La vita è tutto un ALL IN!!!
febbraio 8, 2010 in Racconti da Daniele Urciuolo
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La vita è come un mazzo di carte. A volte ti vien voglia di rimescolarle. Magari esce un poker d’assi. Ma magari no…
Sette febbraio 1985. Sabato notte. Ore 3:00. In un vecchio magazzino del porto di Cagliari, quattro amici si incontrano per un pokerino. Sono coetanei, andavano al liceo insieme.
Giovanni è un impiegato di banca, sposato, con due figli e appassionato di motori. Francesco ha una pescheria all’angolo tra via Machiavelli e via Cavaro; si alza alle quattro del mattino per andare a lavorare. Quella sera non sarebbe tornato a casa. Avrebbe fatto tutta una tirata.
Andrea è un avvocato, è single e gioca a tennis tutti i giovedì. Pasquale fa il collaboratore scolastico alla Scuola Media Statale Giuseppe Spano, insomma è un tutto fare: bidello, custode, spacciatore, si ma di merendine, che cosa avete capito?!?
Sembrava una scena del film ” La Rivincita di Natale” di Pupi Avati. Faceva molto freddo quella sera, Francesco si siede ma resta col Montgomery addosso e si accende un sigaro toscano. Andrea, che è il proprietario dell’immobile, accende la stufa elettrica, spegne le luci principali e lascia solo due candele sul tavolo verde, si dirige verso la credenza e prende una bottiglia di Jack Daniel’s con quattro bicchieri.
Classico ambiente da gioco d’azzardo, per i giocatori di Poker, stile bisca clandestina. Il poker è uno svago che ci si concede ogni tanto, tipo il calcetto coi colleghi o la pizza con le compagne del circolo. Io ci gioco durante le festività natalizie. E poi è un modo per provare quella adrenalina: punti, vinci, perdi. Un modo facile per guadagnare velocemente soldi liquidi, ma diversamente dal Lotto e dal Superenalotto, qui non è solo fortuna, ma è fortuna mista ad abilità.
Fiches in sostituzione del denaro per puntare, cinque carte e tanta tensione. Giovanni tiene sempre gli occhiali da sole per non far capire agli altri se ha il punto o sta bluffando. Pasquale, sfrega il suo cornetto portafortuna e cambia due carte: ha un Tris di donne in mano. Francesco ne cambia tre, Andrea una (tenta l’incastro per la scala). Anche Giovanni ne cambia solo una, ma perché ha quattro/quinti di Colore. Pasquale scopre le sue carte una ad una con molta lentezza, le dita tremano, gli occhi sono chiusi e la mente spera che l’ultima carta abbia il viso di una regina. Niente da fare. Resta il tris.
Francesco – Punti?
Pasquale - Si.
Francesco – Quanto?
Pasquale – Mille.
Andrea – Vedo.
Francesco – Vedo.
Giovanni – Passo.
Attimi di suspense. Pasquale si sta giocando il suo stipendio mensile, ma non sa che Andrea ha una Scala mista minima: 8 – 9 – 10 -J – Q. Quella cazzo di “QU” che aspettava Pasquale. Scala batte il tris.
Mille euro sfumati in trenta secondi. Un mese di lavoro buttati in un attimo. Record!!!
Andrea il libero professionista, single e pieno di soldi batte il povero bidello sardo.
E allora inizia la rimonta di Pasquale, con una strategia all’assalto: Cip, Busso, Rilancio, Servito, Riverito, ma la partita terminerà alle quattro e mezza con un assegno staccato dallo stesso all’amico/nemico giurista di tremila euro.
Da quella lontana notte di 25 anni fa molte cose sono cambiate. Giovanni lavora sempre in banca, ma dopo anni di servizio è stato promosso al grado di responsabile del personale della Filiale di Cagliari. Ogni tanto compra qualche gratta e vinci. Una volta col Milionario ha vinto mille euro.
Francesco ha sempre la sua pescheria che gestisce con i figli e ha anche un sito internet dove poter prenotare il pesce fresco. La sua attività va a gonfie vele, ma non ha perso il vizietto e gioca a poker on-line, ma viene puntualmente sconfitto dal figlio sedicenne. Andrea è sempre single. Rubacuori sessantenne, ora si fa chiamare Super-Jack, ha smesso con la professione forense e fa il giocatore di poker a tempo pieno partecipando a numerosi tornei in giro per il mondo.
E Pasquale il bidello?
E’ stato licenziato per scarso rendimento, mollato dalla fidanzata storica ed è tornato a vivere a casa con la madre. Credendo che per lui valesse il detto: Fortuna nel gioco, sfortuna in amore, passa le sue giornate al Geky’s bar al video-poker. I calli sulle falangi dimostrano che trascorre davvero molto tempo alla sala giochi. Ha la barba incolta e l’unica soddisfazione che ha avuto nel gioco è stata quella volta in cui è andato in pellegrinaggio al Casino di Lugano e mentre tirava giù la leva della slot machine, si è rotta la macchina è ha vinto quarantamila euro in gettoni. Però dopo una lunga trattativa con l’amministratore del Casino, quest’ultimo glieli ha convertiti in ventimila cash. Sono vent’anni che gioca, e quei ventimila euro sono serviti a pagare un quindicesimo del suo debito maturato con la banca di Giovanni che gli aveva elargito il prestito.
Brutte storie di gioco, tranne una. Quella di Super-Jack. Campione italiano di Texas Hold’em, l’evoluzione del poker tradizionale e della telesina, che piace molto ai Vip’s, sia a quelli italiani come Pupo, Pamela Camassa e Fabio Caressa, sia a quelli oltre oceano (uno su tutti Ben Affleck). Andrea ha iniziato dal magazzino del porto, passando per il Casino di Montecarlo, fino al Word series di Las Vegas, la più Grande manifestazione pokeristica mondiale. Giacomo Ciccio Valenti su Italia uno ci fa vedere questi personaggi strani che pagano una quota di iscrizione, arrivano all’ultimo tavolo e vincono milioni di dollari: Il pazzo polacco, il biondo canadese, il cow-boy texano, la sensuale geisha giapponese, lo stallone italiano. Fiches in mano e puntare. Tutti in gara fino all’ultima carta e poi ti giochi il tutto per tutto, anche detto: ALL IN!!!
Morale della storia: Non voglio giudicare chi gioca, qualcuno ha detto: What goes around comes around. Tutto ritorna. La ruota gira…prima o poi, ma bisogna avere il coraggio di sfidarla. Di rischiare. A volte ti va bene, a volte ti va male, ma una sola è la costante: La vita è tutta un All in!!!
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bravo daniele…sembra un po’ un fotogramma del film di Avati
bacino
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