Piccolo kamasutra per outsider – La masturbazione femminile
Sono senza pretese e aperto al vostro punto di vista. Di eros dovremmo parlare serenamente e farlo tanto, lasciandoci alle spalle inutili sensi di colpa, che portano soltanto a un sesso nevrotico e senza amore.
Ecco il piano dell’opera (che penso di pubblicare con scadenza settimanale):
- Il bacio – Le basi
- La masturbazione femminile – Come toccare lei
- La masturbazione maschile – Come toccare lui
- Il cunnilingus – Assaporare il piacere allo stato liquido
- La fellatio – Comunemente conosciuta come pompino
- Il 69 – Per amanti di intrecci e reciprocita’
- La penetrazione – Se funziona, la catarsi
- La sodomia – Contronatura ma non perversa
- L’autoerotismo – Per chi si vuole bene
La masturbazione femminile – Come toccare lei
Vi siete baciati. E’ venuto il momento di andare oltre. Questa puntata e’ dedicata ai maschietti. Il nostro obbiettivo e’ di toccarla fino a farla venire in un orgasmo epico. Questo sara’ il vostro biglietto da visita.
Prima di tutto serve la situazione adatta. L’intimita’ e’ fondamentale (ma solo le prime volte). Non cercate di infilarle le mani tra le gambe davanti ad altre persone (tipo bar, ascensore, cinema). Ma se il contesto e’ quello giusto, non esitate.
La cosa peggiore che potete fare a una donna, e’ mostrarvi irresoluti, imbranati, tentennanti. Iniziate toccadole il corpo, scaldandole le spalle, il collo, la schiena. Non buttatevi a capofitto sulle zone erogene senza averla messa a proprio agio. Non smettere mai di baciarla.
Tette: per toccarle, non buttarcisi sopra come un bambino in cerca di una mammella, ma iniziate a toccare tutto intorno, sfiorando ogni tanto la parte inferiore del seno. Giocateci su (fatela arrapare prima ancora di averla toccata) e, con il polpastrello, toccatele delicatamente il capezzolo, aumentando di intensita’ mano mano che diventa turgido. Il tutto deve avvenire a stretto contatto fisico.
A questo punto potete farle sentire sulla coscia il vostro membro (il mio l’ho chiamato Dillinger), che ormai sara’ di marmo. Ma non e’ giunto il momento di usarlo. Stasera sarete molto altruisti (ma vi garantisco che la pippa che vi farete a casa sara’ spettacolare). Portate pazienza.
Se tutto va bene, il suo respiro adesso e’ un po’ affannato. E’ pronta. In teoria le sue mutandine dovrebbero gia’ essere umide. Se ha i jeans toccatela sul tessuto, attenti a non farle male con la cucitura. Aprite in modo sexy i bottoni e infilatele piano una mano sopra (mi raccomando sopra) le mutande.
Se ha la gonna e’ tutto piu’ facile. Guadagnate subito la pelle (non alzandole la gonna ma infilandole una mano sotto), e toccatela intorno alla micina. Ancora giu’ le mani da clitoride, grandi labbra e compagnia bella. Accarezzate delicatamente l’interno coscia guadagnando millimetri e iniziate e sfiorare la parte delle mutandine che ora e’ gonfia e vogliosa.
Sia in caso di jeans che di gonna, e’ finalmente arrivato il momento di infilarle una mano nelle mutandine e cominciare gentilmente a cercare il clitoride. State scoprendo come e’ fatta questa nuova patatina. Ce ne sono di tutti i tipi, con clitoridi enormi o minuscoli, bagnate come un ghiacciolo al sole o asciutte come un millefoglie senza crema. Se e’ particolarmente diversa da quelle conosciute fino adesso, non panicate: diverso e’ bello, ma il procedimento e’ sempre standard.
La cosa fondamentale e’ il ritmo. Movimento rotatorio sempre nello stesso senso, lentamente e delicatamente. Non fate troppa pressione nei momenti iniziali e non prendete un ritmo da frullino. Fate durare questa prima fase poco piu’ di un minuto (mi raccomando delicati). In caso di millefoglie senza crema, inumiditevi le dita con la saliva e aiutate il processo. Evitate di continuare per troppo tempo a toccare una donna che non e’ per niente bagnata. Puo’ essere molto fastidioso.
Diciamo che a questo punto e’ bagnata e arrapata. Tirate fuori la mano dalle mutadine e fatela rientare non piu’ da sopra ma dal bordo laterale. Vi si apre uno scenario di grandi labbra bagnate e inedite morbidezze. Massaggiate l’ingresso del piacere con le dita appena dentro, e tornate con le dita bagnate a stimolare il clitoride. Dopo un po’ di avanti e indietro (lei ormai dovrebbe ansimare), infilate un dito dentro, e se e’ molto grande e bagnata, due. Con delicatezza e decisione.
Sappiate che il puntoG e’ nei paraggi, dietro l’osso pubico. Cio’ significa che non dovete tentare di arrivare al collo dell’utero, in alto, ma stimolare essenzialmente la parete anteriore. Per intenderci, la parte dietro al clitoride.
Non fate sentire di aver fretta di farla venire. L’ansia e la fretta inibiscono qualsiasi orgasmo. Godetevi questo momento in cui il suo piacere e’ nelle vostre mani. Ricordatevi anche che il suo godimento non e’ proporzionale alla velocita’ dei vostri movimenti. Potete anche fermarvi per brevi istanti per farla agognare. Ma attenzione, mantenete il filo teso: per una donna, come per un uomo, uscire dall’arrapamento puo’ essere un click.
Ora, per farla impazzire, con le due dita dentro e movimento coordinato, stimolate con il pollice il clitoride. I vostri movimenti possono farsi a questo punto piu’ decisi. Mettete da parte un po’ della gentilezza iniziale. Aumentate il ritmo.
Ora e’ una questione di sensibilita’. Forse la maggior parte delle donne verra’ essenzialmente per la stimolazione clitoridea, ma ce ne sono altre a cui piacciono di piu’ le dita dentro. Una cosa e’ certa: la combinazione e’ vincente. Ma tra tutti i movimenti che avrete improvvisato fin’ora, ce ne saranno alcuni che la fanno ansimare di piu’. Scommettete su quelli. Nel 90% dei casi le due dita zuppe che massaggiano molto intensamente il clitoride, di li’ a poco, faranno esplodere la vostra bella in un profondo e intenso piacere.
Durante l’orgasmo stringetela forte e, quando lei comincia a irrigidire e chiudere le gambe, arrestate i movimenti bruschi della mano. Aspettate che l’orgasmo sia finito per togliere delicatamente le dita da dentro, ma ma non levate la mano. Lasciatela li’ e stringetela per regalarle le ultime saette di piacere.
Abbiate la sensibilita’ di capire quando vuole essere lasciata in pace. Se fuma, offritele una sigaretta e ditele quanto e’ stato bello farla venire.
Cosa non fare assolutamente:
- Cercare selvaggiamene di infilarle dita dentro. Il piacere non e’ li’.
- Sgrillettare il clitoride asciutto all’impazzata. Non e’ il vostro antistress.
- Fare cose troppo pornografiche per il vostro grado di intimita’, tipo infilarle in bocca le vostre dita bagnate dei suoi umori. Magari non gradisce.
- Prendere le mutandine e tirarle come un elastico. E’ arrapante una volta su 100.
- Mostrarsi insicuri, impauriti, con le mani tremolanti: per venire lei deve avere l’impressione che voi sappiate perfettamente quello che state facendo.
Ragazze, non esitate ad aggiungere informazioni preziose nei commenti. Ragazzi, chiedetemi quello che volete e spero di riuscire a rispondere a tutti i vostri dubbi.
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Secondo me l’importante e VOLERE dare del piacere al partner… si legge proprio tanto su questo tema, ma se l’altro non fa niente per far sentire bene all’altro -cioè si preoccupa-… non vedo lo scopo di discuterne tantissimo…
Grazie Dr. StrangeLove, ma dove sono le altre parti del compendio? Vogliamo già leggere gli altri articoli !!!
UN donna se è eccitata..gli basta pco x bagnarsi..e toccarla farà sì di farla appagare quella voglia che magari è da minuti che aspetta di far esplodere. quindi tutti stì commenti..1-2-3-nn servono fatele sentire la vostra mano..ovunque ..con delicatezza..come se siate una piovra..
Qui nn è questione di come stimolare il clitoide..ma saper carpire cosa vuole lei..veramente….! se siete allo sbaraglio….nel senso che siete riusciti ad avvicinarvi a lei..fate le cose nn con troppa lentezza..penserebbe che siete imbranati…ma cercate subito di farle capire che sapete fare e dove volete arrivare…eviterete così di perdere tempo.
Direi che sei davvero un intenditore! Non ho nessun appunto da fare
Bravissimi se quest’articolo ti sembra arrogante non oso immaginare come definiresti certi politici o magari un film porno.
Inoltre i dettagli non sono per niente scabrosi, anzi li trovo ironici e stuzzicanti.
Quanto all’utilità… Temo di dovermi rendere un pò antipatica dicendo che credo si possa rivelare più utile a te che non a molti altri… Butta giù il velo dell’ipocrisia che non ti permettere di cogliere il lato giocoso di una rapporto tanto intimo come quello sessuale e prenditi meno sul serio.
sessooo
Ma io sono razionale, e la razionalità non preclude il sentimentalismo poetico, anzi! Sai che anche Marx scriveva racconti e poesie? Eppure leggendo le sue opere economiche non si direbbe no?
Grazie per la dedica, che non posso ricambiare stando a Milano
Grazie Yari…
non so perchè mi sono fatto di te un idea di iper razionale…
(vedi come ci si può sbagliare facilmente!!)
Forse perchè mi è capitato di leggere qualche tuo commento (a mio avviso) troppo perentorio e definitivo – ed io sono il più possibilista del pianeta…
Bene a questo punto la mia – per stare in tema – è stata solo una “masturbazione”!!!!
Dal mio ufficio vedo un splendido sole che rimbalza tra un mare color del cielo e un cielo color del mare. Te lo dedico.
stefano feraco,
non posso che sottoscrivere la tua visione dell’arte.
Il mio intervento, però, proprio come scritto in incipit, era rivolto al commentatore “Bravissimi“…
Stefano, se dai un occhio tra i miei articoli vedrai che qualche poesia la scrivo…
@Yari,
a chi era rivolta la domanda?
Ti rispondo in ogni caso: non esiste necessità nell’arte esiste necessità da parte di alcune persone di esprimersi.
Comunicare il prorio dolore – la desolazione che spesso alberga nel ns più profondo – la gioia che può darci qualche secondo di ossigeno – scaturita da un amore inaspettato, un tiepido raggio di sole di una precoce primavera… o il trauma nell’immedesimarsi in un drammatico evento catastrofico come può essere un terremoto…
La perizia, l’originalità, la capacità di evocare sensazioni ed emozioni passa per milioni di canali diversi come miliardi sono le persone sul pianeta che vivono, ascoltano, sentono, TUTTE in modo diverso.
Non saprei fare un discorso accademico sulla poesia, non ho lo spessore – posso però parlarti per ore di anima e sentimenti e se amo una donnna – un amico – un momento – scrivo e se posso lo inoltro al destinatario… come porterei un dono – nel modo più carino e disinteressato.
Ho suonato per anni il sax tenore ho avuto il privilegio (forse è stata la cosa più fortunata dopo la nascita delle mie meravigliose gemelle) di essere allievo e amico fraterno di Massimo Urbani (il charlie parker italiano per intenderci)e di MAurizio Urbani e Tony Formichella – e le lezioni non erano accademiche: ” suona quello che sei” questo era l’unico costante insegnamento…
Chiudo – anche perchè non voglio annoiarti oltre – girandoti una domanda: non credi che se una persona mette a nudo i propri sentimenti e li pubblica su uno strumento come questo – esponendosi ad ogni genere di critica da parte di persone di gran lunga più talentuose o semplicemente che scrivono per mestiere – lo faccia anche per crescere? ed in ultimo per te come dovrebbe essere la poesia?
tanto ti dovevo
ciao
Bravissimi,
ti rispondo con una domanda (lo so, è fastidioso, ma te lo meriti
):
che utilità ha, ad esempio, una poesia descrittiva?
doctor strangelove hai tutta la mia solidarietà….
trovo che il tuo modo di affrontare l’argomento sia divertente, leggero e simpatico… mai volgare e tantomeno arrogante…
….E POI ALMENO HO AVUTO LA CONFERMA CHE A 44 ANNI QUALCOSA L’HO IMPARATA!!!!!
Certo che se parli così di come si tocca Lei, da uomo..
))))
Fremo al sol pensiero di “come toccare Lui”
quando parlate dellaq masturbazione mentale?
vorrei replicare a “bravissimi” …..ma dove vivi? sulla luna? il post a mio avviso non ha nulla di particolarmente arrogante nei dettagli e tantomeno ostentato nei particolari. E’, a mio avviso, l’esperienza di questo giovane. Non è certo oro colato! è semplicemente una testimonianza della sua personale esperienza da cui si può trarre tutte le conclusioni che vuoi ma che sia arrogante mi sembra eccessivo. Comunque sia dalle esperienze personali c’è tanto da imparare poi tutto è soggettivo. Qualsiasi manuale può essere soggetto a critiche. Credo che questo post qualche utilità ce l’abbia se non altro per un confronto di idee. Non trovo nulla di volgare in quello che dr. Strangelove ha scritto finora.
c’è qualcuno fra i fantastici capi/direttori/responsabili/dottori gestori del sito che possono spiegare a noi poveri provincialotti QUALE utilità avrebbe questo post?
L’argomento è ok e ci sta nel sito, ma l’ostentazione dei particolari e l’arroganza dei dettagli proprio non li ho capiti…
Caro dott. Strangelove,
tutto ciò che descrivi è un ottimo metodo e per me è la normalità.
Solitamente cerco di guidare il mio partner verso un metodo simile. Mi rendo conto che non è sempre cosa facile. Ma senza fretta e sperimentando ci si arriva. E poi il bello è anche questo!
Ancora oggi c’è molta ignoranza in merito alla metodologia per toccare una donna e farle raggiungere un bell’orgasmo.
Credo che una delle cose più deleterie in merito siano i film pornografici veri esempi di schemi mentali stereotipati che isolano dalla fantasia e portano modelli ben poco realistici.
Meglio sicuramente la tua testimonianza.
Eccellente!!!
Manca solo la materia prima!!!!
Direi che sei un esperto!
La chiave è sempre “sentire” l’altra persona. Leggere il suo corpo, il respiro, i movimenti (volontari o involontari). Il resto viene da sè.
Dottor Stangelove se non ci fossi dovrebbero inventarti :p
Mamma mia!!!!Quanti lo dovrebbero leggere qst trafiletto!!!
complimenti!