La sottile linea dell’orizzonte
giugno 17, 2009 in Narrativa, Poesie da Michele Laurino
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Al mio caro amico Antonio e alla sua terra…sospesa tra ulivi, cielo e mare.
La sottile linea dell’orizzonte
notturno,
cielo e mare
mare e cielo
come due corpi sdraiati l’uno
sull’altro:
l’orecchio del cielo
sul ventre del mare;
l’acqua sorseggiata dalla
risacca
in bicchieri di corallo e scogli,
alghe e ghiaia bianca.
L’odore dei cespugli di ginepro,
il profumo di colli di donna
col culo sulla ringhiera:
baci, mani indiscrete e legno striato.
La luna viola
ora è schiarita e si mette in fila
con Venere e Sirio
sulla trapunta di corpi
che si ascoltano:
cielo e mare
mare e cielo.
Ancora lì ad abbracciarsi,
toccarsi
con le dita di salsedine
fino a fondersi.
Il faro bianco di calcite
e ambra di lampioni,
illumina un pelago calmo
senza marinai.
Solo silenzio, scrosci e sciacqui d’acqua.
La luce del bianco alfiere gigante
è due gambe aperte di donna,
è un’elica iridescente
è una lama affilata che taglia di netto
l’orizzonte.
La luce della luna vezzosa riflessa e quei
due corpi
ancora lì
stesi
sulla sottile e labile riga di uno sguardo perso
ad ascoltarsi, accarezzarsi, toccarsi:
mare e cielo,
cielo e mare.
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Grazie Michele, dopo tanto tempo, finalmente di nuovo una tua poesia che dipinge bene quella serata fresca sotto il faro quando le donne riempivano il silenzio con le loro risate fresche e spensierate!
bella davvero!
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Miii mi sei diventato anche romantico?! Mi è piaciuta davvero tanto, direi che è la poesia della tua consacrazione come “poeta bukoswkiano”, bellissimi i versi finali!
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tesoro,è davvero tanto bella!!!…sulla sottile e labile riga di uno sguardo perso…ma che bello
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Michè, bravo, hai una grande capacità evocativa!
Bella, leggera, estiva, quello che ci vuole per adesso!
Pietro from another pc
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