Il diario della settimana NBA: Durant e i Thunder vogliono stupire!

gennaio 2, 2010 in Sport da Francesco Mariani

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10° settimana di emozionanti sfide nell’universo NBA e diversi fatti salienti da segnalare:

Il punto sul campionato

Boston comincia a perdere i pezzi per gli infortuni (in particolare Paul Pierce e Kevin Garnett), e si ritrova immediatamente spodestata ai vertici della Eastern Conference dai Cleveland Cavaliers di un LeBron James ancora una volta formato MVP. In leggera difficoltà anche gli Atlanta Hawks, mentre sono in netta ripresa i Toronto Raptors ed anche i Chicago Bulls del criticatissimo coach Del Negro, che ha sfruttato al meglio il ritorno dall’infortunio di Tyrus Thomas. Si fa notare anche il 34enne Allen Iverson che piazza una serie di prestazioni convincenti, dopo essere rientrato alle gare il 29 dicembre dopo un piccolo acciacco al ginocchio.

Ad Ovest un paio di sconfitte non cambiano il succo: Lakers sempre al top, e tutti gli altri a inseguire, capitanati dai Dallas Mavericks di Dirk Nowitzki, che hanno staccato i Denver Nuggets, letteralmente impantanati dopo l’infortunio alla mente della squadra, Chauncey Billups. Aiutati da un calendario favorevole, stanno tornando ai vertici i San Antonio Spurs, sempre temibili in chiave post-season, mentre stanno calando i sorprendenti Kings, frenati dall’infortunio alla loro stella, il rookie Tyreke Evans.

Squadra top della settimana

C’è un ala al terzo anno di NBA che sta guadagnando grandi consensi addirittura in ottica MVP della stagione: il suo nome è Kevin Durant (nella foto), leader indiscusso degli Oklahoma City Thunder, squadra a cui va il premio di miglior team della settimana, dopo essere stata una delle squadre peggiori della lega nelle ultime 2 stagioni (prima a Seattle, e poi a Oklahoma). Gli avversari sconfitti non sono esattamente irresistibili (Charlotte, New Jersey e Washington), ma questi successi settimanali arrivano dopo il trionfo in casa di Phoenix e una sconfitta risicatissima di 3 punti in casa dei Lakers. Se Durant è il faro, con le sue qualità di realizzatore davvero eccezionali, è tutto il complesso di OKC che fa ben sperare per il futuro: un nucleo giovane, connotato da una grande esplosività e voglia di emergere…le qualità giuste per fare strada nella NBA!

Squadra flop della settimana

Nella Eastern Conference attuale c’è l’imbarazzo della scelta, ma fa indubbiamente scalpore osservare il declino dei Detroit Pistons, campioni NBA nel 2004 e perennamente ai playoff negli ultimi anni. Quest’anno gli infortuni hanno inciso pesantemente, andando a colpire 2 dei pochi reduci del 2004, Hamilton e Prince, e i 2 acquisti più importanti dell’ultimo mercato, Gordon e Villanueva. Il nuovo allenatore Kuester fino ad adesso non è riuscito a dare un’identità alla squadra, che non è più il muro difensivo di un tempo e segna anche con grandissima difficoltà. L’alba di una nuova, dura, era nella Motown!

Partita della settimana – Prestazione singola della settimana

Quale modo migliore per festeggiare il proprio 25° compleanno: la sfida contro Atlanta del 30 dicembre scorso ha rappresentato un genetliaco da ricordare per “The Chosen One”. Atlanta era chiamata al riscatto dopo aver perso con gli stessi Cavs in casa il giorno prima e voleva pareggiare i conti in questo home-and-home di alta classifica. Gli Hawks non hanno tradito le aspettative, raggiungendo subito un vantaggio in doppia cifra nel primo tempo. Ma LBJ non voleva perdere l’ennesima sconfitta di 30 dicembre (sempre sconfitto finora nelle partite giocate il giorno del suo compleanno), ed ha quindi sfornato una prestazione da 48 punti (season high), 10 rimbalzi e 6 assist. Nel convulso finale c’è voluta però una tripla improbabile di Varejao (la prima in carriera!) per sbloccare la parità a 17” dalla sirena e consegnare così la vittoria a Cleveland per 106-101 e a LeBron il tanto atteso regalo di compleanno!

The Italian Job

Persiste il momento felice dei Toronto Raptors, che hanno allungato la propria striscia vincente a 5, grazie al trionfo contro i Charlotte Bobcats per 107-103, in cui Andrea Bargnani ha messo la tripla cruciale a 10” dalla fine, esternando dopo il suo canestro tutta la sua gioia con dei salti in mezzo al campo per lui inusuali. Il Mago ha chiuso il match con Charlotte a quota 28 punti, e si può dire che ha ritrovato la forma in queste ultime partite, riprendendosi di diritto il ruolo di secondo violino dopo Bosh nei Raptors. Ottimo momento anche per Marco Belinelli, le cui fiammate offensive sono sempre importanti nell’economia del gioco dei canadesi. Il Beli ha ormai un discreto minutaggio, e il recentissimo infortunio occorso a Turkoglu potrebbe giovargli ulteriormente!

Danilo Gallinari e i New York Knicks vivono invece un periodo altalenante: Dicembre si è chiuso con il bilancio positivo di 9 vinte e 6 perse (come non accadeva da moltissimo nella Grande Mela…), ma le 2 sconfitte casalinghe con Miami e San Antonio, a cui poi si è aggiunto la caduta contro i derelitti Nets, inducono i critici ad interrogarsi su quando ci sarà l’effettivo salto di qualità della compagine newyorchese. Il Gallo sta comunque giocando decisamente bene, viaggiando a 18 punti di media nella settimana (14 quella stagionale), ma tirando un po’ male da 3, la sua specialità, per cui speriamo che ritrovi al più presto il suo tocco vellutato da dietro l’arco!


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