Musica: eccellente nuovo album per la Dave Matthews Band
marzo 17, 2010 in Cultura, Musica da Giovanni Graziano Manca
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Originalità e grande estro compositivo sono gli ingredienti chiave che possono essere colti facilmente da chiunque ascolti il sorprendente album della Dave Matthews Band titolato ‘Big Whiskey and the GrooGrux King’, che è anche il più recente del gruppo. Il disco, uscito nell’estate del 2009, è ‘facile da ascoltare’ e risulta nel suo complesso costituito da un infuso sapiente di generi musicali su cui predomina una energica base di rock di matrice americana. Ovviamente, sostenere che Big Whiskey è ‘facile da ascoltare’ non implica l’espressione di giudizi negativi sulla raccolta di canzoni che è oggetto del presente articolo; per inciso: con l’espressione easy listening, oggi diventata inconsueta, un tempo si usava indicare quei generi che potremmo qui definire ‘leggeri’, che si contrapponevano ad altri generi maggiormente ‘impegnati’ dal punto di vista strettamente musicale e da quello del contenuto delle liriche.
La Dave Matthews Band è presente sulla scena rock internazionale da circa vent’anni, ormai. Originario della Virginia, il gruppo nel corso della sua esistenza ha più volte mutato fisionomia a causa di vari avvicendamenti, defezioni e nuovi ingressi di personale. Oggi è intorno a David John Matthews (voce e chitarra), Stefan Lessard (Basso elettrico), Boyd Tinsley (violino elettrico) e Carter Beauford (Batteria e percussioni) che ruota l’organizzazione musicale e l’intera attività artistica della band. La DMB inoltre, è bene precisarlo, si serve di diversi musicisti di studio che con i loro strumenti (fiati, chitarra elettrica e tastiere) contribuiscono, certo non in modo marginale, a creare il sound inconfondibile che è possibile ascoltare anche in questo CD.
Southern rock, heavy rock, blues, R&B, soul, richiami alla tradizione country folk degli Stati Uniti d’America e persino qualche inserto di musica arabeggiante sono i singoli elementi sul cui amalgama sono fondate le atmosfere presenti all’interno delle quindici tracce di ‘Big Whiskey’.
Una menzione a parte credo meritino la voce solista di Matthews, una voce molto versatile, calda, espressiva, che a seconda delle esigenze interpretative sa essere bluesy e rock ma anche dolce e carezzevole, e la straordinaria tecnica strumentistica del batterista Carter Beauford, che con precisione millimetrica e classe veramente superiore sostiene il ritmo possente della musica del gruppo. In specifico sulla voce di Matthews: credo sia difficile per chiunque immaginare una voce senza averla ascoltata con le proprie orecchie; perciò chi ancora non l’ha fatto ascolti l’album di DMB; potrà constatare in via immediata le particolarità della timbrica di Dave che per dare un’idea di massima potremmo collocare a metà strada tra quella del rocker americano John Mayer e quella di Sting (si, proprio lui!!).
La ‘scaletta’ dei miei brani preferiti:
Grux/Shake me like a monkey: un’ intro di sassofono ci guida all’interno di una languida atmosfera jazzy che fa da preludio ad uno scintillante R&B con sezione fiati in bella evidenza e venature di heavy rock;
Funny the way it is: canzone melodica retta da un potente ritmo rock in corrispondenza del delizioso refrain. Irresistibile il ‘tappetino’ di chitarra acustica in sottofondo che accompagna il brano;
Lying in the hands of God: titolo mistico per una canzone d’atmosfera con un andamento leggermente soul e dalle linee melodiche dolcissime;
Why i am: brano decisamente rock; Beauford alla batteria è, qui, veramente insuperabile;
Dive in: archi a profusione e una eccellente interpretazione vocale che rafforzano l’incedere maestoso di questa ballata elettrica contribuiscono a fare di Dive in uno dei brani più riusciti dell’intero album;
Squirm: suggestioni orientaleggianti sottolineate dagli archi; un brano rock all’insegna della migliore tradizione Usa;
Alligator pie : ci sono anche il violino e il banjo, in questo rock-blues eseguito davvero ‘a regola d’arte’;
Corn bread: un altro dei momenti alti del CD; pregiata mistura di stili e tendenze impreziosita dal banjo, dai fiati e dal cantare ‘stinghiano’ di Dave.
Un gioiello prezioso e memorabile, questo disco: impensabile non ascoltarlo, peccaminoso farlo a basso volume…
Giovanni Graziano Manca
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Ho comprato il cd appena è uscito e l’ho letteralmente consumato.
Consigliatissimo!
Grazie come sempre a Giovanni Graziano Manca per il bellissimo articolo.
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anch’io dico grazie a GGM per l’articolo…sto anche pronosticando il prossimo (in tema di music band), ma è difficile… preso atto dell’ampia ed apprezzabilissima versatilità dei gusti !
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