Nuovi corpi per lo spirito?

di - 20 marzo 2011

-Ciao Ragazzi, l’argomento che mi sento di proporre oggi è il seguente:quanti di noi credono nella reincarnazione?Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, grazie ad un sogno, ad un dejà-vù, ecc, ha creduto di aver “già vissuto”; alcuni secondi di una scena di vita reale vissuta che rievocano qualcosa che già abbiamo visto, sentito e meglio ancora fatto!La domanda è dunque:chi eravamo prima di essere?Dove e con chi abbiamo vissuto?Cosa ci è appartenuto, nn solo materialmente parlando, ma anche a livello affettivo e sentimentale…(Andrea Patruno)

 

-Mi verrebbe subito da fare qualche domanda!…La rincarnazione chi riguarda?…Perchè i fantasmi non si rincarnano?…E gli Angeli che tipo di entità sono, prettamente spirituali e se la risposta è SI, perchè riusciamo a vederli o vengono comunque rappresentati con volti umani?..E i TITANI del passato formati da più Spirito che materia, quale corpo sceglierebbero per la rincarnazione? Voglio dire:”La rincarnazione è casuale o lo spirito sceglie un corpo che lo veste bene?”…Lo spirito fuori dal corpo ha un tempo definito per poter trovare un nuovo corpo?? Ecc. Ecc. Ecc…..Approfondirò l’argomento, spaziando più che posso e come più amo fare…(Michele Della Ducata)

 

 

>>>LA STORIA DI CAMERON MACAULAY IL BIMBO CHE SI RICORDA DI UNA SUA VITA PRECEDENTE…

Cameron è un giovane scozzese che si ricorda di una vita che non è quella che sta vivendo oggi…La storia di Cameron è la storia di un ricordo lontano, che ci porta a toccare le nostre origini, se solo lasciamo che questo sia…Su internet ancora poco o niente, se non un articolo ripreso più volte da La Stampa, sulle testate on.line dei quotidiani più importanti d’Italia nemmeno un cenno. Solo un breve servizio sul TG2 , in mezzo ad altre notizie quotidiane, ha raccontato l’incredibile storia di Cameron Macaulay, il bambino di sei anni che si ricorda della sua vita precedente.Cameron oggi vive a Clydebank, una cittadina vicino a Glasgow, con sua madre e suo fratello.Fin da quando aveva tre anni, però, Cameron parlava a sua madre di una casa bianca con davanti il mare, di un cane maculato e di una macchina nera. Spesso capitava che il bimbo, quando era più piccolo, chiedesse che fine avessero fatto la macchina e il cane.Norma, la madre, lo ascolta stupita, senza capire di cosa si tratti, ma i racconti di Cameron si fanno sempre più dettagliati, è lei stessa a testimoniare che: “Aveva tre anni quando si mise a raccontarmi le storie dei suoi compagni di Barra, un’isola a 300 chilometri di distanza…Parlava dei suoi fratelli, dei capelli lunghi e castani di sua madre che gli leggeva un grande libro su Dio e di come suo padre, un certo Shane Robertson, fosse morto investito sulle strisce pedonali. Ero sconvolta».Fino a quando Norma si accorge che i racconti di Cameron hanno una nota malinconica che lo porta a rimpiangere la sua vita passata: «Iniziò a lamentarsi perché nell’altra casa aveva tre bagni, mentre noi ne abbiamo solo uno…nell’altra vita trascorreva i pomeriggi giocando sulla scogliera dietro casa e perché con l’altra famiglia viaggiava molto, mentre noi non siamo mai usciti dalla Scozia».

Quando Cameron raggiunge i sei anni la situazione è tale che Norma decide di portarlo a Cockleshell Bay, proprio nell’Isola di Barra, accompagnata dal Prof. Jim Tucker, direttore della clinica di psichiatria infantile della Virginia University, che da tempo si occupa di casi di reincarnazione “ricordata”.Nell’Isola di Barra Cameron riconosce la casa bianca e, attraverso alcune ricerche, ritrova le foto del cane maculato, della sua famiglia precedente e della famosa macchina nera.“Cameron era raggiante – racconta la madre – Trovò l’entrata segreta della casa che tante volte aveva disegnato …”.Il tutto è stato filmato da una telecamera.Anche Cameron da allora è diventato un caso del Prof. Tucker, il quale afferma che da quando hanno aperto il sito per fini di ricerca su vite precedenti, sono già 100 le storie simili a quella del bambino scozzese.Tucker afferma che: «Nel 70% dei casi i bambini ricordano morti avvenute in circostanze non naturali, incidenti o episodi traumatici». Eventi a causa dei quali sembra che memoria ed emozioni sopravvivano alla morte fisica. E’ tutto da vedere ancora, però, cosa siano queste “memorie ed emozioni”. A proposito lo psichiatra parla di “coscienza”: «La morte improvvisa del padre è stato un trauma per Cameron. E questo suggerisce che la sua coscienza non è un prodotto del cervello, ma piuttosto un’entità distinta, capace di sopravvivere anche dopo la morte del corpo».La ricerca continua…Intanto questa è la storia della reincarnazione di Cameron, che assomiglia moltissimo a quella di Shanti Devi (vedi link), raccontata da Sture Lonnerstrand. Solo che la storia di Shanti viene dall’India, paese dove tutto è possibile, paese lontano dove “chissà se è vero”…Questa volta, invece, il bimbo reincarnato è scozzese, potrebbe essere uno dei nostri figli, un collega, un vicino di casa. Nonostante questo i media parlano ancora di “il reincarnato” senza riuscire a vedere la possibilità che la storia di Cameron sia la storia di noi tutti esseri umani.Il reincarnato non è una razza speciale, è una possibilità dell’uomo e di questa possibilità ne abbiamo, a quanto pare, le prove…

Il Prof. Tucker parla di almeno 100 storie di persone che si “ricordano”.

Il fatto sconvolgente è continuare a guardare a Cameron come all’ennesimo “fenomeno”, indi per cui finito lo stupirsi per il “fenomenale” rischia di “morire” anche la sua testimonianza. Oggi, l’assenza di prime pagine con la sua storia, l’assenza o il secondo ruolo della notizia nei Tg, almeno in Italia, significa che dell’”Uomo” a nessuno importa più. Tutto questo dimostra come siamo felici di “dormire” su ciò che “sappiamo già”.

Ciechi verso altre possibilità di esistenza, feroci nel nostro rimuginare il dolore, ostinati nel riportare cronache su cronache di morti, feriti, tragedie, senza mai e poi mai chiederci “cosa c’è dietro quello che vediamo e quello che viviamo”. Siamo talmente sordi ai richiami della realtà, della vita, talmente poco incuriositi da ciò che va fuori dagli schemi mentali millenari dentro cui siamo avvolti, che Cameron e la sua storia, come quella di Shanti Devi e altri come “loro – noi”, verranno dimenticati nella quotidianità, verranno archiviati dai media, seppelliti nell’indifferenza.E’ vero questo? Spero di no, spero che scienziati come il Prof. Tuckman siano sempre più numerosi (e, in fondo, so che lo sono) spero che Cameron continui a “ricordarsi” e che prima o poi al posto di enormi titoli di cronaca nera e politica in prima pagina, possa comparire un titolo come “L’Uomo e le sue infinite possibilità di essere” e che tutti possano capire che non si tratta di un articolo di filosofia…

 

>>>Shanti Devi

Uno tra i casi di reincarnazione debitamente analizzato e documentato grazie ad una commissione di ricerca nominata dallo stesso Gandhi. Rinata a un anno dalla sua ultima morte, Shanti Devi ricorda nei minimi dettagli la sua vita precedente. Le testimonianze dei parenti delle due vite.Nel 1930, all’età di quattro anni, a Delhi, in India, Shanti Devi iniziò a menzionare alcuni dettagli riguardanti vestiti, cibo, persone, eventi e luoghi che sorpresero i suoi genitori. In breve, Shanti fece le seguenti affermazioni che furono in seguito confermate:

• si identificò come Lugdi, vissuta a Muttra, distante 128 chilometri da Delhi,

• parlava il dialetto di quella zona senza averlo mai imparato,

• sostenne di avere dato alla luce un bimbo che era morto dieci giorni dopo il parto, fatti che in seguito vennero confermati come realmente accaduti a Lugdi.

• quando fu portata a Muttra riconobbe il marito della vita precedente, Kedar Nath, e parlò con lui di molte delle cose che avevano fatto insieme nella vita passata,

• a Muttra, poco prima di arrivare nella casa in cui viveva, fu capace di identificare con precisione una gran quantità di luoghi,

• fu in grado di dire con precisione dove si trovavano i mobili quando viveva nella sua casa,

• sapeva che nella sua vita precedente aveva nascosto 150 rupie in un angolo nascosto di una stanza per tenerle al sicuro. Il marito della vita precedente, Kedar Nath, confermò che i soldi non si trovavano più in quel posto perché lui li aveva presi.

• identificò correttamente i genitori di Lugdi in mezzo a una grande quantità di persone.

Per le autorità il caso fu talmente impressionante, che, per indagare su di esso, venne istituito formalmente un comitato di personalità di rilievo, che comprendeva un importante uomo politico, un avvocato e il direttore responsabile di un quotidiano (Pandit Neki Ram Sahrms, Tara Chand Mathur e Lala Deshbandu Gupta). Il comitato giunse alla conclusione che Shanti conosceva cose che non avrebbe potuto apprendere né con l’inganno, né con la frode né in qualunque altro modo. Nessuno dei componenti del comitato conosceva Shanti né aveva avuto con lei contatti di alcun genere. Il verdetto definitivo stabilì, in termini molto chiari, che tutte le prove supportavano in maniera decisiva la reincarnazione.Il caso ebbe notorietà internazionale e attirò l’attenzione di moltissimi tra sociologi e scrittori. Ad esempio, negli anni ’50 del secolo scorso, lo scrittore svedese Sture Lonnerstrand si recò in India per incontrare Shanti Devi e continuare a indagare in prima persona sui fatti documentati. E anche lui giunse alla conclusione inconfutabile che il caso di Shanti Devi costituisce una prova esauriente a favore della reincarnazione (Reincarnation International).

 

>>> Scole prova l’esistenza dell’Aldilà

Per gli scettici dalla mentalità aperta, le prove, raccolte per un periodo di oltre quattro anni mediante più di 500 sedute eseguite dagli sperimentatori di Scole e dal gruppo dell’Aldilà, sono assolute, definitive e inconfutabili. In molti li considerano come i più rilevanti esperimenti sull’Aldilà condotti in epoca recente in tutto il mondo.

Scole è un villaggio della Contea di Norfolk in Inghilterra. Utilizzandolo come base, i medium Robin e Sandra Foy, Alan e Diana Bennett e altri sperimentatori produssero prove lampanti dell’esistenza dell’Aldilà mediante esperimenti condotti in Inghilterra, negli Stati Uniti, in Irlanda e in Spagna. Altri gruppi di tutto il mondo stanno ripetendo i loro risultati che non mancheranno di convincere anche i più ostinati scettici dalla mentalità aperta.

-Come si procedette all’autenticazione dei fenomeni

Tra gli scienziati e gli investigatori più esperti che presero parte agli esperimenti di Scole non possiamo non ricordare il Prof. David Fontana, il Prof. Arthur Ellison e Montague Keen. Naturalmente, durante quei quattro anni ci furono molti altri che parteciparono agli esperimenti in qualità di esperti o di ospiti: il Dott. Hans Schaer, un avvocato, il Dott. Ernst Senkowski, Piers Eggett, Keith Mcquin Roberts, il Dott. Rupert Sheldrake, il Prof. Ivor Grattan-Guiness – tutti con esperienza scientifica o di altro genere, ma comunque di alto livello – e un gruppo di altri testimoni altamente attendibili, che avevano avuto anni d’esperienza in materia di fenomeni paranormali.

-Il coinvolgimento degli scienziati della NASA

Negli Stati Uniti, agli esperimenti prese parte anche un gran numero di scienziati. C’erano anche scienziati esperti dell’agenzia spaziale NASA e altri dell’Institute of Noetic Sciences, la cui sede è vicino a San Francisco, come pure rappresentanti della Stanford University. Grant e Jane Solomon riferiscono che circa quindici scienziati del gruppo della NASA successivamente costituirono il loro gruppo di ricerca sul paranormale per comunicare con le entità dell’Aldilà.Al lettore chiedo di considerare una cosa di fondamentale importanza: durante gli esperimenti il “gruppo spirituale” che lavorava dall’Aldilà affermò espressamente che erano loro a dar vita ai fenomeni paranormali testimoniati. Tutto ciò allo scopo di escludere dal novero delle possibili spiegazioni degli effetti degli esperimenti di Scole fenomeni di “Percezione Extrasensoriale” e altre congetture teoriche e astratte. Il “gruppo spirituale” si identificò: c’erano John Paxton – uno spirito evoluto; Manu – descritto come una guida spirituale estremamente potente; Patrick McHenna – descritto come “un’anima piacevole” di origine irlandese; Raji – un cordiale personaggio indiano; e la Signora Emily Bradshaw – una “aiutante spirituale gradevole e precisa”. Edward Matthews era una “meravigliosa anima sensibile”. Gli “scienziati spirituali” si identificarono come William, Albert, Joseph ed Edwin. Saltuariamente erano ospiti osservatori spirituali, come la medium di talento Helen Duncan.

-La Relazione di Scole

È disponibile una relazione scientifica preparata per la Society for Physical Research (Società per la Ricerca sul Paranormale). Sul suo sito web è possibile trovare una relazione riassuntiva di 300 pagine che convalida i fenomeni. Secondo Montague Keen, che parla per conto di tre investigatori che scrissero la Relazione, “Nessuno dei nostri critici è stato in grado di individuare un solo caso di frode o inganno”. (Keen ed Ellison 1999).Il gruppo iniziò con due medium che consegnavano messaggi da un gruppo non fisico. Molti di questi messaggi contenevano informazioni personali di cui nessun altro era a conoscenza. Presto i messaggi si presentarono nella forma di voci che chiunque nella stanza poteva ascoltare. Poi fu il momento della effettiva materializzazione di persone e oggetti dal lato non fisico. Molti degli sperimentatori provarono il tocco fisico e si verificò la levitazione di un tavolo.

-Materializzazioni e fotografie di spiriti

Si materializzarono più di cinquanta oggetti di piccole dimensioni, compresi una collana d’argento, una moneta con l’effige di Churchill, una piccola sfera di cristallo di quarzo rosa, un penny inglese del 1940, una moneta da un franco del 1928, un ciondolo d’argento del “Gream Reaper”, una copia originale del Daily Mail del 1° aprile del 1944, una copia originale del Daily Express del 28 maggio 1945, e molti altri.Con la fotografia furono condotti interessanti esperimenti. Vennero impresse immagini su rullini sigillati posti in una scatola chiusa a chiave. Queste immagini comprendevano foto reali di persone e luoghi, a volte del passato, e vari versi oscuri e disegni che richiesero sforzo per essere identificati. C’erano anche immagini di altre dimensioni e degli esseri che le abitano. Alla fine, alcune videocamere furono in grado di registrare immagini di disincarnati.

-Luci metafisiche

Uno dei fenomeni più spettacolari degli esperimenti di Scole furono le luci metafisiche che si materializzarono e volteggiarono nella stanza dando vita a varie coreografie. Occasionalmente, queste luci emettevano raggi e attraversavano oggetti solidi. Quando toccavano le persone, c’era una sensazione percepibile, e quando entravano nel corpo di una persona, si verificava una guarigione. La velocità, le diverse configurazioni e altri fenomeni legati alle luci erano sbalorditivi – a maggior ragione per il fatto che tutti i testimoni affermarono che era impossibile che le luci potessero essere state in alcun modo manipolate fisicamente in maniera fraudolenta. Tutti questi fenomeni furono accompagnati da improvvisi e intensi crolli della temperatura.

-Ecco come Piers Eggett, uno dei testimoni oculari, descrisse le luci:

“Era una piccola sfera di luce bianca che si muoveva nella stanza in tutte le direzioni, a volte a grande velocità, lasciando una scia, come un fuoco d’artificio, per la persistenza della visione… A volte la luce si librava a mezz’aria, e poi toccava alcuni dei presenti, provocando loro una piccola scossa elettrica”.Secondo gli altri testimoni oculari, il punto di luce, normalmente singolo:

• Si lanciava a grande velocità e si esibiva in elaborate piroette … compresi cerchi perfetti, eseguiti ad alta velocità e con una precisione che pareva incompatibile con la manipolazione fisica.

• Si posizionava sulle mani tese e saltava da una ad un’altra.

• Entrava in un cristallo e rimaneva sotto forma di un puntino di luce che si muoveva all’interno del cristallo …

• Colpiva la superficie del tavolo con un urto acuto, o colpiva il vetro della cupola o un piatto con un tintinnio appropriato, e lo faceva ripetutamente rimanendo visibile come un puntino di luce ben definito.

• Rispondeva a richieste, come illuminare e irradiare parti del corpo dei testimoni.

• Si muoveva al ritmo della musica registrata sul nastro.

• Produceva “lampi di luce” nell’area di una grande stanza, ad una distanza di 3-3,5 metri dal gruppo che sedeva intorno ad un tavolo (in Spagna).

• Spesso si lanciava “in picchiata” sulla superficie del tavolo, colpendola in maniera ben visibile e udibile, e dando l’impressione di riemergere da un’area posta immediatamente sotto il tavolo (Los Angeles, Stati Uniti).

• Cambiava forma, passando da un puntino di luce a una radiazione generalizzata.

• Si muoveva ad altissima velocità, descrivendo, a tratti, perfette figure geometriche a una distanza di circa mezzo metro dal volto dei visitatori, ma senza emettere alcun suono e senza creare alcun movimento percepibile dell’aria.

-Testimonianza di un mago esperto

Gli scettici potrebbero sostenere che questi effetti potrebbero essere prodotti da prestigiatori sui palcoscenici utilizzando grossi cavi di fibra di vetro che proiettano luci al laser.Questa possibilità, naturalmente, venne presa in considerazione da James Webster, mago professionista e membro di vecchia data del Circolo dei Maghi, il quale ha alle spalle oltre cinquant’anni di indagini sul paranormale. In tre occasioni assistette agli esperimenti del gruppo di Scole e pubblicò le sue relazioni. La sua conclusione è stata recentemente pubblicata sulla rivista inglese Psychic World (giugno 2001):Non ho scoperto nessun segno di frode e, a mio parere, tali frodi non sarebbero state possibili, sia per il tipo di fenomeni osservati, sia per le condizioni in cui si sono prodotti …

-Kingsley Fairbridge

Ci furono parecchie rivelazioni sorprendenti durante gli anni degli esperimenti di Scole – ma una che ho trovato particolarmente interessante riguardava un componente del gruppo spirituale, il cui nome sulla Terra era Kingsley FairbridgeLe informazioni del gruppo spirituale attestavano che Kingsley Fairbridge era nato in Sud Africa, aveva frequentato le scuole ad Oxford e si era trasferito in Australia. Là Kingsley aveva fondato le Fairbridge Farm Schools, per insegnare un mestiere ai bambini svantaggiati. Purtroppo Kingsley non godeva di buona salute e morì piuttosto giovane. Nessuno sembrava sapere nulla di lui, ma il gruppo di Scole si sforzò di indagare in dettaglio. Sul nuovo Bollettino di Scole venne pubblicato un avviso con una richiesta d’aiuto.

Uno degli abbonati al Bollettino, un pilota della California, riferì le informazioni a dei conoscenti in Australia. E, sorpresa, un amico del pilota conosceva la figlia di Kingsley Fairbridge che viveva ancora in Australia! La figlia contattò il gruppo di Scole che le inviò una copia della fotografia materializzatasi dall’Aldilà. La figlia di Kingsley Fairbridge confermò l’accuratezza delle informazioni, tutti i dettagli che le furono comunicati e anche la foto di suo padre che le venne inviataMolto di quello che si verificò durante gli esperimenti di Scole non è nuovo alla ricerca sul paranormale. Nel passato, i sensitivi riferivano di luci danzanti, di materializzazioni, di contatti verbali con le entità dell’Aldilà. Per ulteriori informazioni si consiglia di fare riferimento all’Enciclopedia delle Scienze Metafisiche di Fodor del 1934, alla voce ANDREWS, Mrs. MARY, di Moravia, presso Auburn negli U.S.A., una delle primissime medium esperte nella materializzazione.

Aggiornamento sull’Esperimento di Scole

È disponibile una nuova edizione in lingua inglese del libro The Scole Experiment (Campion Publishing 2006) – L’Esperimento di Scole. Essa contiene i dettagli di nuove comunicazioni ricevute dai medium cinque anni dopo il termine dell’Esperimento di Scole. Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale. http://www.thescoleexperiment.com/book_00.htm

È in corso di progettazione un nuovo libro sull’Esperimento di Norfolk.

Su Internet

La Relazione di Scole è disponibile presso la Society for Psychical Research

Chi è interessato può visitarne il sito web

http://www.spr.ac.uk/index.php3?page=books.

 

“What the Scole Experiment Meant to Me” (Cosa significò per me l’esperimento di Scole) di Robin Foy

http://www.survivalafterdeath.org/articles/foy/scole.htm

 

“Reflections on the Scole Experiment” (Riflessioni sull’esperimento di Scole) di Alan e Diana Bennett -

http://www.survivalafterdeath.org/articles/bennett/reflections.htm

 

“The Scole Event” (L’evento di Scole) una testimonianza oculare di Montague Keen, a lungo membro della Society for Psychical Research,

http://www.scimednet.org/library/articlesN73+/N73Keen_Scoleevent.htm

 

“Witnessing physical phenomena with the Scole Group” (Testimoniando i fenomeni metafisici con il Gruppo di Scole) di Nick Kyle della Scottish Society for Psychical Research

http://www.nick.kyle.btinternet.co.uk/new_page_10.htm.

 

I punti di vista dei testimoni oculari Dott. Ernst Senkowski

http://www.thescoleexperiment.com/book_04.htm

 

(Tratto dal libro on line: “A Lawyer Presents the Case for the Afterlife”)

 

>>>GIULIANO KREMMETS

Nei riguardi del meccanismo della reincarnazione afferma che «l’uomo lo consideriamo come una individualizzazione contenente un’essenza universale intelligente che è lo spirito individuale, particella dello spirito infinito, spirito infinito che è Legge. Ora quest’agglomerato di molecole contenente la parte intellettiva, spirituale, deve arrivare allo stesso punto di qualsiasi produzione concreta della natura che nasce, si evolve, tramonta e perisce. Egli deve ricadere nella legge se tutto l’ordine della natura è una legge espressa da noi nelle quattro lettere ebraiche (tetragrammaton) che rappresentano una intelligenza, un corpo materiale, una determinazione di forma, una concretizzazione di unità». Come un albero che è giunto alla fine della sua evoluzione determina la sua morte e prepara il suo seme per la sua rinascita, così l’uomo identicamente si spoglia di un abito logoro per rivestirne un altro per mezzo di un atomo seme di embrione d’anima.

Gli accoppiamenti diventano fecondi per omologia di vibrazioni tra i coitanti e l’Universo, a un certo momento cosmico, e nel nuovo essere saranno quindi riprodotte tutte le caratteristiche possedute da un altro essere trapassato, caratteristiche analoghe a quelle influenze cosmiche presenti all’atto del trapasso. Ma dice Kremmerz a proposito dell’immortalità: «Spogliarsi del corpo come di abito logoro è una bella concezione per chi non sia un pezzente che non ha altro vestito, né sa tesserne uno provvisorio mentre qualcuno non glielo cuce da capo con stoffa nuova. Si tratta di determinare con quale tenuità di materiale l’io pensante può esimersi dalle funzioni corporee, per tessersi quel secondo corpo fluidico che sarebbe portatore dell’io intelligente e cosciente».Solo così sarebbe possibile l’immortalità e l’uomo, vivo o morto, si troverebbe a possedere una coscienza continua immutata e immutabile. Questo secondo corpo fluidico, cui Kremmerz in più parti accenna senza spiegarne la formazione, si ottiene mediante le pratiche della Scienza Arcana la quale permette agli iniziandi di costruirselo con delle tecniche appropriate e precise. Questo secondo corpo fluidico è il corpo lunare purificato da ogni scoria, come ho detto, anima umana o Maria che domina il serpente della terra, corpo imperituro e immortale tessuto con i costanti sforzi dell’Artista, operante con il fuoco della purità verginale; dell’azione dinamica e trasmutatrice, con l’esercizio costante dell’Arte Sacrale e Regia. In tal modo l’Iniziato si trova in uno stato ultimo di vitalità intelligente per cui, uomo o cadavere, egli è sempre vivo a se stesso, risente della vita intelligente perpetua anche durante la morte del corpo umano e può sfidare senza alcun timore il suo avvicinamento all’uomo incarnato in stato d’amore, senza rischio di incarnarsi. Tale realizzazione fa sì che l’anima non dorme mai ed è sempre presente a se stessa. Tali sono le Intelligenze pure, le quali non sono soggette a reincarnazioni.Di tale meta ultimale Kremmerz non fa mistero quando, in “La Porta Ermetica”, getta le basi per la fondazione di una Scuola Integrativa Ermetica e si dilunga sulla legge della integrazione per pervenire all’ideale dell’angelizzazione umana tramite l’Ars Magna che trasmuta ogni bestia in un Dio vivente: si tratta, come Egli accenna, della Magia trasmutatrice Ammonia o Solare.Sul tema della morte e della rinascita il Kremmerz conclude dicendo: «La verità è nella investigazione che una Scuola prettamente positiva deve compiere in sé e per sé, cioè che ogni discepolo o affratellato deve dirigere dalla sua coscienza normale agli stati profondi della volgare incoscienza in cui si rinviene l’archivio delle nostre esistenze passate, prossime, prossimissime e lontane. E il problema della morte e della resurrezione per rinascita va studiato così ».

 

>>>Hereafter di Clint Eastwood: la vita dopo la morte esiste!

Clint Eastwood firma la sua trentunesima regia con il film Hereafter, thriller suvrannaturale e indagine sobria e coraggiosa sull’esistenza della vita dopo la morte.Marie (una meravigliosa Cecile De France) è con il suo uomo in un villaggio thailandese. Siamo nel 2004 ed è una giornata come tante. Loro sono belli, di successo e innamorati; intorno il mondo è di un esotismo un po’ banale. Poi all’improvviso il rumore della risacca del mare sovrasta tutto, e l’onda dello Tsunami si abbatte sulla costa, spazzando via macchine e alberi, persone, case e vite. Restiamo con Marie, ingoiata e sputata dalla corrente (in una sequenza che da sola vale il film). Proprio quando sembra essersi salvata, aggrappata a un tronco, una macchina la colpisce come un proiettile facendola affondare senza sensi. Morta, per qualche istante. Poi, miracolosamente, il mondo di presenze sfocate scompare e Marie ritorna in vita. Ma non è più la stessa.Ha delle strane visioni. E’ una giornalista tosta e compie delle ricerche. Scopre testimonianze di diverse persone passate attraverso la morte: raccontano esperienze identiche alla sua. A causa della sua fissazione con l’aldilà, Marie perde il suo amore e viene ridicolizzata dai colleghi, imbevuti nei lumi della cultura francese.La sua vicenda si intreccia con quella di un ex sensitivo, George (Matt Damon), che si rifiuta di sfruttare il suo dono, perché spaventoso. Ogni volta che tocca una donna, entra in contatto con i cadaveri che la abitano. E’ molto solo. A fargli incontrare Marie, una sua simile, sarà il terzo personaggio protagonista di questo film corale: un bambino londinese, Jason (George McLaren) che perde il gemello in un incidente, e va alla ricerca di un medium che possa ristabilire il contatto. Eastwood ci racconta il lato ciarlatano del soprannaturale, mentre sullo sfondo la morte continua ad essere la grande protagonista della pellicola.

 

-Per concludere il discorso sulla reincarnazione, introdotto da Andrea (seppure mi renda perfettamente conto di pubblicare Racconti, Digressioni, Risposte trasversali in maniera slegata e superficiale, la ricerca diventerebbe troppo impegnativa, sfocia nello SPIRITISMO ed ESOTERISMO e si allarga all’infinito), spero di fare cosa gradita all’intelletto, con 7 PUNTI TOPICI che sicuramente c’illuminano maggiormente.

 

>>>1)IL KARMA:”Che cosa succede all’anima dopo la morte?”

Esiste una filosofia che ci insegna che non siamo fatti

solo di materia, ma anche di sette “involucri” invisibili, che circondano il corpo fisico e che ci accompagnano lungo il distacco. I tibetani definiscono la morte “l’abbandono del corpo” perchè ritengono che l’organismo sia composto da quatro elementi (Terra, Acqua, Fuoco e Aria), che prima della morte l’abbandonano. Una volta che gli elementi hanno abbandonato l’organismo, tocca agli “strati” invisibili superiori staccarsi dal fisico. Innanzi tutto al corpo eterico, che lascia il corpo fisico nell’arco dei tre giorni successivi alla morte. Questo corpo invisibile rimane legato ai corpi emotivo e mentale ancora per qualche giorno. In questo breve periodo l’anima vede passarle davanti, a ritroso,tutta la sua esistenza, dalla morte alla nascita, come stesse assistendo ad un film. Alla fine di questo tragitto, l’anima diventa consapevole dei desideri che non è riuscita a soddisfare in vita e si ripromette di liberarsene nella incarnazione seguente. I tempi tra una rincarnazione e l’altra variano da soggetto a soggetto e dipendono da diversi fattori, sopratutto dal tipo di morte della vita precedente: una malattia prolungata sembra che stanchi molto l’anima, che ha bisogno, pertanto, di un lungo periodo di riposo prima di rincarnarsi di nuovo. Le morti violente invece comportano rapide rincarnazioni, così come quelle degli esseri che hanno vissuto a lungo nel male. Il nuovo corpo eterico, prende forma attorno al nuovo corpo fisico e l’anima ha una rapida visione della vita che l’attende. Questa visione “preventiva” le rivelerà tutti gli ostacoli che essa sarà chiamata ad affrontare per proseguire sulla via dell’evoluzione spirituale. In pratica la vita precedente plasmerà quella futura e agirà su di essa depositandovi una lunga scia di predisposizioni da metere in pratica. La dottrina del karma sostiene che, anche se non possediamo il ricordo delle vite vissute, non perdiamo il livello di coscienza raggiunto nel compere certe azioni: esso anzi ci permete di affrontare con maggiore chiarezza situazioni simili a quelle cui fallimmo nelle vite precedenti. Le lezioni che non abbiamo appreso nelle vite precedenti ce le ritroviamo nella vita attuale sotto forma di blocchi, problemi e sfide. E le lezioni che abbiamo già imparato nelle vite passate? Diventano nella vita presente le antenne più sviluppate della nostra sensibilità. Quando qualcosa ci riesce con particolare facilità, mentre ad altri costa fatica, è il segno che abbiamo già fatto quell’esperienza in una vita precedente.

—Oltre al corpo fisico, ogni essere umano possiede sette involucri (tre inferiori e quattro superiori), visibili solo a chi ha acquisito la veggenza.

Le tre aure inferiori.

Il corpo eterico che emerge di circa 5 cm oltre il corpo fisico e si presenta come una nuvola che oscilla tra il colore azzurro e il grigio tenue; rappresenta le riserve energetiche del nostro corpo. Quando questo corpo eterico si indebolisce, il nostro fisico si ammala.

Il corpo emotivo, più fluido dell’eterico, si espande di circa 10 cm oltre il fisico. Esso è la sede dei sentimenti provati dalla persona; più i sentimenti sono positivi, più i suoi colori sono vivaci, più sono negativi più i suoi colori sono scuri.

Il corpo mentale, ancora più sottile, si espande per circa 20 cm. E’ la sede delle attività conoscitive ed è di colore giallo. Dopo la morte questo corpo rivive a ritroso le esperienze vissute, in base a un lasso di tempo che dipende dall’evoluzione dell’anima. Un concentrato di queste esperienze ricomparirà nella reincarnazione successiva sotto forma di coscienza.

Le quattro aure superiori.

Il corpo astrale, molto fluido, è di colore rosa e sporge dal corpo fisico circa di 30 cm. E’ il corpo invisibile attraverso il quale esprimiamo amore per le persone vicine e l’umanità in genere. I veggenti scorgono archi di luce rosa che congiungono il cuore degli innamorati.Il corpo eterico-matrice si manifesta con linee trasparenti su uno sfondo blu cobalto, come il negativo di una fotografia, e sporge dal corpo fisico di circa 60 cm. Contiene, sotto forma di “modelli”, tutti gli elementi esistenti nel corpo fisico.Il corpo celestiale presenta tutti i colori dell’iride e sporge dal fisico di circa 70 cm. E’ visibile soltanto con la meditazione profonda ed posseduto sopratutto dai santi o, comunque, dalle persone con doti di particolare spiritualità.Il corpo casuale tiene uniti e protegge tutti gli involucri dell’essere umano. appare composto da sottili fili di luce d’oro e d’argento e sporge dal corpo fisico di circa un metro. Contiene il progetto della vita dell’individuo, mentre nei bordi colorati esterni è inscritto il ricordo delle vite passate.

>>>2)Un nostro amico ci ha lasciato molto giovane per un cancro ai polmoni ,all ospedale siamo andati in quattro di noi a trovarlo ,la nostra sfortuna ,e la sua liberazione.Come e’ arrivata sua mamma e suo fratello noi siamo usciti ,poco dopo arrivarono anche infermieri di corsa ,e 20 minuti dopo, ci ha lasciato..Abbiamo capito.Nessuno ci si aspettava cosi’ presto la sua premorienza,ma una cosa mi ha colpito,in quei 5 minuti che siamo rimasti li a guardarlo e dagli un coraggio spirituale, cambiava di fisionomia sembrava un altra persona ,il suo viso esprimeva sicurezza e pace ,e a volte terrore a..si vedevano bene gli spasmi muscolari del viso.Non ha detto nulla ma i suoi sguardi erano piu’ delle parole;

>>>3) Un po’ come chiunque anche io ho avuto parenti che hanno concluso la loro esperienza terrena, a volte ne sono stato cosciente spettatore, altre volte, per piccolà età, non capivo a pieno quello che succedeva.L’ultima dipartita fu quella di mia nonna, da me molto amata e con la quale sento di avere un affetto particolare. Qualche giorno prima del suo cambio di dimensione, raccontava di vedere due bambine che la salutavano e che si nascondevano dietro una siepe, due bambine molto vivaci, non molto ben vestite, e mentre ne parlava aveva un sorriso molto dolce.Quando la sentii non interpretai questa storia come un segnale della “fine”. Probabilmente lo era.Ripensandoci qualche giorno dopo la morte, iniziai a pensare che lei piano piano si stava aprendo all’altra dimensione e che quelle due bambine erano, chissà, venute a prenderla.Questi fenomeni di visione capitarono anche a mio nonno e alla mia bisnonna, e sempre qualche giorno prima della dipartita;

>>>4) Il fantasma?E’ Un evento terribile condannato a ripetersiall’infinito,qualcosa di morto che sembra ancora vivo,un sentimento sospeso nel tempo come una fotografia sfuocata,come un insetto intrappolato nell’ambra;

>>> 5)”Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano”-Coelho

>>>6)E’ difficilissimo sedurre un imbecille – disse il diavolo. Non capisce le mie tentazioni. (P.Valèry)

>>>7) Al momento del nostro trapasso ad un’altra dimensione dove regna pace e serenità e finisce la sofferenza fisica, solitamente ci vengono a prendere i nostri defunti più cari(gli spiriti) o gli Angeli del Supremo, che ci accompagnano nel regno della luce e ci indicano il cammino per progredire in esso.

—Gli spiriti sono anime rincarnate o che si rincarnano din tantoin tanto e che quindi non raggiungeranno mai la conoscenza suprema.

—Gli angeli sono delle essenze vicine al Supremo anime che non sono mai state umane e che quindi non si rincarnano mai.

Gli angeli vengono rappresentati con le ali, perchè sono i messaggeri del Supremo, vicini a lui, e quando abbiamo bisogno di loro arrivano velocissimi così come velocissimi vanno dal Supremo a portare le nostre richieste.

 

(MICHELE DELLA DUCATA AFFRONTA “ARGOMENTI” CON RICERCHE A 360°)

 

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  1. Ciao, mi permetto di risponderti in breve. Le mie ricerche mi hanno portato a quanto segue e per me è verità: tutti noi siamo esseri infiniti e potenti, solo che non lo ricordiamo e molte volte agiamo e ci comportiamo, come esseri finiti e piccoli.
    Tutti siamo fatti di energia, noi siamo energia un corpo, mentre quelli che sono morti non lo hanno più, finchè non scelgono di tornare e prendere un altro corpo.
    Abbiamo sempre scelta nella vita. Ho scritto molto di più nel mio blog-sito,(www.laveramagia.com) se ti interessa leggere di più, ti invito a visitarlo e vedere nella pagina dedicata alle entità, un punto di vista nuovo e che a me personalmente ha dato molta libertà e serenità.

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