Per quest’anno meglio cambiare… Sia la spiaggia e pure il mare.

di - 3 agosto 2009

vacanzewww.google.it : affitti estate. Ecco cosa cerca il cittadino medio da un mese a questa parte.

Scordiamoci il lussuoso villaggio con miniclub per bambini eccessivamnte funesti e desperate housewifes di casa nostra, che vorrebbero trovare pace tra le mani di massaggiatori costosi e profondamente inesperti.  Addio tour intraprendente tra castelli colorati le cui maestosità artistiche vengono colte come un fungo velenoso. Il turista allo sbaraglio, voglioso di pace e relax, dovrà accontentarsi di rassettare un tiepido balconcino di un residence a circa 8.2 km dalla spiaggia. O forse no.

Da qualche anno gli italiani hanno infatti optato per la vacanza non vacanza, per la casa al mare affittata da qualche portale online, con la speranza di non cedere alle spese inconsulte, bensì badare ad un risparmio sempre più fittizio e con annesse soprese dietro l’angolo.

A fare da padrone le case di fronte a qualche scorcio panoramico nostrano ( o forse a qualche discarica o un meraviglioso attico vista tangenziale – in realtà ciò che chiamavano mare era un simpatico acquitrino – ), selezionate accuratamente in base a realisticissime classifiche che elargiscono bandierine blu; o ancora ricercate in seguito ad uno scientifico censimento del numero di discoteche, cocktails bar e filosofia del divertissement.

Sommando questi valori, mettendoli sotto radice otteniamo un teorema di Pitagora o meglio, di Briatore. Vince infatti a pieni voti la Sardegna.

Meta ormai del vippaio di casa nostra, pronto a farsi fotografare unto e abbronzato, ma anche di giovani e non, che si fanno rapire dal fascino della movida più che dal mare azzurro, che forse prima o poi si ribellerà.

L’ offerta immobiliare estiva italiana è una delle più fruttuose e ben diversificata d’Europa, con la tendenza a voler accontentare davvero ogni tipo di clientela.

Senza contare la presenza di un rilevante elemento: la crisi.

Essa ha provocato una serie di cambiamenti e altalenanti parabole di valori, +4 % -20 % + tanta tristezza – speranza e così via.

Chi si voleva concedere qualche strappo in più nel mese di agosto si vede costretto ad affrontare rinunce ed effettuare scelte più argute e ponderate.

Il vantaggio delle locazioni brevi per i mesi estivi è rappresentato dalla possibilità di dividere l’importo previsto per il numero di coninquilini che condivideranno il loft-stalla nella settimana desiderata (- ecco perchè il mio odiatissimo vicino di casa mi ha chiesto di andare in vacanza con lui – ).

Bilo max 4, Trilo 6+2, divano letto e letti a castello, trullo in pietra, nuraghe in calcestruzzo, insomma tante parole ed accozzaglie di idee nel magico mondo dell’immobiliare.

Il mercato immobiliare non è cosa così semplice come potrebbe sembrare.

Esso ha risentito del “dramma economico” attuale, con una riduzione dei canoni di locazioni preponderante soprattutto nelle grandi città con incrementi soprattutto sulla soglia dei trilocali ed oltre; tale ribasso dei prezzi rispetto ai canoni ha creato inoltre una sorta di effetto leva sui rendimenti, con un aumento percentuale negli immobili di dimensioni inferiori, pari a circa 3.9.

Parliamo però in questo caso di valori medi rispetto all’anno in corso, altro discorso vale per le tanto sudate vacanze in cui anche l’economia reale dell’ immobile si tinge di rosa e finge che tutto vada benissimo.

Chi ha risentito davvero anche in questo campo sono i cari americani che si ritrovano ad affittare villoni sulla spiaggia di Miami, affacciati sul giardino dove JLo fa pilates, a prezzi irrisori.

La Sardegna quest’anno potrebbe infatti essere sfidata a duello da questo mirabile avversario anti crisi ed abbatti costi, quale la Florida.

Potrebbe risultare conveniente per il signor Rossi affidarsi alle bianche spiagge di Miami Beach o Palm Beach per la sua settimana di vacanza, le cui ville hanno ormai raggiunto canoni decisamente alla portata di un buon numero di cittadini.

Villette con tre camere da letto, maari distanti solamente 200 metri dalla spiaggia, se non direttamente costruite come castelli di sabbia, si aggirano intorno ad un canone settimanale di 700 euro, contro i 1200 euro che venivano richiesti ai portafigli firmati di qualche anno fa.

La Sardegna risposte a suon di 1000 euro a settimana ( ma si tratta solo del prezzo di partenza!) per arrivare ad un costo medio di 1800 euro a settimana – certamente potrete valutare l’ipotesi del vicino di pianerottolo insopportabile da invitare, o la suocera, per abbattere i costi, in fondo contro la crisi oni mezzo è lecito).

Che vogliate andare al mare in montagna, o a trovare JLo, l’importante è poi non farsi truffare, altro tassello fondamentale per il cittadino medio che rischia sempre di cascare nelle grinfie del furbetto di turno.

Nel momento in cui si decidere di prendere in locazione una casa o qual si voglia immobile sarebbe previdentetipulare un contratto di locazione; esso deve essere correttamente firmato da entrambe le parti ai fini della reciproca tutela.

Potrebbe succedere infatti che la mancata stipula di tale contratto per plurimi motivi, metta a rischio il signor rossi di non vedere mai più la sua caparra, piuttosto che non essere risarcito in caso di malfunzionamenti o pegio danni dell’immobile o incidenti.

Insomma le insidie sono davvero dietro l’angolo… o dall’ altro lato dell’ oceano.

Non resta che darsi da fare tra i portali, le agenzie, sperare di trovare una casa che non sia una stalla.

Anche se poi… c’è sempre la vostra bella città, e magari ad agosto casa vostra risulterà il luogo più accogliente del mondo.

Pubblicato da

  1. Alessandra Magnaghi ( 19 maggio 2009 alle 22:32)

    Ciao SugarinAct, analisi molto arguta e divertente sulla vacanza tipo degli italiani in periodo di crisi. E per giunta molto vera!

  2. Francesco Saitto ( 5 giugno 2009 alle 14:59)

    Concordo con Ale…e benvenuta su dillinger…

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