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“Il denaro di tutti non e’ il denaro di nessuno”: parla Sergio Rizzo

di - 8 dicembre 2009


sergio-rizzoSergio Rizzo e’ l’autore di “La Casta. Cosi’ i politici italiani sono diventati intoccabili” e “La deriva. Perche’ l’Italia rischia il naufragio”, scritti con Gian Antonio Stella.

Noi di Dillinger gli abbiamo chiesto se, dai tempi de La Casta, qualcosa e’ cambiato. La risposta e’ stata si’, ma solo nella testa delle persone. La classe dirigente si illude di averla fatta franca.

Rizzo sostiene di far parte di una generazione che ha preso tutti i privilegi lasciando agli altri la precarieta’. Un sistema di tutele che ha impedito il ricambio generazionale e che ha gettato l’Italia nel lento declino che conosciamo, con una classe dirigente arrivata a “un livello infimo”.

Nell’intervista Rizzo ci parla di disincentivi, che funzionano meglio degli incentivi, e della necessita’ per i giovani di “superare la soglia del dolore” per esistere in questo mondo, dove la flessibilita’ pesa solo su alcune spalle.

L’ultimo libro di Sergio Rizzo si intitola “Rapaci”. Il disastroso ritorno dello Stato nell’economia italiana”. Quando gli abbiamo chiesto chi siano i rapaci, non ha avuto dubbi: quelli che pensano che il denaro di tutti sia il denaro di nessuno.

Pubblicato da

  1. Chiara Lo Cascio ( 7 dicembre 2009 alle 15:34)

    già è proprio questo il problema: i soldi di tutti son visti come i soldi di nessuno.
    e questo è un problema culturale tutto italiano. in germania ad esempio non è assolutamente così.

    poi ci si chiede: ‘ma perchè i soldi dello Stato non li percepiamo come nostri?’ e la risposta la si trova lungo tutta la storia contemporanea italiana, da tangentopoli a la casta.

    due cose trovo siano necessarie: la trasparenza ed a seguire (grazie alla trasparenza) la presa di coscienza che lo Stato siamo tutti noi e che quindi i suoi soldi sono i nostri.

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