Essere senza tempo. Videointervista a Diego Fusaro

di - 9 novembre 2010


In un mondo che va sempre più veloce non abbiamo più tempo, siamo esseri senza tempo che rincorrono gli eventi in un’epoca di accellerazione della storia. Viviamo nella fretta: il ritmo del mondo e quello della vita si sono dissociati e a volte possono bastare anche pochi minuti per mandarti in rovina.

Con la costante accellerazione si è persa la facoltà di fare quello che si deve e si vuole fare. E di farlo per bene. Dalla caduta del muro di Berlino viviamo nel presente e non crediamo che il futuro sia migliore dell’oggi, crediamo che sarà tale e quale all’oggi (GUARDA INTERVISTA A UMBERTO GALIMBERTI).

Non abbiamo tempo di fermarci a pensare. Ormai ci siamo abituati ad essere senza tempo e la società dei consumi, con sempre nuovi prodotti che non ci soddisfano pienamente, si regge proprio su questo. Il nichilismo della fretta ci ferma, ci priva del futuro, perché non c’è sviluppo senza tempo. La fretta è l’antitesi della filosofia, la quale ci permetterebbe, invece, di criticare il presente per migliorare il domani.

Diego Fusaro parla del suo nuovo libro ‘Essere senza tempo‘ edito da Bompiani
Intervistato per Dillinger da Roberto Pierri e Paolo Granata. Video di Davide Maria Marucci
Per saperne di più vai alla recesione del libro: clicca qui.
La prima intervista a Diego su Marx e il marxismo la trovi cliccando qui.
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  1. Diego, hai sempre ragione :P

    La cosa che mi pare strana è che la fretta e il non avere tempo ci dia un qualche tipo di dipendenza. Mi spiego:

    Quando ho poco da fare per molto tempo mi deprimo, quando ho molto da fare in poco tempo mi esalto.
    Da quando si è bambini a scuola (non so tu, ma penso di poter rappresentare la maggior parte dei lettori) fino all’età adulta e forse anche oltre, i compiti o ciò che si deve ultimare/consegnare/mettere a punto, si fanno quando la scadenza ne è a ridosso. Senza quell’adrenalina capita di non riuscire a combinare un granché (io ovviamente sono tra questo tipo di persone).

    Dopo l’outing, non mi resta che farti i complimenti di nuovo per il nuovo libro. Grazie Diego :)

  2. Dunque non sono solo io ad avvertire la NECESSITA’ straordinaria della filosofia. La libertà e la potenza del pensiero umano. forse in pochi avvertono quest’ASSENZA, l’abbiamo sacrificata e relegata a sorella minore della scienza in virtù di un progresso che abbiamo “elevato” a tiranno senza nemmeno accorgercene. morti viventi questo è quello che io vedo. automi non uomini. o meglio simpatici e buffi corpi automatizzati e lobotomizzati. grazie diego in bocca a lupo

  3. Complimenti a tutti per l’intervista, e a Diego per il libro.

    Anche Galimberti ha parlato della stessa fretta esistenziale:
    http://www.dillinger.it/umberto-galimberti-forza-biologica-35124.html
    Lui la chiamava il tempo della tecnica…

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