Salerno: rissa al congresso dei Giovani Democratici
luglio 16, 2009 in Società da Dav91
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Riporto questo articolo di FULVIO SCARLATA da “Il Mattino”
Assalto al congresso dei giovani del Pd: in cinquanta, alle diciassette, bloccano l’ingresso del Polo Nautico,
impedendo di entrare e di uscire. Minacce, inseguimenti e botte ai ragazzi del Pd e ai giornalisti: «Siamo di De Luca, il congresso oggi è rimandato, lo vuole il popolo di Salerno. E tu che parli, sappiamo chi sei, ti veniamo a prendere in redazione e scommiamo di sangue». Tutto sotto gli occhi della Digos (che non ha fermato nessuno) e del consigliere comunale Giannicola Bonadies che, pur conoscendo gli aggressori, è rimasto inerte. Il nuovo Pd, ricco di tante ansie e aspettative, nasce a Salerno al Polo Nautico. Motivo del contendere, per un partito in piena crisi che ha appena perso le elezioni, la piccola segreteria provinciale dei giovani. Secondo la vecchia tradizione degli scontri interni, il 9 maggio scorso era stato convocato un primo congresso senza avvertire il segretario regionale Michele Grimaldi: presenti 30 dei 54 delegati, eleggono Liliana Bonadies. Grimaldi e il segretario nazionale Fausto Raciti bloccano la ratifica del congresso, lo annullano. E riconvocano il congresso, da maggioranza bassoliniana, ieri pomeriggio al Polo Nautico. Alle 17, però, sono arrivate una cinquantina di persone con uno striscione: «Bassolino vergogna, dimettiti». «Sono scesi dalle auto di Salerno Sistemi e indossavano magliette delle società miste, tutti accompagnati da ultrà della Salernitana» denuncia Grimaldi che, con altri, resta sequestrato nel palazzo, mentre gli altri venivano fermati fuori. Solo l’arrivo della Digos permette ai ragazzi di uscire dal Polo Nautico, dove però continuano le minacce. Il sindaco di Rofrano, Toni Viterale, tenta di parlare con i manifestanti: «Oggi il congresso non si fa – la risposta – Questa è Salerno, qua comanda De Luca, ve ne dovete andare e basta». Curiosamente, i manifestanti sanno tutto dei vari congressi. I ragazzi provano di tutto ma gli energumeni minacciano di entrare al congresso e «dare fastidio», con toni e sistemi che molto ricordano il linguaggio dei clan. Prendendo di mira, poi, i singoli. «Tu non sei di Salerno, vattene che è meglio per te» l’invito deciso per Grimaldi, condito con insulti e minacce. «Non capisco, questi non mi sembrano né giovani, né democratici» dice Massimiliano Cataldo, minuto ex segretario della Sinistra giovanile Ds mentre parla con un giornalista. «Tu stai provocando, ti devi solo stare zitto»: un uomo, più largo di spalle che alto maglietta blu a righe, si avvicina e colpisce violentemente alla testa Cataldo. Poi botte ai giornalisti: «Ti sappiamo, ti veniamo a scommare di sangue a casa tua, o in redazione al Corso». Spintoni per tutti i ragazzini. «Tu non sai chi sono io – grida uno alto, maglietta bianca, occhiali da sole, sempre presente a decine di manifestazioni deluchiane in funzione di servizio d’ordine – Simmo a camorra, statti attento». Tutto sotto gli occhi della Digos e di Giannicola Bonadies. La figlia Liliana, segretaria dei giovani, preferisce non farsi vedere.
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che schifo
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Da campano mi vergogno, mi chiedo perchè la Digos non è intervenuta…
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chissà…..motivi di orine pubblico o direttive dall’alto?…molto alto…
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orine eh eh….lapsus…ordine chiaramente
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queste cose mi portano a riflettere su ipotesi molto negative.
Mi ricorda l’aggressione a Villa Ada dello scorso anno, o quella di Piazza Navona, anche se qui ci possono essere molteplici ragioni.
Mah..
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In anni di militanza in quel partito ora e in uno dei partiti che l’hanno fondato prima, mai avevo visto un livello tale di bassezza politica, ve lo dico da campano e da cittadino della Provincia di Salerno. Qui si respira un clima davvero pesante, poi ci lamentiamo se restiamo all’opposizione.
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Sono di Napoli e un pochino certe storie le conosco, Bassolino e De Luca(sindaco di Salerno)si odiano e si fanno la guerra da anni pur essendo entrambi della stessa parte politica, e questo è solo l’ultimo episodio. Oggetto della contesa : la segreteria provnciale di salerno dei giovani del PD. Quello che rende ancora più grave e che ad aggredire i “bassoliniani” sono intervenuti dipendenti delle società comunali di Salerno che si sono comportati da veri “picciotti” di De Luca…che degrado. Immagino i rigidi criteri di assunzione adottati per questi delinquenti, quante cose mi vengono in mente…mi sembra tutto così paradigmatico di un certo modo di fare politica che esiste al Sud. Dei dipendenti “normali” andrebbero mai a fare un raid per il sindaco? Certo che no…clientelismo, cattiva amministrazione, corruzione…ecco il clima che hanno prodotto…
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@Paolo
ma ti sei sottratto volontariamente alla discussione sul “governo dell’apparenza” o è solo un caso? Conoscendoti propenderei per la seconda, con un pò di malizia in più per la prima. A te smentire la mia malizia e confermare il mio intuito
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sono stato un Militante, un dirigente, un appassionato del P.C.I., nonchè uomo di Istituzione fin al 1990, quando capii perchè grandi ITALIANI erano morti, rosi da chi gli toccava il gomito. Ho vissuto la nascita del Partito democratico come l’ultimo regalo, dei tanti, che magnanimamente il Padreterno mi donava, la rissa tra giovani del P.d. a Salerno, con tutti i verosimili retrosceni, mi ha fatto perdere ogni speranza al punto di essre indeciso se rinnovare la tessera, la quale, qui a Baronissi, altro non è servita se non a un obolo non so a chi.La responsabilità di cò che è accaduto risiede nel non VOLERE darsi come Partito delle regole chiare e giuste che valgano come piattaforma per una discussione libera e democratica volta al coinvolgimento ed alla partecipazione dei giovani, unica forza in grado di riformare e rinnovare la POLITICA attraverso il libero convincimento e la prospettiva futura.
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