Internet fa bene al giornalismo

La qualità del giornalismo è cresciuta grazie al web: è quanto emerge dall’inchiesta estiva di Oriella PR Network.
E’ quanto emerge dal questionario che Oriella PR Network ha sottoposto ad un gruppo di circa 350 professionisti europei (Italia esclusa) a giugno per capire come sia evoluto il ruolo del giornalista grazie alla rete.
Già lo scorso anno il network, presente in venti paesi, ha sottoposto un questionario a 347 giornalisti europei per sondare l’impatto di Internet e banda larga sul mondo dell’informazione.
Un anno dopo lo studio si è esteso alle conseguenze dell’impatto del Web, e dell’attuale crisi economica, sul lavoro del giornalista.
L’80% degli intervistati si dichiara felice del proprio lavoro; per il 46% la qualità del giornalismo è cresciuta con Internet.
Quasi la metà afferma di pubblicare materiale del tutto originale.
Il 65% è autodidatta; oltre il 40% ricorre a contenuti video, ma solo il 10% ha seguito formazione specifica.
Il 43% gira costantemente tra i blog, ma poco più del 10% ha blog personali.

Grazie al Web deve produrre più contenuti il 46% e lavorare più ore il 26%; il 36% deve puntare di più alle esclusive.
Meno del 26% vede peggiorata la qualità del giornalismo; quasi il 38% non avverte cambiamenti.
Il 56% registra un pubblico maggiore verso l’edizione tradizionale; il 14% lavora unicamente su testate online.
In merito alla crisi, che non ha risparmiato il settore, quasi un terzo degli intervistati prevede la chiusura della propria testata. (http://www.europeandigitaljournalism.com/downloads/EDJS_June08_27.pdf)
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