Recensione – L’anello del pescatore di Jean Raspail: arriva in Italia lo scrittore anti Dan Brown
febbraio 24, 2010 in Cultura, Libri by Dedalus
A distanza di 11 anni dall’uscita de Il campo dei santi (Cavallo Alato edizioni di Ar) ritorna in Italia Jean Raspail, con L’anello del pescatore, CasadeiLibri 2009, euro 16.
Siamo nel 1994 lontani dalla morte di Giovanni Paolo II e la proclamazione di Papa Benedetto XVI, e molti anni prima della pubblicazione de “Il codice Da Vinci” di Dan Brown, che ha costruito, con qualche volo di troppo, i suoi romanzi sulla “grande menzogna” su cui si fonderebbe la Chiesa Cattolica.
Raspail, profondo conoscitore dei fatti storici del Grande Sisma d’Occidente, scrive un romanzo, riportando ai giorni nostri una disputa che ha diviso la Chiesa per quasi quarant’anni, conclusa con la deposizione di Benedetto XIII, ultimo degli antipapi di Avignone. Ma il suo romanzo, seppure dai toni forti e mai indulgenti verso quegli avvenimenti, è animato da un profondo spirito di riconciliazione.
Infatti l’ultimo successore di questa discendenza papale scomunicata dalla Chiesa, un mendicante, che si fa chiamare Benedetto, parte da Rodez, al sud della Francia, deciso a raggiungere Roma per rivelare la sua profezia al Papa, morire accanto alla tomba di Pietro e mettere definitivamente fine allo Scisma.
Raspail costruisce un libro affascinante, che travalica i generi letterari, e trasporta il lettore avanti e indietro nel tempo senza mai perdere il bandolo della matassa. Dietro alla storia ufficiale della Chiesa, Raspail ne racconta una parallela, che sembra altrettanto verosimile, sostenuta da una grande documentazione storica e una scrittura carica di ritmo, e varietà linguistica che insinua il dubbio capitolo dopo capitolo.











