Maurizio Spreghini è un autore romano molto attivo nel settore letterario. Ama la scrittura e si esprime in mille modi lasciandosi apprezzare ed ammirare attraverso la scoperta di diverse opere letterarie anche in occasione di concorsi e in antologie da collezione.
Nasce nel 1970 e crescendo si scopre grande appassionato di letteratura. Vince un concorso radiofonico con un emittente romana, e pubblica l’opera “La strada della vita” con la casa editrice Il Calamaio.
Passa dalla macchina da scrivere al pc con estrema disinvoltura e nel 2012 pubblica l’opera “Errando nei meandri del mio io” con il sito Lulu.com.
In occasione del 21° anniversario dell’Associazione Teatro-Cultura “Beniamino Joppolo” sita a Patti (Me) l’opera “Colui” viene inserita nell’antologia “Gli araldi della poesia” che viene definita una raccolta dei migliori poeti italiani e viene distribuita presso le biblioteche comunali o scolastiche del territorio siciliano. Inoltre, gli viene conferito il riconoscimento di “Perle poetiche”. Partecipa all’opera antologica “Diafano sentire” pubblicata a Giugno 2012 a livello nazionale, dove con Raffaella Amoruso ed altri nove poeti mette in discussione se stesso, descrivendo il proprio mondo interiore semplicemente con delle sensazioni riportate in versi.
A Maggio 2012 crea un circolo letterario virtuale, dal social network Facebook, denominato “La bottega dei viandanti”. Ne nasce così una nuova opera edita con lulu.com e dal titolo “Le strade della vita attendono … cogli ogni attimo”.
Ma parliamone con l’autore stesso.
Ciao Maurizio,
grazie per aver accettato questa intervista. Comincio col chiederti quando è nata veramente la tua passione per l’arte letteraria.
RISPOSTA:
Ringraziandoti per l’opportunità concessami, ti rispondo dicendoti che e ‘cominciata molti anni fa’ . Notti insonni al lavoro e la passione per la lettura mi hanno portato a scrivere qualcosa che provenisse dal mio animo . Nel 1996 nasce la mia prima opera, travagliata nei modi e nei contenuti dovuti al mezzo di scrittura e alle idee ancora traballanti . In quell’epoca si scriveva ancora con le macchine da scrivere, il pc era un oggetto sconosciuto ai più e ti confido che anche se scomodo è stato qualcosa che mi è rimasto nel cuore .
E’ stato travagliato il passaggio dalla macchina da scrivere al più moderno pc?
RISPOSTA:
E’ stata la naturalezza dell’evolversi della società. Chiunque di noi nati negli anni 60/70/80 patisce la frenesia dell’oggi, rispetto alla pacatezza, naturalezza e semplicità degli anni in cui con due lire passavi giornate intere con i tuoi amici e un sorriso allietava le giornate. Diciamo quindi che il passato ci appartiene ma il futuro è la nostra meta.
Quali sensazioni hai avuto innanzi alla tastiera del pc e quali differenze anche d’ispirazione e scrittura hai colto in questo passaggio, si può dire, anche epocale.
RISPOSTA:
La sensazione che si prova davanti ad una macchina da scrivere è in quantificabile. Il ticchettio dei tasti e l’inchiostro di nastri neri sulle dita per le correzioni, sono qualcosa che rimane nella mente. L’ispirazione è sempre la stessa, sono solo cambiati i pensieri e il modo di esternarli. Sono ora meno semplici e più desiderosi di essere gridati, un tempo li sussurravi per rispetto o per paura. E’ la naturalezza dei fatti, in quel periodo ero un ventenne che si immetteva alla vita con tante speranze quasi in punta di piedi, ora sono un uomo che naviga nell’esistenza, barcamenandosi in una società che di ideali ne ha ben pochi.
Ma veniamo a parlare della tua nuova opera letteraria dal titolo “Il sogno in una vita” edito su Lulu.com. Raccontami come nasce questa storia e soprattutto, in breve, cosa racconta.
RISPOSTA:
L’idea nasce i primi giorni di giugno quando leggendo una mia poesia, denominata nel libro “Noi”, immagino due persone che mentalmente ripercorrono tutta la loro vita insieme . La convinzione è che esista qualcosa legato all’amore, che vada oltre la vita terrena e nel libro descrivo la vita vissuta dalla prospettiva delle loro anime. Un connubio generato che porterà a quel Noi che da’ vita all’eternità dello spirito saziando i corpi. Il romanzo è stato scritto in appena 10 giorni in cui la voglia di esprimere e narrare mi ha portato a notti insonni, pur di vedere l’opera terminata. La ritengo il viatico a qualcosa che va oltre il semplice modo di descrivere l’amore, portando il lettore a divorare ogni pagina pur di scoprire come si evolve.
Hai scritto certamente diverse opere di grande interesse culturale. Che sensazioni si hanno a ritrovarsi definiti “Perla poetica”? Un titolo direi lusinghiero che pochi possono vantare.
RISPOSTA:
L’onorificenza assegnatomi è stata qualcosa di unico. La sensazione che ho provato quando sono stato insignito non è paragonabile a nulla, se non a veder nascere i miei figli.
Ora raccontami in breve un’altra opera sicuramente interessante dal titolo “Errando nei meandri del mio io”.
RISPOSTA:
E’ l’opera di poesia che da’ il via al mio ritorno a scrivere. Dopo un periodo di stasi per motivi personali ho ritrovato la voglia e la necessità di esternare i miei pensieri. Ho iniziato nell’anonimato di un social network , per poi in crescendo passare a concorsi cittadini e nazionali ricevendo ammirazione e consensi. Lì ho capito che ero finalmente libero dalle catene che bloccano la mente e ignorano il cuore. La poesia è l’unico mezzo che l’anima ha, per ignorar ciò che la razionale mente ci impone ogni giorno. Vengo definito un poeta ermetico che con semplici parole riesce a costruire una morale atta a far vivere ogni gesto, come qualcosa che scavalcando i pensieri liberi l’anima.
Complimenti per tutto e in bocca al lupo!
Segnaliamo che la tua nuova opera letteraria “Il sogno in una vita” è in vendita sul seguente sito: http://www.lulu.com/spotlight/rubiath70 .
Per contatti e per comunicare direttamente con Maurizio Spreghini, scrivete alla e-mail: maurizio.spreghini@live.it .
Tiziana Iaccarino.















