I numeri del gioco d’azzardo
Inizio con un esempio un po’ terra terra:
- Q: Se lancio una monete quali sono le probabilità che esca testa o che esca croce?
- R: La risposta esatta è 50%, oppure una su due. Se hai azzeccato siamo a buon punto
- Q: Se lancio una moneta (non truccata) 50 volte e per 50 volte esce croce, quali sono le probabilità che esca testa al 51 lancio?
- R: La probabilità è sempre del 50%, gli eventi statistici non hanno memoria!!!
Infatti diversamente a quello che accade nel totocalcio, dove non esiste solo “la legge del culo” (ma anche quella degli incontri truccati), nel lotto e nel superenalotto le estrazioni sono “casuali“.
Inoltre, qui si parla addirittura di giochi non equi, come ha già spiegato Chiara nel suo post, ergo chi ci guadagna davvero miei cari è solo lo stato. Ragionamenti del tipo “Tenendo conto del fatto che il numero X è ritardatario da Y estrazioni” non sussiste perchè, essendo appunto un’estrazione, non si tiene conto a livello statistico di quelle precedenti perchè ogni estrazione è un evento indipendente.
E vabbè ma tanto c’è la legge dei grandi numeri….
Vi faccio un esempio pratico: qualche tempo fa il 53 su venezia era un numero “ritardatario” e lo è stato per 90 settimane, facciamo 2 conti: Ci sono 2 estrazioni a settimana gioco ogni volta 1 euro, se mi gioco un numero secco mi fa vincere 11 volte la posta giocata, gioco 1 euro le prime 5 settimane, spendo 10 euro…..mmmh…..per andarci paro dalla sesta settimana comincio a giocare 2 euro almeno se vinco recupero i soldi spesi, secondo questo ragionamento alla 16esima estrazione dovrò alzare ancora di 1 euro la giocata, quindi gioco 3 euro e così via, ad un certo punto il gioco diventa malattia e di questo passo in un anno spendo 870 euro.
E sapete qual’è la cosa bella che ancora non vedete un euro.
E allora mi gioco il sistemone….
Inizio con una mia esperienza personale, anni fa giocai un sistema da 90mila lire al totocalcio, alla fine delle partite pomeridiane avevamo fatto 12, gioia e tripudio, tra brindisi e festeggiamenti spendemmo un sacco di soldi, ma alla fine cosa ci importava?? avevamo fatto 12!!!. La sera scoprimmo che, visto che aveva fatto 12 tutta Italia, vincemmo 78mila e 200 lire…..no comment….
Ma torniamo a noi: nel superenalotto fare un sistema veramente efficace sarebbe un suicidio, per coprire tutte le combinazioni possibili spenderemmo molto di più del montepremi, volete provarne a fare di meno…ok guardate qui quali sono le vostre possibilità di vittoria.
Ancora non siete convinti che state sprecando tempo e soldi? sapete che c’è molta più gente che viene colpita da un fulmine (ogni anno ne muoiono 4) che gente che vince al superenalotto?
Con questi numeri infatti lo stato non ha neanche bisogno di truccare le estrazioni, anche se tecnicamente sarebbe possibile farlo.
Win4Life
Anche qui come in tutti gli altri giochi numerici la legge dei ritardi, o dei grandi numeri non è applicabile, sotto le mentite spoglie di un gioco dove si vince facilmente, la probabilità di beccare 10 numeri è 1 su 184.756, che per altro è la stessa di fare zero. Indovinare 10 numeri più il numerone (quindi zero più il numerone) è 20 volte più difficile per cui le probabilità sono di 1 su 3.695.120.
Inoltre , nel caso in cui vincano più persone, i 4000 euro verranno ripartiti equamente, quindi non bisogna soltanto sperare di vincere ma anche di essere gli unici a farlo.
Tanto per fargli i conti in tasca le vincite sono così ripartite il 23% sarà impiegato per la ricostruzione dell’Abruzzo(da Abruzzese della provincia dell’Aquila ci spero tanto ma la vedo brutta), il 65% alimenterà il montepremi, l’8% andrà al vincitore e il 4% alla Sisal.
Le bische online
Anni fa era possibile aprire un casinò online, poi sono stati chiusi e ora cominciano a ripparire quelli dell’aams.
l’AAMS autorizza licenze in Italia alle poker room online da maggio 2008. Svolge attività d’approvazione e monitoraggio anche sulle transazioni delle stesse poker room. Stabilisce che i montepremi sono costituiti dall’80% di quanto raccolto ai tavoli. Incassa il 3% l’anno sulla raccolta e decreta che alle aziende concessionarie spetta fino ad un massimo del 17%.
Fonte wikipedia.it
Fico chiudere le poker room e poi prenderne il monopolio….
Le slot machines
Le imposte su questo tipo di apparecchi vengono calcolate sul volume delle giocate effettuate e sono del 12,6%, come tassa PREU (Prelievo Erariale Unico), più lo 0,80% ad AAMS, più una percentuale variabile a seconda del gestore, come tassa per la concessione di rete. Il resto viene solitamente diviso con l’esercente dell’esercizio pubblico ove site, al netto delle vincite. Le attuali misure di pagamento e di vincita prevedono 1 € (nuova generazione, “comma 6A”, previste dal decreto Bersani del 2006), come costo di una partita (anche se sono ancora richieste e ricercate dai giocatori quelle con bet pari a 0,25 e 0,50 €, che appartenevano alla precedente generazione, detta “comma 6″), e 100,00 € come vincita massima. Mentre la percentuale di vincita deve essere pari, e questo deve succedere solo al termine di ogni ciclo di partite, al 75%, mai inferiore, e calcolato su un ciclo di 10.000 partite (20.000€ minimi di giocate).
Da aprile 2008, appunto, come dicevamo qui sopra, hanno fatto la loro entrata in scena una nuova generazione di New Slot (comma 6A), le quali hanno un costo per partita fino a 4 € e vincita massima per singola partita fino a 100€ (il doppio rispetto alle slot comma 6). Un altro fondamentale cambiamento con questo nuova generazione di slot è la sicurezza anti frode: questi apparecchi, infatti, sono stati progettati con sistemi all’avanguardia, per evitare ogni frode ai danni dello Stato e del giocatore. Tali macchine, infatti, riconoscono i segnali inviatigli dal provider di rete, che li gestisce, e, in assenza di tali segnali per un periodo prolungato, viene attivato automaticamente un blocco software, che blocca l’apparecchio.
Fonte wikipedia.it
C’è bisogno di dirvi che l’aggeggio di cui sopra può essere rimosso e/o manomesso?
Tanto per concludere un paese nel quale si gioca molto d’azzardo, dove c’è la corsa all’oro, dove gli unici distributori automatici funzionanti per strada sono quelli del gratta e vinci, è un paese che se la sta vivendo molto male a livello economico. Se l’unica speranza di fare una vita agiata è quella di vincere ad un gioco dove vincere è quasi impossibile siamo messi veramente male.
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