Attività Paranormali

dicembre 4, 2009 in Cinema, Cultura da nicola

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Foto paranormale LPresenze in una casa, un binomio molto funzionale e quindi abusato nel cinema.
Cosa c’è di nuovo invece in questo horror, talmente nuovo da movimentare il “popolo di internet” a richiederlo nelle sale di un intero continente?
In breve due ragazzi 25-30 anni vivono insieme, lei sente di essere perseguitata da qualcosa dall’età di 8 anni, il suo ragazzo invece di prenderla in giro e considerarla pazza si decide addirittura a comprare una videocamera e a piazzarla in camera da letto per registrare le eventuali Attività Paranormali delle quali hanno avuto il sentore (anche lui). Il film ovviamente si evolve in un crescendo di eventi (medium, tavole ouija, ricerche su internet) che conduce al finale.
Un paio di note tecniche: il regista è bravissimo a dissimulare dimensione “amatoriale” della ripresa inventandosi espedienti veramente utili (videocamera su tripod, connessione firewire al pc), niente a che vedere con i soliti Cloverfield o Blair witch project, dove l’idea della cam a mano risultava efficace ma anche a doppio taglio. Gli attori sono all’altezza del loro ruolo (forse più il maschio) e recitano seguendo una tecnica di retroscripting, cioè hanno dei canovacci da seguire e non un copione rigido – aggiunge realismo al lungometraggio.
Il punto forte del film sono appunto le atmosfere e il gioco di tensioni retto incredibilmente bene da un regista al suo primo lavoro (in precedenza era un programmatore di videogiochi).
Il film è in uscita in Italia il 5 febbraio 2010 quindi lasciamo gli approfondimenti a dopo l’uscita, per non rovinare la sorpresa a nessuno.
Nel frattempo l’unica raccomandazione è quella di guardare il film possibilmente da soli, o comunque senza troppi commenti/cellulari/tweets: l’effetto è assicurato.


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