Piccolo kamasutra per outsider – Come toccare lui

di - 8 febbraio 2010

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come-fare-una-segaSeguendo il nostro Piccolo Kamasutra per Outsider, vi siete baciati e, voi femminucce, avete provato un meraviglioso orgasmo manuale. E’ ora di ricambiare il favore. Questo articolo è dedicato soprattutto alle donne.

Anche se toccare un uomo sembra evidente come lavarsi i denti, sappiate che non lo è. Anzi, è una delle cose più difficili. Un uomo è talmente abituato a toccarsi da solo, con il suo ritmo, la sua sensibilità, che una mano diversa dalla sua potrebbe non essere di suo gradimento. Anzi, è molto, ma molto difficile guadagnare la fiducia di un uomo, a tal punto da farlo sentire rilassato mentre lo toccate. E’ vitale dare l’impressione di conoscere molto bene il campo di gioco.

Fare l’amore fa bene alla salute. Farlo bene fa bene allo spirito. Così ho deciso di scrivere un piccolo compendio per erotomani e appassionati, amanti del piacere e della carne, dell’amore e della fantasia, ma soprattutto dell’orgasmo: Piccolo Kamasutra per Outsider.

Sono senza pretese e aperto al vostro punto di vista. Di eros dovremmo parlare serenamente e farlo tanto, lasciandoci alle spalle inutili sensi di colpa, che portano soltanto a un sesso nevrotico e senza amore.

Ecco il piano dell’opera:

  1. Il bacio – Le basi
  2. La masturbazione femminile – Come toccare lei
  3. La masturbazione maschile – Come toccare lui
  4. Il cunnilingus – Assaporare il piacere allo stato liquido
  5. La fellatio – Comunemente conosciuta come pompino
  6. Il 69 – Per amanti di intrecci e reciprocita’
  7. La penetrazione – Se funziona, la catarsi
  8. La sodomia – Contronatura ma non perversa
  9. L’autoerotismo – Per chi si vuole bene

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Se vi state baciando e se è tutto ok nel suo cervello, lui dovrebbe avere un Dolmen tra le gambe. Prima di toccarlo, se siete stese, aderite con il corpo al corpo di lui e premete una gamba tra le sue, muovendovi. Fatelo per un po’, chiaramente baciandolo, ma non per troppo. Perché adesso per voi è arrivato il momento di prendere la situazione in mano. In tutti i sensi. Raccomandazioni: per fare una buona sega non dovete sentirvi delle zoccole, ma anzi, dovete immaginare che quel meraviglioso organo sia una vostra estensione. E’ facile: il clitoride è un pene in piccolo, agite di conseguenza. Sicurezza e sensibilità e nessuna vergogna. Quindi voi donne avete una gamba tra le sue. Toglietela lentamente e iniziate a toccarlo con delicatezza sulla patta dei pantaloni. Con un dito, seguendo le curve, facendogli agognare il resto. Mettetelo nella condizione di vendere sua madre per quella pippa. Nel frattempo, state capendo per la prima volta come è fatto il vostro lui da un punto di vista anatomico. Largo e tozzo a fungo, lungo e smilzo a Mikado, possente e curvato a banana: non importa, dopo averlo fatto agognare giocando con le vostre dita leggere, toccatelo con più forza sempre sopra i pantaloni. Insomma, fatevi sentire con la pressione di tutta la vostra mano. Ora slacciate la cintura e il primo bottone dei pantaloni.Fermatevi e guadagnate con le dita la zona pube, sulla pelle. Infilate la punta delle dita nei jeans e toccate il vostro totem (se siete state brave, dovreste sentire dell’umido sulla punta).

A questo punto siete di fronte a una delle seguenti situazioni: il suo pacco è messo per il verso giusto, verso l’alto, e vi sarà semplice tirarlo fuori. In questo fortunato caso il problema di estrazione dai jeans riguarda solo le palle, altrimenti dette bucce. Non dimenticatele quando lo tirate fuori, fate prendere una boccata d’aria anche a loro, se non volete strozzarle nel tessuto. Situazione B: “Dillinger” (come lui ha deciso di chiamare il suo coso) è diventato grande in una posizione infelice. Costretto verso il basso, intrappolato da jeans stile Freddie MercuryLiberatelo il prima possibile, con delicatezza ma anche decisione (e senza provocare abrasioni. Massimo allarme in caso di zip: è peggio che la puntura di una vespa). Occhio alla unghie nelle grandi manovre. Ora avete la vostra fortuna tra le mani. Dategli pure un’occhiata, ma con discrezione, per non imbarazzarlo. Fategli solo sentire la vostra eccitazione nello stringerlo tra le dita. Cominciate lentamente a fare su e giù. Senza fretta, c’è tempo, e soprattutto per il giusto verso. Nella sua posizione naturale, ovvero puntato verso l’ombelico. Non abbassatelo, non piegatelo, non storcetelo: non è un joystick di Street Fighter. Regole di base: la pressione della mano deve essere forte (che non significa farlo diventare violaceo, ma che lui è un po’ meno delicato di lei). Bisogna impugnarlo con una certa presenza di spirito. Niente mani morte e indecise: ricordatevi che siete voi le padrone del gioco. Il su e giù all’inizio deve essere lento, ampio, ma nei limiti concessi dalla fisica. Se lo scappellate troppo, rischiate di rompere il filetto e trovarvi in una situazione tarantiniana. Nell’immaginario maschile esistono le cosiddette “strappafiletti”: l’incubo di ogni uomo! Per quanto riguarda il movimento verso l’alto, non rischiate di fargli male, ma rischiate il ridicolo (tipo sacco di patate). Su e giù con ritmo che aumenta. Le variazioni sono molto apprezzate: aumentate la velocità diminuendo la pressione per esempio, quasi a sfiorarlo, oppure stringetelo forte e scappellatelo lentamente.

Con l’altra mano potete sfiorare le palle (ma senza mollare la presa), con grande delicatezza e facendo attenzione alla sua reazione. Non piace a tutti, dipende dal grado di fiducia, e l’importante è non imporre nulla.Siamo nel clou dell’azione. La cosa fondamentale è calarsi nei suoi panni. Fate una prova una volta (magari non la prima volta): salite a cavalcioni su di lui, come se lo stesse facendo a smorzacandela. Willy si troverà esattamente tra le vostre gambe, come se vi appartenesse, solo messo al contrario (quindi occhio a non tirarlo troppo verso di voi). Toccatelo così, pensando che sia vostro, immaginando il piacere che aumenta, e di conseguenza il ritmo, senza commettere il tipico errore di andare subito troppo veloce (velocità non è uguale a piacere). La cosa più arraffante in assoluto è vedere una donna che lo tocca come se fosse suo, e non come un corpo alieno o una pratica da sbrigare velocemente.Dopo qualche minuto potete aumentare il ritmo e la pressione allo stesso tempo. Fategli prendere l’onda, fategli capire che vi piace quello che state facendo e che lui è nelle vostre mani. Non è così semplice far venire un uomo in questo modo, soprattutto quando non avete confidenza, ma se ci riuscite lui, e i suoi sentimenti, ne terranno veramente conto.Ma se l’onda c’è non fatela passare. Se lui vi dice basta perché sta per venire e non vuole, voi accelerate. Fatelo venire. Bisogna rallentare drasticamente un attimo prima dell’eiaculazione, ma non togliere la mano. Anzi stringere, fare dei movimenti di su e giù impercettibili, ma farli. Il top è scappellarlo completamente mentre eiacula e poi coccolarlo con movimenti impercettibili. Quasi delle idee di movimento.Postilla: dove indirizzare lo sperma. Per il primo appuntamento va bene dove capita, probabilmente sulla sua pancia. Ma se l’amate, se avete confidenza e ve la sentite, potete soddisfare un sogno erotico molto comune, il cosiddetto facial. E’ quando lui vi viene in faccia. Al momento dell’eiaculazione, abbassate il volto e premetevi la cappella sulla guancia. Se siete veramente ardimentose, potete raccogliere con la cappella il liquido sparso sulla vostra guancia (se vi è andata male ce l’avete tra i capelli) e portarvelo alla bocca per assaggiarlo. Gli uomini adorano questo tipo di stronzate.Ritornando alla situazione base, stesi su un letto in modo classico, ecco un piccolo suggerimento da vere conoscitrici: prima di togliere la mano, tirate la pelle su. Non lasciate il vostro joystick scappellato e riverso sulla pancia, ma copritelo come si farebbe con un bimbo prima di metterlo a ninna.Evitare di tirare fuori i fazzoletti dalla borsa, perché o fa mamma o fa troia. In ogni caso non va.Per finire, non seguite questa guida in modo pedissequo, come se fossero le istruzioni di un Black & Decker, ma improvvisate!

Pubblicato da

  1. “io il mio pene lo chiamerò Dillinger” dal minuto 0.31
    http://www.youtube.com/watch?v=ISgOt3F38BQ
    ahahahahhhaha

  2. secondo anonimo ( 6 febbraio 2010 alle 21:23)

    davvero è difficile essere uomini in questi tempi!

  3. Roberto Tinari ( 9 febbraio 2010 alle 15:01)

    …Ma questo è un articolo a luci rosse, da vietare ai minori di 18 anni!!!

    Mi sa che lo condivido su fb, ma un pò mi vergogno…

  4. Simona Scelfo ( 9 febbraio 2010 alle 16:24)

    Una rubrica per dire quello che il falso pudore non ci fa dire, o ascoltare, in questa società dove tette, culi, silicone e biondo la fanno da padroni. Riportiamo la sessualità alla sincerità, momento di intimità e piacere, ecco una crociata!
    Favoloso, come sempre del resto dottor stangelove! :D

  5. Roberto Tinari ( 9 febbraio 2010 alle 21:22)

    L’ avevo pubblicato su facebook e poi l’ ho ritirato.
    Diversi commenti mi hanno indotto toglierlo dal profilo

  6. Roberto per curiosità ma che tipi di commenti?!

  7. …ehm…..il post è bellissimo !

    una raccolta definitiva da inviare all’Osservatore o Avvenire per un inserto a puntate sarebbe troppo?!!! :)

  8. Julia.. Egoista Eccessiva Esibizionista e Viziata ( 21 febbraio 2010 alle 01:53)

    Posso dirti che a mio personal avviso manca una parte essenziale ovvero il tocco magico alle zona appena sotto i testicoli e con annesso accarezzamento dei tal gioielli e solo successivamente partirei con l’umidificazione della mano che stimola prima la cappella e via dicendo come hai detto tu..

  9. Ciao scrivi da diooooo :-) ascolta ma le altre parti le hai scritte??? ci sono alcuni temi che mi interesserebberooooo
    grasssiieee e scusa l’intrusione mi sono capottata dal ridere :-)

  10. sinceramente non tutto è così, di quello che ce scritto!
    almeno per me eh!
    =)

  11. una domanda, ma mentre trastulli bisogna continuare a baciarlo?

  12. complimenti a tutti ,ma chediteeeeeee.
    il vero piacere di un uomo per le seghe e’ quando la sua bella nel momento clou lo fa arrivare in bocca e poi pulirlo, con un belli ingoio .siate certi.

  13. segare un uomo … il massimo è quando se lo vede venire in bocca con lingua sul frenulo che stimola l’eiuaculazione. goduria!

  14. molto interessante…ma spiegatemi perché “guai ai fazzoletti che fanno troppo mamma o troppo troia”…

  15. mi faccio le seghe e ho solo 15 anni è giusto??

  16. francesco dp ( 3 agosto 2010 alle 02:10)

    nonono.
    guardare ma non toccare.
    alrimenti diventi cieco.
    fai attenzione.

  17. e molto difficile essere maschi ora mamma mia

  18. interessante ..a tratti divrtente

  19. se posso permettermi.. queste sono le linee guida ma non esitate a domandare al vostro ragazzo: ti piace così? oppure vuoi che mi muova in un altro modo? insomma chiedete cosa gli piace!!

  20. Mi fai morire dalle risate. Andando al di là dei contenuti, sei veramente un genio nello stile narrativo-illustrativo. Se hai bisogno di un collaboratore, ti butto giù una guida quando vuoi con molto piacere! E voi ragazze, seguite questi consigli! Anzi, noto con piacere che Simona segue con gran partecipazione ogni puntata!! ottimo!

  21. bel post … adesso applicherò tutto al mio ragazzo … :Dsiamo coppia gay .. e alle volte sono in difficoltà in queste piccole situazioni .. kiss kiss

  22. roberto rossi ( 28 ottobre 2010 alle 17:14)

    se ti masturbassi 15 volte al giorno credo che avresti problemi di deperimento organico :-) non credi sia meglio farne di meno ma di qualità? un vecchietto di 39 anni :-)

  23. ciao io ho14anni…premetto: odio ogni genere di preliminari ma se faccio seghe o pompini.al mio raga luisi eccita ank se nn seguo ttt sta procedura!!in qst momento mi sento mlt inesperta!!

  24. ciao… premetto che ho 15 anni…trovo che il tuo articolo sia molto approfondito…solo una cosa.. io non sono brava con le mani…e lo so perchè nonostante io cerchi di eseguire una sega almeno…”mediocre” non riesco a farlo eiaculare.. invece con la bocca sono capace.. solo che non è che ogni volta che lui è eccitato posso fargli un bocchino. anche perchè lui a me con le mani piace quando mi tocca..ma vorrei facesse di più… non so come dirglielo, secondo te c’è qualche modo x farglielo capire???

  25. Penso che la tua guida sia ottima generalizzando.. secondo me ogni uomo è diverso e ad ognuno piace diversamente.. a chi piace veloce, forte,lento.. e le varie combinazioni..
    secondo me già dalla prima volta bisogna capire il momento in cui diventa più duro e poi concentrarsi soprattutto su quel genere di movimento..

  26. articolo non bello…di più! complimeti davvero

  27. Doctor Strangelove, noi uomini non consideriamo “stronzate” l’eiaculazione sul viso della nostra donna, col glande che le tocca il viso come, scrivi tu. Anzi, io lo trovo di un’intimità forte, altro che stronzate!!

  28. Imparate donne, imparate!! Sapete davvero come toccare in uomo? Da quel che si legge in giro, NO!!
    Conoscete la nostra sensibilità, i nostri tempi (intendo quand’è il momento giusto per farlo)? O date tutto per scontato, come sempre? Sapete come muovere la vostra mano o credete sia così semplice?

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