Real-time web: l’evoluzione della rete
ottobre 26, 2009 in Digital, Dossier Web da Lorenzo Baccin
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Il potere della rete ha raggiunto la massa critica. 1 miliardo e mezzo di utenti interconnessi. 100 miliardi di click al giorno e ogni mezzo secondo nasce un nuovo blog. Questi sono i numeri della rete.
Quest’esplosione si chiama Web 2.0. La rete non è più fatta dall’alto ma dal basso, l’utente non è più passivo ma attivo. 10 anni fa diecimila persone creavano contenuto per 45 milioni di utenti. Adesso 250 milioni di utenti creano quotidianamente contenuto per un miliardo e mezzo di persone.
Oggi siamo a un punto di svolta per due motivi.
La rete sta cambiando struttura e da mediata sta diventando immediata. Non più basata sulla sedimentazione delle informazioni, ma sulla freschezza dei risultati: i più recenti sono i più interessanti. Un motore di ricerca nei pensieri della gente, in tempo reale. Un cervello globale, dove grazie a strumenti quali Google Connect, MyblogLog e Friend feeder e l’imminente Google Wave (progetto in beta che verrà lanciato a fine anno) il Social Network non è più un sito ma è il web stesso. Le informazioni, le idee e i pensieri sono disponibili online nel momento stesso in cui nascono. Questo in particolare grazie a Twitter, il network che oggi sta rivoluzionando il web.
In secondo luogo, No funding, No revolution: l’assenza di un vero modello di business dietro ai Social Network non può più sostenere la spinta di contenuti dal basso. Questo obbligherà il sistema ad integrare sempre più l’utente nel processo produttivo, come già avviene con i recenti programmi di affiliazione o con il sistema di advertising di Twitter.
Twitter non rilascia dati sul numero dei suoi account (centinaia di milioni) ma è ufficialmente il Social Network che cresce più velocemente, con un + 1300 per cento, staccando il secondo, Facebook, di oltre mille punti percentuale. Twitter è anche il Social Network che è stato recentemente valutato un miliardo di dollari. Twitter lascia ai propri utenti la possibilità di gestire le inserzioni pubblicitarie, perchè nessuno meglio dell’utente conosce i gusti del proprio network. La pubblicità diventa utile e pertinente.
Parliamo tramite Skype, pensiamo tramite Twitter e cerchiamo con Google suggest. I siti in XML si scambiano informazioni l’uno con l’altro (Facebook con Twitter, Flickr con Ymaps) grazie agli utenti che caricano, etichettano e descrivono contenuti secondo dopo secondo. Contenuti sempre più interessanti grazie alle informazioni sempre più fresche ed ad un accesso totale al sapere ‘profondo’ (Google, con il programma Google books stà riversando online tutti i libri del mondo).
Ognuno sarà il promoter della propria identità digitale, originando un pensiero collettivo mondiale e un modello globale di business people to people, entrando in una logica di microtargeting globale.
Tutto questo cambierà per sempre il nostro rapporto con il mondo e le persone che lo abitano. Dovremo ripensare concetti quali il copyright, l’identità, l’etica, l’estetica, la retorica, il potere, la privacy, il commercio, l’amore.
In altre parole noi stessi.
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la rivoluzione
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La frontiera è un internet subliminale, che lègge dentro di noi e si cuce su di noi attraverso le ricerche semantiche.
La frontiera siamo noi, segmenti umani di un sistema che si serve degli utenti per gli utenti stessi, gestendo internamente un traffico sempre più autonomo.
Tutto è commercializzabile, quindi tutto deve essere commercializzato. Wiki è cultura, microtargeting è economia, ricerca semantica è volontà.
follow the white rabbit
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Spaziale!
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evoluzione- rivoluzione
cover potente
grande Lorenzo
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Evoluzione-rivoluzione
cover potente..
grande Lorenzo!
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bloodless revolution…
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d’accordo con simona, l’articolo è SPAZIALE!!!
Io sono uno di quelli che in un secondo ha fondato un proprio blog, che crede e usa google, skipe, facebook e twitter.
E che crede che Ognuno sarà il promoter della propria identità digitale, originando un pensiero collettivo mondiale e un modello globale di business people to peolple, entrando in una logica di microtargeting globale.
bellissima frase.
grande lorenzo. gran bella cover.
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wow
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credo che ci sia molto da imparare dalla logica 2.0….
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anzitutto a livello politico
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ottimo Lorenzo, concordo.
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Schumpeter affermava che talvolta i mutamenti di sistemi tecnologico hanno effetti di portata così vasta che il loro flusso risulta determinante non solo su alcuni settori , ma sull’andamento generale dell’economia; si tratta di quelle che lui definisce ” ondate di distruzione creatrice ” : si tratta di profonde trasformazioni che pervadono l’intera società nel suo complesso. Basti pensare a innovazioni quali la macchina a vapore o all’energia elettrica che hanno rivoluzionato processi di scelta economiche.
questo nuovo paradigma tecnico economico , e cioè la tecnologia dell’informazione e della comunicazione, non solo sta “disorganizzando e riorganizzando” settori economici ma adirittura comporta un rivolgimento sulle categorie coniate dall’uomo stesso di spazio e tempo e tant’altro come dici tu.
Non è che forse ogni rivoluzione ha comportato e comporta tutt’ora una ritrasformazione dell’identità dell’uomo stesso? Se deve cambiare il modo di rapportarsi ad un oggetto, non muta forse solo il contenitore ma non il contenuto?
spero di essere stata chiara
un bacio a tutti
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«C’est une révolte?»
«Non, Sire, c’est une Révolution»
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Fantastica cover, grande Lorenzo!
curiosa delle evoluzioni di Twitter Italia..
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Praticamente inarrestabile.
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qualcosa che non sappiamo ?
ho trovato più interessante il commento di ilaria che l’articolo
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Avete sentito del decreto Romani che in sostanza, propone un effettivo controllo sulle informazioni elargite dalla rete? Io non sono molto tecnologica ma dell’ argomento mi stò sempre più appassionando e la questione mi terrorizza. Quasi quanto a molti in Italia fa paura il mondo non più virtuale di Internet. Devo dire che ad intimorirmi non è tanto il pensiero di non poter più accedere liberamente a certe informazioni, quanto l’ idea che chi detiene il monopolio economico possa arrivare a tanto. Il pensiero circa cui chi è al potere non accetti critiche né abbia la forza di tacere o rispondere se non con proposte dittatoriali ed estreme, mi destabilizza profondamente. Perchè la corruzione generata dalla bramosìa di successo e denaro, non sembra avere confini soprattutto nell’ egemonìa di sistemi che intorno al denaro ruotano. Internet è libertà. Uno strumento bizzarro e potentissimo, nel bene e nel male. Inarrestabile perchè bacino di idee in continua crescita ed evoluzione. Internet siamo noi e stà a noi ribellarci per tutelarne la reputazione. La libertà stà nel rispetto dei confini della libertà altrui. Libertà merita rivoluzione.
Grande Lol! Un beijo
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