“Solo” è stato preso, Gary McKinnon verrà estradato
agosto 2, 2009 in Società da Andrea Rufo
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Nel mondo dell’underground informatico poche sono le personalità che vengono idolatrate come dei. Personaggi che hanno segnato la storia, che sono riuscite in imprese da film e che, grazie solo alla loro curiosità e al loro genio hanno sfondato le barriere.
Nel senso letterale del termine Solo ha sfondato le barriere di ben 97 server militari statunitensi e della NASA nel 2001 e nel 2002!
Gary McKinnon, convinto che gli USA nascondessero prove sull’esistenza degli UFO, che mantenevano segreti progetti sull’antigravità e che ostacolassero la diffusione della “Free Energy” (energia libera) decise di cercare le prove all’interno delle reti informatiche della US Army, della NASA, dipartimento della difesa, forza aerea, Pentagono e chissà in quali altri computer.
Questo subito dopo le vicende dell’11 settembre e con una tecnica tanto semplice quanto efficace. Riuscì a ottenere le blank password ovvero password standard che vengono usate da alcuni sistemi e quindi prese il controllo di alcuni terminali Windows (ndr, io sono Mac User… emh!) dove cercò le prove per trovare fondamento alle sue convinzioni.
Ma tanto semplicemente era riuscito ad accedere a questi computer e tanto semplicemente si è fatto scoprire… ha sbagliato l’ora! Cioè, ha sbagliato un semplice calcolo per il quale in quel dato istante in cui prendeva il controllo di un terminale l’addetto si trovava davanti lo schermo. Ed è stato rilevato! Ha usato la sua email per scaricare una immagine sgranata e in bianco e nero che pensava ritraesse un disco alieno…
Viene rintracciato e arrestato dalla National Hi-Tech Crime Unit nel Regno Unito nel 2002. Rimane in libertà condizionale con obbligo di firma e viene bandito dall’uso di qualsiasi apparecchio collegato alla rete internet. Fondamentalmente non ci sono sviluppi nella sua vicenda fino a quando, nel 2005, gli Stati Uniti cominciano le procedure per l’estradizione di questo pericoloso criminale informatico.
Solo ha ammesso di aver avuto accesso a server statunitensi senza autorizzazione ma si è sempre sempre definito uno “smanettone inetto” che agiva addirittura sotto i fumi di alcol e cannabis e che ha perpetrato delle intrusioni non distruttive a danno di sistemi, evidentemente, poco protetti.
La vicenda di Gary è definita “the biggest military hack of all time” (la più grande intrusione su computer militari di tutti tempi) ma ci si riferisce solamente a una delle poche vicende hacker documentate. Molti sono gli episodi che hanno visto personaggi ben più pericolosi del povero Solo intrufolarsi in maniera distruttiva nei sistemi di sicurezza delle reti americane, trafugando codici di sicurezza, informazioni e programmi di assoluta importanza.
Si stima che Gary abbia causato danni da calcolare tra i 450.000 e i 700.000 dollari. Danni non provocati direttamente ma dovuti al monitoraggio e alla correzione dei problemi tecnici derivati da questa intrusione.
È per questo che la comunità hacker (che, ricordiamo, non significa pirata informatico) vede in Gary un capro espiatorio sul quale si vogliono riversare le colpe di altri pirati e sminuire le responsabilità di funzionari inetti che non riescono ad attuare banali norme di sicurezza per la protezione delle reti.
In questo momento, forze informatiche di Cina, Iran, USA, India, Inghilterra e chissà quali altri paesi sono in continua lotta telematica per la trafugazione di dati segreti e la manomissione di servizi essenziali e di controllo. In particolare, è noto, che attualmente (ma si parla ormai di azioni che durano da mesi) team cinesi mettono continuamente sotto attacco servizi americani e che molti hacker in tutto il mondo lanciano attacchi di bassa entità contro l’Iran. Questa è la nuova guerra!
L’ultimo appello di Gary McKinnon, che soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo, è stato respinto ed oramai l’estradizione negli Stati Uniti è certa. Neanche l’appello al Presidente Obama è servito. Rischia una cosa come 75 anni di carcere e potrebbe essere rinchiuso a Guantanamo Bay.
Link: La Stampa, Corriere della Sera
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Bell’articolo Rufo! Sì può dire che McKinnon, nella sua astuzia, sia stato un “pistola” per aver sbagliato “un semplice calcolo per il quale in quel dato istante in cui prendeva il controllo di un terminale l’addetto si trovava davanti lo schermo“.
Direi che il suo caso è anche un ennesimo schiaffo verso i “complottari”, gente che crede ci siano chissà quali segreti sugli alieni e quant’altro, perché pur avendo trafugato un’enorme quantità di dati, nulla ha trovato…
Direi anche che, effettivamente, non ha creato danni. Però ha compiuto reati informatici…
Benvenuto su Dillinger!!!
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una storia triste. genialità non comprese.
mi auguro solo possa accadere ciò hce è accaduto al “kondor” Kevin Mitnick, altro dio della comunità hacker, che dopo essere stato preso per le sue mille intrusioni e messo in isolamento “senza alcun apparecchio elettrico” ha collaborato con i militari americani per la creazione di una piattaforma di comunicazione satellitare sui campi di battaglia e fu un collaboratore indispensabile per il reperimento di informazioni nella guerra in iraq.
invito andrea, che ha una buona conoscenza del mondo hack, di scrivere un articolo sul mitico Mitnick
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P.s dopo tutte quelle intrusioni si sa niente su ciò che ha scoperto??
alieni, antigravità…??
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Intanto grazie per la pubblicazione, è un piacere!
Bhe, la vicenda di Condor è ben diversa. Lui è stato veramente un cracker (o black hat, gli hacker “cattivi”) che ha trafugato codice e fatto danni non di poca entità.
Ho letto diversi libri sulla sua vicenda e su quello che pensa al riguardo. Dal libro Hackers (di Tsutomu Shimomura e John Markoff, tit. orig. “Takedown: The Pursuit and Capture of America’s Most Wanted Computer Outlaw—By the Man Who Did It”), che consiglio a tutti i nerd come me, si capisce davvero di cosa si stia parlando. Ne hanno tratto anche un film: Operation Takedown.
Per quanto riguarda Solo personalmente credo che sia un genio molto fortunato. La maggior parte delle volte tutti gli hackers sfruttano quello che è più comunemente definito “errore umano” che provoca delle falle in tutti i tipi di sistemi che vengono sfruttate con facilità.
Probabilmente se i gestori di quelle reti avessero rispettato delle basilari e semplici norme di sicurezza (e poi posso solo immaginare le reti della NASA e della US Army che hanno misure e procedure più che semplici) Gary non avrebbe fatto nulla…
Quello che volevo far notare in questo articolo è la totale incompetenza di certi enti e tecnici che permettono accadano cose del genere. E non potete capire oggi che succede da questo punto di vista tra Cina, Usa e gli altri paesi.
Le prove? Lui dice di avere prove certe e inconfutabili a riprova delle sue teorie ma non mi pare che sia mai stato divulgato nulla. Non ho voluto approfondire questa parte dell’articolo.
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bella andrea, bell’articolo, mi dispiace x l’hacker che si chiama Solo…ma che poi cos’avrà fatto?
Si è SOLO introdotto in un centinaio di server militari di altissima sicurezza nazionale mentre si faceva una canna a casa e vedeva gli ufo nel cielo.
Ma io lo capisco, e poi 75 anni di carcere so tanti.
Beh a parte gli scherzi c’è da dire che io sono assolutamente contrario all’attività degli hacker informatici, contro i virus, i troian horse e chi li fabbrica, contro chi non vuole farsi i cavoli tuoi entrando nel tuo computer, perchè per quello c’è già facebook, ma vuole distruggere il tuo computer, così per diletto, per testare la sua abilità di un bel niente, perchè dopo che sei entrato e mi hai rotto il computer dove avevo salvato un file importantissimo e dopo che mi hai rovinato la vita io a te, altro che 75 anni, te le mando che solo san pietro davanti le porte del paradiso li ha visti tutti i santi…
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Però una cosa ci terrei molto a precisarla: hacker non significa pirata.
Io sono un hacker ma non sono così cattivo come mi vuoi far passare.
Indubbiamente nel mondo informatico tante sono le possibilità di avere problemi se trovi qualcuno in grado di distrurbarti ma non di più che nella vita reale se qualcuno passa e ti frega le lettere dalla buca o se lasciando le chiavi appese ti fregano il motorino: non è giusto e non dovrebbe essere normale ma se tutti noi siamo più informati, più istruiti sulla sicurezza informatica come su quella civica allora ci sarebbero meno problemi.
Il caso di Solo è però una goccia in mezzo al mare. Tutti i giorni avvengono crimini informatici ben peggiori di quello descritto in questo articolo che non vengono ne perseguitati e neanche resi pubblici (si parla di vera guerra, anche industriale) e allora mi chiedo: punirne uno per istruirne cento? Non credo che possa funzionare.
Credo che seguiterò a scrivere di queste vicende informatiche, alcune tanto bizzarre quanto dannose.
Grazie dei complimenti per l’articolo e del commento Daniele!
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Personalmente trovo davvero disprezzo per una storia di questo genere, questo hacker non ha provocato dei danni ,i danni se cosi’ si possono definire sono da attribuirsi eventualmente al programmatore che ha lasciato inprotetta la rete .
Credo che gli USA hanno davvero nascosto qualcosa , perlomeno lo dimostrano , con questo accanimento .
Se non ha trovato nulla di quello che dice come’ che lo aggrediscono?
Come mai ci sono cosi’ tanti studi e voglia di andare nel piu’ì breve tempo possibile su altri pianeti ?
Come mai si cerca la FAMOSA particella di DIO ch eda origine a tutto =?
( Energia pura e infinita ).
Ora la scenza ci fa’ trapelare cose che sono celate da anni , tutta la tecnologia che possediamo e’ un qualcosa di scarto , come dare a un bambino una macchina giocattolo , e il padre che invece ne possiede quella VERA .
I computer che abbiamo a disposizione sono meno dei giocattoli .
Molti di voi mi conoscono molti non sanno chi sono , ma a tutti voi dico solo questo:
SIAMO TUTTI TRATTATI COME BAMBINI .
La verità ai nostri occhi e’ lontana , ma il nostro cervello capisce che qualcosa non và
Fracico Sat.
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Andrea Rufo,
intendi dire che il titolo non è corretto? E se non lo fosse, puoi scrivere il titolo che vorresti, possibilmente non chilometrico, così procediamo a modificarlo? XD Grazie ^^
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van Dort conosci cos’è un ping back?
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Andrea Rufo,
un rovescio al tavolo da ping pong? XD
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Io ce l’ho il tavolo in garage, puoi venire a giocare quando vuoi… Ma ti avverto che sono un campione!
No, il ping back lo fanno i blog per segnalare quando un articolo è stato citato! Questo arriva dal mio blog!
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Grazie Andrea!
Non essendo pratico di blog (giuro!!!), pur avendone uno che è il caso di aggiornare anche, non mi sono mai informato
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Io penso che questa storia di gary sia molto interessante…… c’è anche da dire che non avrei mai rinunciato alla realtà per una “verità”……. immagino che bravura avrà avuto costui per intrufolarsi nei server della NASA ma insistere sempre gli è stato fatale…. se entrava sbirciava 1 pò e scopriva la verità e dopo non rientrava sarebbe filato tutto liscio per lui… invece ha continuato ed è finito così……..
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