Desiderai intensamente
la vista del mare,
prima
di tornare in città.
Mi avviai
per quella lieve pendenza
esposta al vento e
a ridosso
delle antiche vestigia
custodite dal rovo
presi a discendere
verso la spiaggia.
Sul limitare
dell’arenile
erano sterpi
dati alle fiamme,
un guaito lontano
riverberava.
Vagai distratto
per un po’,
assaporando
spruzzi salati.
Poi, incantato
dal gorgoglìo dei flutti
e da quel vorticare schiumoso,
risalii, senza fatica.
Era sole caldo
e abbacinante,
era luce accecante…
Giovanni Graziano Manca












