Fahrenheit 451 – Truffaut e Bradbury per una lezione di libertà

aprile 23, 2010 in Cinema, Cultura, Libri by Simona Scelfo



Fahrenheit 451 non è solo un profumo nè tantomeno esiste solo Fahrenheit 9/11 , il documentario di Michael Moore.

Fahrenheit 451 è un libro di Ray Bradbury sulla libertà di pensiero. In questo libro l’autore narra un futuro terribile dove i libri sono banditi e con loro la cultura. L’informazione e l’intrattenimento vengono dalla televisione, unico strumento di diffusione consentito, che diviene completamente assorbente, e in grado di plasmare le menti delle persone creando realtà altre che portano lo spettatore a credere di essere in una “grande famiglia”. La televisione per impedire alle persone di pensare, per annularne il senso critico e tenerle impegnate intrattenendole con l’effimero e la finzione. In questo mondo i pompieri si sono evoluti ed invece di spegnere gli incendi li appiccano, ma solo per i libri. I pompieri sono il corpo impegnato a cancellare le ultime tracce di quei libri che sono gelosamente conservati dalle persone che ancora li amano e vogliono continuare ad emozionarsi con le loro pagine. Così, una volta bruciati, i libri non possono che continuare ad esistere nella memoria delle persone che diventano in questo modo il libro che imparano a memoria pur di preservarlo dall’oblio.

Da questo libro, che fa parte di quei testi scritti da autori come Huxley e Orwell che descrivono un futuro senza libertà, in cui l’individuo è ridotto ad ingranaggio e schiacciato dal pensiero dominante, testi come 1984 o Brave new worldFrancois Truffaut realizza una pellicola dal titolo omonimo, Farenheit 451, un grande classico del cinema di denuncia e una pellicola imperdibile della storia del cinema. Da qui il breve spezzone che vi proponiamo per questo fine settimana dedicato ai libri e alla cultura.