Il diario della settimana NBA: Italiani in difficoltà…
marzo 6, 2010 in Sport da Francesco Mariani
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Si avvicinano i playoff, e la stagione NBA ha già emesso alcuni verdetti, con squadre praticamente eliminate ed altre quasi certe del posto nella post-season. Questo il quadro completo della situazione:
Il punto sul campionato
Nonostante l’infortunio al pollice che costringerà Shaq O’Neal a saltare il resto della stagione regolare, Cleveland rimane saldamente al comando della Eastern Conference. Seguono Orlando, Atlanta e Boston, questi ultimi i meno brillanti del lotto delle migliori nell’ultimo periodo. Scivola fuori dalla zona playoff Charlotte, dopo una serie di prestazioni non proprio scintillanti…braccino di chi non ha mai raggiunto la fase finale?
Ad Ovest imperiosa risalita di Dallas che si piazza alle spalle dei Lakers grazie alla sua striscia aperta di 9 successi consecutivi. Sembrano già definite le 8 squadre che parteciperanno ai playoff, in quanto le più dirette inseguitrici alternano vittorie a sconfitte piuttosto frequentemente e non sembrano quindi in grado di riprendere i Portland Trail Blazers, ora ottavi, che hanno ben 4,5 partite di vantaggio su Memphis, nona.
Squadra top della settimana
I Milwaukee Bucks, protagonisti di una sorprendente stagione finora. I cerbiatti del Wisconsin erano partiti benissimo in questa stagione, prima di una brusca frenata, coincisa con gli infortuni subiti dagli uomini chiave, Bogut e Redd. Gli scambi di mercato a febbraio hanno però portato nuova linfa alla franchigia, in particolare con l’avvento di John Salmons, il quale ha avuto un impatto a dir poco positivo…7 vittorie nelle ultime 8 partite, con la conquista del 6° posto ad Est, ne sono la testimonianza più lampante!
Squadra flop della settimana
A questo punto della stagione, molte squadre già virtualmente eliminate di fatto smettono di lottare e di dare il massimo per vincere le partite: un esempio? I Detroit Pistons, che finalmente hanno ritrovato tutti gli infortunati eccellenti, ma non l’orgoglio e la grinta, come le 5 batoste in fila (ultima delle quali stanotte a New York) certificano…aria di rivoluzioni nella Motown!
Partita della settimana
Spesso le partite “di fine stagione” fra squadre senza grandi assilli di vittoria si rivelano decisamente divertenti ed emozionanti. Così è accaduto venerdì 26 febbraio in quel di Washington, dove i Wizards affrontavano i New York Knicks di Danilo Gallinari. Le difese allegre di 2 squadre già condannate alla lotteria hanno fatto da leit motif dell’incontro, dove New York ha trovato un Al Harrington in serata di grazia (una delle poche…), che ha realizzato 37 punti dalla panchina. Un suo canestro ha portato NY avanti di 2 a mezzo minuto dalla sirena, ma Foye ha subito risposto dall’altra parte. Ultimo pallone per Chandler, stoppato da McGee e..overtime! La tensione blocca gli attacchi, così si arriva fra un errore e l’altro al +3 New York a 12” dalla fine. Palla ai Wizards, che trovano con Young l’improbabile tripla del 116-116. Ma i Knicks non si vogliono lasciar sfuggire questa occasione e si riportano avanti grazie all’All Star Lee che mette il canestro della vittoria a un secondo dalla fine con una bella penetrazione!
Prestazione singola della settimana
Quasi 37 anni….e non sentirli! Jason Kidd (nella foto con il suo erede a New Jersey Harris) è già da tempo il signore delle triple doppie, ma la sua prestazione contro Atlanta ha qualcosa di incredibile per un vecchietto della sua età! 19 punti, 16 rimbalzi e 17 assist sono cifre irraggiungibili per quasi tutti i comuni mortali, indipendentemente dall’età…se a ciò aggiungiamo che Kidd ha anche piazzato le giocate decisive nella vittoria al supplementare contro gli Hawks, non si può dir altro che…chapeau Giasone!
The Italian Job
A.A.A. cercasi Chris Bosh disperatamente! E’ questo il pensiero dominante nello spogliatoio dei Toronto Raptors, dopo le 4 sconfitte di fila accumulate senza la superstar nativa di Dallas. Anche Andrea Bargnani e Marco Belinelli risentono della sua assenza, con il primo positivo in attacco, ma piuttosto fragile in difesa dove latitano i rimbalzi e gli avversari segnano con facilità. Per Belinelli spazio soprattutto a partite già ampiamente decise, per cui non è certo un momento fantastico per la Little Italy canadese!
Se a Toronto non se la passano benissimo, che dire di Danilo Gallinari a New York? I playoff sono un miraggio per la seconda stagione su 2 del nostro alfiere nella Grande Mela e si contano spasmodicamente i giorni che mancano all’estate per i (possibili) colpi di mercato. Unica consolazione la ritrovata pericolosità del Gallo in attacco, dove ultimamente, anche a seguito di una strigliata di Mike D’Antoni, Danilo si muove di più ed è così più coinvolto dai compagni.
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