche io il mio ingresso su Facebook e adesso conto quasi duecento contatti, ben cento foto personali e la partecipazione a circa ottanta gruppi selezionati con cura.
Ciò posto, non posso non trovarmi d’accordo con Alessandro Giammatteo: Facebook è solo uno strumento, non un fine, di conseguenza ne possiamo disporre noi a nostro beneficio e consumo non essendo ipotizzabile che si rivolga contro di noi: a meno che esattamente questo sia lo scopo cui lo destiniamo.
Conosco persone che pubblicano pezzi della loro vita su questo spazio virtuale: genitori che spiattellano foto dei loro figli minorenni…
ecco è questo che dovrebbe provocare allarmismo!
A proposito del fenomeno FB, utilizzo in prestito da Giulio Andreotti questa famosa citazione: ” Facebook logora chi non ce l’ha!”..tutti pronti a criticarlo per poi scoprire che sono già tutti iscritti benché poco attivi nelle attività che il network offre.
Non vorrei ripetere concetti già affermati dai commentatori precedenti, ma il guaio di questi mezzi di comunicazione innovativi sta proprio nella penalizzazione del dialogo, della fisicità dei contatti umani, nella bellezza dell’incontro tra due amici o qualcosa di più, che purtroppo Facebook rimuove miseramente, accogliendoci tutti nella società voyeuristica e pornografica dei sentimenti.
Credo che la positività o la negatività di una qualsiasi cosa non sia intrinseca nella cosa di per sè ma derivi piuttosto dall’ utilizzo coretto o meno che se ne fa, ecco allora che fb ne è, come già sottolineato, un buon esempio!
Parlo da “non iscritta”, perché fino ad ora ho resistito agli invitanti “richiami delle sirene”, leggi anche: tutti, veramente tutti dal panettiere alla tua migliore amica, che incontrandoti , nel bel mezzo di un discorso che verteva su tutt’altro argomento ti fanno : ma tu non hai fb?? Poi alzando leggermente le sopracciglia e sgranando un po’ gli occhi esclamano-nooooo!!!, ma come Marta!!! Ce l’hanno tutti!!è divertentissimo!!- e poi con tono pacato e aria rassicurante neanche fossero tua madre e tuo padre ti fanno –Marta, guarda iscriversi è facilissimo, mi raccomando fallo!-.
Ma anche no!
Ok, si tratterà sicuramente di uno strumento che ti mette in contatto con il mondo, dove puoi rincontrare vecchi amici e conoscerne di nuovi…però….
Non sono terribili quelle formule puerili e grottesche tipo “vuoi diventare amico/a di?” oppure “tizio ha stretto amicizia con caio”!?
Non lo è altrettanto il parlare in terza persona…(”Marta dice..??”.. ma se sono io che scrivo!!)
E poi non vi da fastidio che tutti sappiano di tutti e che addirittura sappiate cosa fanno i vostri “amici” con i loro “amici”? O che vi chieda l’amicizia qualcuno che magari per strada vi evita accuratamente!?
Magari è una mia impressione, ma da osservatrice esterna, trovo che per alcuni versi fb sia un po’ il festival delle ipocrisie e che riesca bene a tradurre la narcisistica voglia di apparire di alcuni e la spasmodica voglia di pettegolezzo degli altri, una splendida vetrina per far sapere quanto sei figo e ti diverti (quando poi magari è il contrario!)
Quindi; W l’amicizia…. In carne e ossa!
scrivere rende liberi .sempre
Mi sono iscritta a Facebook quando non era ancora troppo di moda e non denotava l’essere in o al passo con il corso dei tempi… un pò per per curiosità e un pò per l’imperdibile mio scetticismo, ho preferito conoscere il sistema da dentro per poi poterlo giudicare…Ora cerdo di avere sufficienti strumenti per poter dire che come ogni strumento telematico ha i suoi pro e i suoi contro, la differenza è fatta dalla Responsabilità di ognuno di utilizzarlo al massimo a proprio vantaggio. Per esempio, mettendosi in contatto(sempre mai fisico) con gente ormai persa di vista che compare solo sulle foto di classe delle elementari, riposte in quel cassetto dei ricordi, forse già un pò ingiallite. E’ inoltre ottimo strumento che asseconda a pieno l’esigenza di “velocità”che domina questo mondo: in un attimo scrivi e ti senti più sollevato di aver fatto tutto nell’immediatezza. però il faccialibro è anche il social network dei gruppi più assurdi(“Eliminiamo le ragazze cesse dal mondo”, per citarne uno), dei pettegolezzi più aggiornati e della privacy più ignorata e dimenticata!Che dire? Usiamo l’intelligenza e non facciamoci travolgere dalla frenesia telematica!:)
Io sono una ex iscritta a facebook.ho provato ma poi l’ho ritenuto inutile.o sono una tradizionalista, amo vivere e fare amicizia dal vivo.cos’e’ sta cosa virtuale………no non se ne parla.ormai siamo pieni di questi mezzi di comunicazione e invece di chattare leggiamoci un bel libro e andiamo a trovare la nonnina che ci aspetta chissa’ da quanto tempo. tutto cio’ che il Signore ci ha donato lo stiamo distruggendo!