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(S)Profondo Rosso

di - 24 luglio 2009

falling graph

Dopo i disastri elettorali per i partiti della sinistra estrema arrivano anche i conti in rosso totale. Ma se il deficit è comune a tanti ciò che fa la differenza in questo caso sono i pessimi risultati alle urne che non permettono di poter usufruire di vitali rimborsi. Il tesoriere di Rifondazione, Sergio Boccadutri, ha recentemente dichiarato : “la situazione è drammatica,  i soldi incassati alle elezioni del 2008 li abbiamo già spesi tutti per le europee, dalle quali non ci arriveranno rimborsi”. Il rischio concreto per PRC, PdCI, Verdi, SD e Socialisti è di non avere neanche un soldo in vista delle Regionali del 2010.

È utile ricordare che le elezioni rimborsabili sono quelle alla Camera, al Senato, all’Europarlamento e le Regionali. Per accedervi bisogna raggiungere almeno l’1% alla Camera ed al Senato ed il 4% all’Europarlamento. Il finanziamento pubblico ai partiti, in teoria abolito nel 1993, venne resuscitato pochi mesi dopo sotto forma di “rimborso”.

Nel complesso ci sono all’incirca 250 milioni di euro distribuiti in base ai voti raccolti.  In questa ottica si è rivelata ancora più suicida l’idea di presentarsi “tutti insieme appassionatamente” alle politiche del 2008, raccogliendo un misero 3%, non eleggendo nessuno e dovendo poi anche dividere il rimborso.

Il più grande dei nanetti, Rifondazione, ha una curva delle entrate in caduta libera: 21 milioni nel 2007, 15 nel 2008, 9,5 nel 2009 e si prevedono soli 6,5 milioni nel 2010. Il rischio è di essere a secco nel 2011, di chiudere bottega o di fare l’ennesima scissione-accorpamento-rifondazione di non sanno più neanche loro cosa.

Come stanno reagendo a questo tracollo? Con tagli e licenziamenti. Ma come? Proprio loro? Gli irriducibili falce e martello? Ebbene sì.

Per Rifondazione i dipendenti passeranno da 125 a 40, drastico ridimensionamento anche per Liberazione, che diventerà un foglio di 4 paginette, contratti di solidarietà per otto giornalisti e cassa integrazione per tutti gli altri, poligrafici compresi.

Stanno messi leggermente meglio nel PdCI, anche perché sono un nanetto più piccolo di Rifondazione, che dichiara solo un “leggero” disavanzo nel bilancio 2008, facendo capire che il peggio è nel bilancio 2009. E non sanno come ridurre il loro settimanale, “Rinascita”, con 15 tra giornalisti e personale.

Nerissima la situazione dei Verdi dell’ex onnipresente Alfonso Pecoraro Scanio. Iscrizioni a picco e disavanzo da un milione abbondante. Dei sei dipendenti ne rimarranno tre e dei quattro co.co.co. solo due.

Stanno meglio i Vendoliani e quelli di SD, essendo quasi neonati non hanno grandi spese. Questi ultimi sono diventati fan accaniti di Pierluigi Bersani, candidato dalemiano alla segreteria PD, il quale vuole allargare l’orizzonte delle alleanze e guarda a loro già nell’immediato in caso di vittoria al congresso.

Bersani può salvarli tutti, ha avuto un’idea nuova e geniale : l’Ulivo!

Pubblicato da

  1. Uno qualunque ( 23 luglio 2009 alle 18:15)

    C’è un grande sogno
    Che vive in noi
    Siamo la gente della libertà,
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è

    Siamo la gente
    Che ama e che crede
    Che vuol trasformare
    Il sogno in realtà
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è

    Siamo la gente
    Che mai non si arrende
    Che tende la mano
    Che forza si dà
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è

    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di credere ancora
    In questo sogno
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è

    Canto così
    Con quella forza
    Che ha solamente
    Chi è puro di mente

    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è

    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di credere ancora in questo sogno
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è

    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di credere ancora in questo sogno
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è

    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di credere ancora in questo sogno
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Presidente questo è per te
    Menomale che Silvio c’è

    ahahahahahah

  2. “ma sono sicura che voi animati antiberlusconiani conoscerete nei dettagli anche le sentenze” femmina?

    “SONO PIù CHE DISPOSTO AL DIBATTITO” maschio?

    imapara a scrivere poi parli….ehehe….tardone….carino

  3. @Valerio

    lo facciamo, abbiamo smesso di votarli.
    Avalliamo la candidatura di nuove persone, perfino di Grillo pur di levarci di mezzo gli attuali rappresentanti della sinistra. Che dobbiamo fare di più. L’opposizione è odiosamente inoperosa (non che il governo sia particolarmente concertativo) ma non è comunque all’esecutivo. Ma fammi capire..ma si deve parlare di quello che succede o no? Le cose ora le fa berlusconi e noi si parla di quello che viene fatto. Che cosa c’entra che la sinistra non vale nulla.
    Con quello che hai scritto hai incarnato l’attegiamento di gran parte dei sostenitori di berlusconi. Uno fa notare che c’è più di qualcosa che non va e la risposta è sempre una frase del tipo: “ma vedete le cose che fa la sinistra invece di stare sempre a criticare berlusconi”. Beh noi in casa nostra ci abbiamo guardato e ci abbiamo visto il vuoto. Ma voi state guardando nella vostra tra una Maria De Filippi ed un Grande Fratello?

  4. Paolo Martone ( 23 luglio 2009 alle 20:02)

    @ Francesco dp

    Ma perchè ti incazzi? Ho solo detto che il discorso del pulpito non mi piace perchè pone una pregiudiziale.Poi su tutto quello che hai scritto lascio stare, mi permetto di dire che stai sbagliando o che hai male interpretato, qui nessuno vuol zittire nessuno o limitare le libertà, figuriamoci. Non condividevo il “da che pulito” e te l’ho detto, tutto qua…lo trovavo un atteggiamento un pò di chiusura, di scarsa apertura verso altri che hanno il diritto di dire la loro..

  5. Paolo domanda provocatoria fuori contesto.

    Se berlusconi, ipoteticamente, in accordo con i servizi segreti e qualche lungimirante alto ufficiale dell’esercito delegittimasse il parlamento assumendo il controllo militare del paese, tu verresti con noi a fare il partigiano?

    Sò che lo scenario, per quanto mal consideri il premier, è quantomeno fantapolitico ma ti pregherei comunque di soddisfare la mia curiosità :-)

  6. Paolo Martone ( 23 luglio 2009 alle 21:39)

    Mr.Reds…se facesse una cosa del genere di certo non lo appoggerei,penso che espatrierei a Londra, che ritengo la mia città ideale :-) comunque deponi le armi che è assolutamente impossibile…anche se già vedo che ti prude il ditino..ihihih!

  7. ma come!?…e la patria?…l’italico suolo? :-)

  8. valerio capasso ( 23 luglio 2009 alle 23:11)

    @ MR REDS
    conoscerai molto più di me programmi simili visto che lavorando ho ben poco tempo per la televisione;ad ogni modo hai frainteso il mio invito.Non ho certo detto che il nostro Presidente sia infallibile ho semplicemente detto che noto un atteggiamento oramai diffuso tra i rappresentanti e l’elettorato di sinistra volto unicamente a criticare quasi per hobby l’operato del governo.
    Risolvono l’emergenza rifiuti e non va bene;cercano di ridare case agli sfollati de L’Aquila e vai con lo scettcismo;porta il G8 nel nostro paese e chissenefrega.Ancora peggio è poi chi va sul personale.Insomma non se ne può più.Va bene appartenere a due correnti di pensiero opposte ma bisogna pur sempre rispettare chi ricopre un certo ruolo e lo fa legittimato dal voto popolare.
    Ammetterai che da qualche anno non si fa opposizione al governo ma si fa lotta con tutti i mezzi anche i più scorretti al singolo soggetto.è questo il tipo di politica che ti piace o ti auguri?
    Io lo trovo un modo scorretto e vergognoso.
    Infine convengo con te che la sinistra valga ben poco, mi stupisce solo il fatto che quando si tratta dei vostri rappresentanti ci sia davvero scarso interesse alla critica mentre se Berlusconi fa uno starnuto lì tutti a dire come sia fuori luogo.
    So di discostarmi dal contenuto dell’articolo ma mi chiedo dove era finita la vostra analisi critica quando il governo Prodi ha inasprito la pressione fiscale su un paese già in ginocchio;dov’era anche quando finalmente fallito il governo Prodi le casse dell Stato erano letteralmente prosciugate.Insomma a quei tempi Berlusconi era all’opposizione e che io ricordi anche lì si aveva da dire che la colpa fosse sua.Com’è possibile?Se governa lui giustamente si valuta il suo operato,se è all’opposizione i fallimenti della sinistra non contano perchè scaturiscono dal malgoverno precedente.Ad essere sinceri( e scusa la franchezza) la paraculaggine fa comodo a tutti ma non porta da nessuna parte.
    Chiedo quindi a te una risposta più sincera e obiettiva possibile in merito!

  9. Paolo Martone ( 23 luglio 2009 alle 23:14)

    Promettop che mi adopererei per l’invio di una forza di liberazione internazionale..a Londra ho amicizie influenti ;-) ;-) ;-)

  10. Paolo Martone ( 23 luglio 2009 alle 23:17)

    Grande Valerio!!! ahahahahahahahahahah!!! :-) :-)

    Ma non trattarmi troppo male Mr.Reds che mi è simpatico…;-)

  11. azzurra libertà ( 23 luglio 2009 alle 23:34)

    MI FA PIACERE CHE NON TE LA SIA PRESA PER LA BATTUTA AD OGNI MODO CAPICO L’INDECISIONE NATA DA MEZZA LETTERA SFUGGITA AL MIO CONTROLLO…COMUNQUE SE PROPRIO VOGLIAMO ESSERE PIGNOLI QUI SI “SCRIVE” NON SI “PARLA” E IN UN ECCESSIVO SLANCIO DI GENEROSITà TI RISOLVO ANCHE QUESTO DUBBIO:SO PARLARE E SCRIVERE CORRETTAMENTE IN ITALIANO DA PRIMA CHE ANDASSI ALL’ASILO!AH I BEI TEMPI DELL’EDUCAZIONE FAMILIARE…CIAO TARDONE!;-)
    PS L’INTERROGATIVO POSTO DA VALERIO ME LO PONGO DA SEMPRE MA NON HO MAI TROVATO QUALCUNO CHE ,DICHIARATOSI COMUNISTA, RISOLVESSE QUESTO DILEMMA AMMETTENDONE CONTEMPORANEAMENTE LA VERIDICITà…

  12. Germano Milite, sarò sinteticissimissimo e sommario :P
    1. Il comunismo non è una società inventata né voluta, ma un passo naturale che l’uomo compirà: è un sistema di organizzazione sociale come lo furono, ad esempio, schiavismo, feudalesimo, e come lo è il capitalismo.
    2. Come non può durare anni un sistema produttivo in un singolo Paese, ma deve estendersi al mondo intero, così farà anche il comunismo: ne deriva che non può esserci comunismo in un Paese (pure Trotsky rivide la sua tesi sul socialismo in Russia).
    3. Laddove esiste un sistema produttivo basato sul profitto, sulla compra-vendita con denaro, che prevede la difesa della patria, la partecipazione a guerre, l’etnofobia (e simili), non è possibile parlare di organizzazione produttiva comunistica.
    4. Il fascismo è, secondo l’analisi marxista, una forma politica propria del capitalismo, nato in un periodo di controrivoluzione (vedi anche stalinismo e nazismo, ad esempio, con le loro differenze): si può dire che la classe dominante (borghesia) assume la deriva politica dittatoriale per schiacciare ogni forma rivoluzionaria tendente quindi a superare lo status quo.
    5. Se non si studia e comprende l’analisi scientifica del marxismo, non si può sparlare: è come dire che ognuno può dire la propria opinione sul meccanismo di funzionamento del corpo umano. Liberissimi, per carità, basta scegliere tra “credo” e “scienza”.

    In sintesi, se io “credo” che in Russia ci sia stato il comunismo perché Stalin si definiva tale, vuol dire che non ho letto il “testamento di Lenin”, non conosco le forze profonde del movimento reale, quindi del capitalismo, non conosco l’analisi marxista, non leggo nemmeno gli economisti “da 90″ della borghesia (che concordano con Marx tranne che, ovviamente, sulla rivoluzione come unico metodo – storicamente appurato – per superare un dato sistema di organizzazione sociale della produzione). A questo proposito consiglio J. Diamond, P. Kennedy, H. Kissinger, C. M. Cipolla (chiedete a Michel Martone ;) ).
    Il balzo in avanti che una persona può fare è quello di osservare la realtà per quello che è e non per come ci appare. In sintesi, direi che dobbiamo guardare al mondo con spirito da scienziato anziché con spirito fideistico o credulone. :)

  13. Mr. Reds, io non sostengo nessuna tesi qui presente, tantomeno quella di azzurra libertà. Mi sono limitato ad esprimere un’opinione personale sull’utilità di questo articolo, discordando anche con te, ed ho spiegato la mia motivazione. :)

  14. azzurra libertà, un consiglio: scrivi minuscolo, grazie :)
    Vedo che è più facile (quasi per tutti i commentatori) inveire contro la parte opposta del parlamento, pregni di ignoranza, ideologia e superficialità analitica. Che senso ha confrontarvi se in realtà non lo fate? O_O
    Non guardate me, io col parlamento nulla ci ho a che fare. Nemmeno con lo Stato, nemmeno con le ideologie, nemmeno con le elezioni…
    Mettetevi tutti il cuore in pace e ragionate prima di attaccarvi ;)
    Consigli eh, mica mi alzo sul podio come altri :)

  15. @Valerio
    Non credo Valerio che la discussione possa avere una costruttiva prosecuzione e ti spiego perchè.

    La questione dei rifiuti.
    Tu la consideri risolta, io la vedo un pò differentemente.

    La questione del rispetto.
    Secondo te noi dobbiamo rispettare il suo operato. Secondo me lui deve rispettare noi e la nostra intelligenza.

    La questione delle critiche all’operato dell’opposizione.
    Per criticarlo un’operato ci deve essere. Bisogna rifondare un opposizione, fare piazza pulita di tutta la dirigenza del PD, trovare un nuovo leader che abbia vere idee e solo allora, eventualmente, criticarne l’operato.

    La questione tasse.
    Quest’anno l’aliquota fiscale ha toccato il 43,4% ossia più alta di quella vigente all’epoca dell’ultimo governo dei tassatori di sinistra.

    La questione dello “scarica barile”.
    E’ una prassi in politica vecchia come mia nonna utilizzata da sempre a destra, sinistra e centro.

    La questione Maria De Filippi.
    Prova in pausa pranzo!

  16. @Van dort

    A parte il fatto che non capisco come Marx abbia potuto analizzare il fascismo dato che è morto almeno 20 anni prima, mi spieghi meglio questo passaggio?

    “Il fascismo è, secondo l’analisi marxista, una forma politica propria del capitalismo, nato in un periodo di controrivoluzione (vedi anche stalinismo e nazismo, ad esempio, con le loro differenze): si può dire che la classe dominante (borghesia) assume la deriva politica dittatoriale per schiacciare ogni forma rivoluzionaria tendente quindi a superare lo status quo”.

  17. Ciao Stench :) L’analisi marxista non muore con Marx.

  18. Spiego in breve quel passaggio che ho precedentemente scritto.

    Quando il potere politico della classe dominante è minacciato da una rivoluzione (nel caso specifico abbiamo la borghesia che è minacciata dalla rivoluzione del proletariato), deve cercare una forma politica per resistere alle masse che insorgono. Succede allora che molte aziende appoggiano e finanziano quella fazione politica che può garantir loro la sopravvivenza al tentativo di rivoluzione e il “debellamento del germe rivoluzionario”. La forma politica migliore che può darsi il capitale per contrastare l’avanzamento dell’umanità è, appunto, la dittatura di una parte politica. In Germania si comincia dal 1919, con l’uccisione dei capi rivoluzionari Luxemburg e Liebnecht da parte della socialdemocrazia (paragonabile, in linea approssimativa, alla sinistra odierna). Segue la Russia staliniana che massacra circa due milioni di bolscevichi tra simpatizzanti, militanti e dirigenti; l’Italia fascista che sopprime sindacati ed uccide operai comunisti; la Germania nazista che, oltre al “compito storico” di unificazione europea, stermina minoranze etniche ed anche oppositori politici come i comunisti. Prendi con le pinze quanto scritto, nel senso che l’analisi è ben più ampia e complicata: ho riassunto brevemente l’ondata controrivoluzionaria europea della prima metà del secolo scorso.
    Questa è sostanzialmente l’analisi marxista sulla controrivoluzione borghese di quel periodo (tuttora siamo in un’epoca opulenta e controrivoluzionaria, ma democratica e non più “fascista”). Certo, c’è chi crede, o pensa, che Stalin sia stato comunista (buono o cattivo), che Hitler sia stato un pazzo violento, che Mussolini fu un buono statista costretto ad allearsi a Berlino, e così via… Tutto sta nel scegliere quella analisi che ti permetta di scrutare nel profondo il movimento reale e non fermarsi alle ideologie e forme politiche come espressione di volontà individuali. E’ quello che fa uno scienziato, per questo trovo corretto definire il marxismo come scienza politica e non come filosofia, o stile di vita, o ideologia o quant’altro. Ricordo, tra parentesi, che anche la borghesia quand’era classe rivoluzionaria (prima cioè della Rivoluzione francese, ultimo tentativo ed unico riuscito, di conquista del potere politico da parte dei borghesi) utilizzava il metodo scientifico come metodo d’analisi della società. :)

  19. Grazie Van dort, sei stato esauriente, e scusami se non avevo ben capito.

    Ovviamente quella che citi tu è solamente una delle tante analisi, il fascismo non può ridursi soltanto a questo,stante la sua matrice anti marxista, dato che lo stesso andrebbe analizzato a scaglioni, ossia quello liberista dei primi tempi, quello autarchico del periodo coloniale, e quello socialista del RSI.

    Gli stessi fenomeni del Nazismo tedesco e del Comunismo Staliniano, andrebbero analizzati a parte, stante le profonde differenze che sussistono sia dal punto di vista economico,sociale e politico.

    Tra l’altro come dici tu l’analisi di questi fenomeni è ben più ampia e complicata per essere spiegata in un post. Sarebbe bello continuare questo discorso, ma ci dilungheremmo troppo e andremmo OFF TOPIC.

  20. Stench, l’analisi è più profonda di quella che potrei scrivere io, specialmente in un commento, fosse anche lungo 10 pagine :) Comunque è vero, ogni forma politica, compresi fascismo e stalinismo che citi, hanno delle tappe, dovute non solo al loro obiettivo principe, ma anche a degli sviluppi, ma in ultima istanza, in estrema sintesi, sono fenomeni di una particolare situazione storica controrivoluzionaria. Forse un giorno scriverò qualche articolo un po’ corposo su fascismo e democrazia e sullo stalinismo… Per ora sto finendo un articolo in 3 o 4 parti sulle elezioni miliardarie di Obama e poi ne scriverò uno sulla guerra europea in Kosovo :)

  21. Van dort:

    intendevo dire da che parte stavi politicamente con quel “che sostiene le tue posizioni”

    e direi che avrvo ragione a giudicare da quello che scrivi sul wall.

    “mi piace abbattere i miti della sinistra italiana”

    “Sì, stanno uscendo due miei articoli sempre del filone energetico,
    ma mi sa che faccio una parentesi su Obama, dato che sembra il messia della sinistra”

    Bravo…informazione apolitica…continua così

  22. Mr. Reds, non sapevo che non essere di sinistra volesse dire essere di destra e viceversa… Credevo di essere marxista, invece scopro da uno sconosciuto impregnato di ideologia che sono forzista… wow… :P

  23. Nulla di nuovo, mi son preso pure del forzanuovista perché sono contro le droghe…

  24. bene quindi sei abituato…ora sto più tranquillo

  25. Francamente me ne infischio delle accuse degli ignoranti. Come vedi io mi baso su ciò che leggo nei commenti, senza accusare nessuno né tanto meno mettere in bocca parole non scritte. Sarebbe bello che anche tu lo facessi, come molti altri. Discuti ciò che scrivo, al di là ch’io sia politicamente schierato con la sx, con la dx, col centro, col marxismo, con la borghesia. Vedrai che rispondo volentieri come faccio sempre ;)

  26. Beh io di quelle dei maleducati quindi siamo a posto così.
    Ciao

  27. Scusa Mr. Reds, ma con “maleducati” intendi dire che lo sono stato? In che passaggio? Giusto per capire se mi sono lasciato andare oppure se hai frainteso tu qualcosa…

  28. valerio capasso ( 24 luglio 2009 alle 23:51)

    @ mr reds e mi scuso per il ritardo nella risposta
    da come era iniziato il confronto mi aspettavo qualcosa di meglio da te e ti spiego perchè:sei stato evasivo e generico:argomenta!
    1)RIFIUTI:la pensi diversamente ma non mi dici su che basi ed invece io ti parlo a ragion veduta avendo avuto rapporti diretti con un comune campano(che non posso specificare) e con la sezione dell’esercito responsabile di zona per risolvere l’emergenza.A tal proposito ti posso garantire che gli interventi del governo sono stati molto efficaci e i rallentamenti nel lavoro determinati da resistenze locali (spinte da chi avevi interessi maggiori nella gestione nei rifiuti) non potevano essere contrastate dal governo visto che siamo in democrazia e non in un regime dittatoriale!
    2)RISPETTO:mi hanno deluso molto le tue parole in merito perchè lasciano trasparire quello che più odio e che dovrebbe mancare in un confronto civile e costruttivo:pregiudizio e prevenzione!
    3)CRITICA DELL’OPPOSIZIONE:comodo dire che bisogna aspettare che si riorganizzi per valutare…c’è sempre da valutare se si è obiettivi!Fino a prova contraria l’opposizione c’è e seppur in modo inefficiente ha portato avanti la sua politica fatta di zero proposte e mille attacchi personali e vergognosi(vedi le offese di Franceschini ai figli di Berlusconi:e in merito non mi si dica che è stato frainteso pechè è stato chiarissimo gratuito e fuori luogo!)
    4)TASSE:non so nè da dove prendi questi dati nè se li usi con cognizione ma parlando dei problemi della gente,quelli veri, ti garantisco che durante il governo Prodi certe famiglie che conosco si ritrovavano con 1euro in busta paga a fine mese (libero di non crederci ma io non chiudo gli occhi dinanzi a realtà così evidenti e che colpiscono i soggetti già più deboli della società!).Adesso le sovvenzione a favore delle fasce più deboli sono moltissime per non parlare degli interventi per le famiglie che devono affrontare nuove spese con la nascita dei figli(e anche qui non parlo di dati leggiucchiati da qualche parte ma di vita vera,realtà che ho constatao di persona!);
    5)SCARICA BARILE:anche qui mi aspettavo di più da te.Non è certo bello utilizzare uno strumento cui ricorrono i politici per non assumersi le loro responsabilità, per non rispondere alla mia domanda pur se provocatoria…Nessuno penserà che sei berlusconiano se ammetti qualche verità palese..;)
    Giro comunque la domanda a chiunque sia in grado di rispondere seriamente,obiettivamente e criticamente lasciando stare la “parte” cui si appartiene.Per chiarire a cosa mi riferisco richiamerò una parte di un mio intervento precedente:
    “So di discostarmi dal contenuto dell’articolo ma mi chiedo dove era finita la vostra analisi critica quando il governo Prodi ha inasprito la pressione fiscale su un paese già in ginocchio;dov’era anche quando finalmente fallito il governo Prodi le casse dell Stato erano letteralmente prosciugate.Insomma a quei tempi Berlusconi era all’opposizione e che io ricordi anche lì si aveva da dire che la colpa fosse sua.Com’è possibile?Se governa lui giustamente si valuta il suo operato,se è all’opposizione i fallimenti della sinistra non contano perchè scaturiscono dal malgoverno precedente.Ad essere sinceri( e scusa la franchezza) la paraculaggine fa comodo a tutti ma non porta da nessuna parte.”

  29. Valerio Capasso, direi che se Prodi o altri fossero stati al posto di Berlusconi oggi, dato il periodo di relativa crisi, avrebbero pensato alle briciole da dare alle fasce deboli. Forse con tempi e modi diversi, certo, ma comunque l’avrebbero fatto: in ogni Paese colpito da questa crisi vecchia di almeno due anni l’hanno fatto indipendentemente dal colore partitico :) Da marxista (e lo sottolineo proprio per Mr. Reds, che anch’io ho trovato pregiudizievole come altri) non ho nessun motivo per non ammettere una buona gestione da parte di qualcuno: l’ho fatto per il terremoto ed anche per l’emergenza rifiuti che tu citi. Berlusconi, ma soprattutto Bertolaso, ha agito come meglio poteva. Ciò non toglie, però, che a mio avviso altro si sarebbe dovuto fare (un paio di idee dell’IDV erano buone ma utopistiche vista la componente parlamentare trasversale ostile). Scrivo ciò essendo cosciente di rimanere nell’ottica parlamentaristica e non in quella “umana” che tiene conto invece dell’uomo e della natura e non degli interessi in gioco in questo sistema.
    Il centrosinistra, dopo l’implosione dell’URSS ed il crollo del falso socialismo, cominciò ad annaspare, senza una linea politica ben definita: questo è il motivo del frastagliamento dei suoi partiti e dei futili attacchi gossippari sempre fatti al centrodestra. Di contro, il centrodestra ha una linea politica più decisa ed un leader carismatico. E questa è l’analisi di fior fior di politologi, economisti ed editorialisti dei giornali mondiali e non una mia opinione personale infondata :)
    Il giochetto dello scaricabarile è tanto caro alla sinistra quanto alla destra, nessuno escluso fin dai tempi di Craxi (e forse qualcosa anche prima). L’Italia è particolare anche per questo motivo: la mancanza di coerenza e serietà politica dei partiti parlamentari, sia di sx che di dx, al di là delle varie teorie, ideologie, opinioni e quant’altro.

  30. valerio capasso ( 25 luglio 2009 alle 12:38)

    VAN DORT ho apprezzato molto la tua analisi non solo relativamente al mio intervento ma al tuo contributo dato al dibattito in generale.Mi sento però di precisare un paio di cose:
    -quanto al fatto che il governo Prodi avrebbe distribuito le briciole alle fasce più deboli consentimi un “leggero” scetticismo derivato dalla gestione dei problemi del paese durante quei quasi disastrosi 2anni e mezzo( anche lì non è che si navigasse nell’oro eppure non ho visto il governo colpito dalla sindrome di robin hood!).Per non parlare poi degli spiacevoli inconvenienti delle eccessive trattenute sulle busta paga ma a questo ho già fatto cenno e non è il caso di ripetermi;
    -ancora sullo scaricabarile:temo di essere stato frainteso.Non ho detto che è una prassi di sinistra ma solo che in questa sede non ci interesse ricorrervi per confrontarci tra di noi.Ecco perchè ho ritenuto inadeguata la risposta di mr reds perchè di fatto non ha risposta ha detto solo che lo scaricabarile lo fanno tutti(e io l’acqua calda l’ho scoperta da parecchio!).
    a presto

  31. Valerio Capasso, grazie, vedo che si può dialogare :)
    E’ accertato dagli economisti non italiani che i governi berlusconiani (a parte il primo) hanno fatto riforme “progressiste” e “verso poveri ed immigrati” molto più di quanto non abbia fatto la sinistra al governo. Detto ciò, però, sarebbe un errore politico pensare che ci sia merito personale più di tanto. Ci sono direttive europee che “impongono” norme ed allineamenti ai massimi Paesi (Francia e Germania su tutti). Dalla costruzione delle rotatorie stradali alle sovvenzioni per le fasce deboli, alle riforme di esercito e “giustizia”. Berlusconi (come ogni governante) non rimane al governo perché è il migliore in assoluto oppure perché l’hanno votato la maggioranza dei votanti, ma è e rimane al governo solo se incarna gli interessi della borghesia nazionale più forte. E questa frazione di classe dominante, queste aziende, hanno bisogno di relativa sicurezza specialmente in un periodo di crisi finanziaria (più che economica): chi può dare loro questa (insicura) sicurezza se non un uomo politico con le palle? Sarà colluso con la mafia, sarà un donnaiolo, sarà ciò che volete, ma è palese che sia il più carismatico personaggio politico dopo quel “mariuolo” di Craxi. E alle aziende interessa fare profitto e sopravvivere nel sistema e non, oggi, avere un puritano o un comico o un PM come capo politico.

  32. valerio capasso ( 25 luglio 2009 alle 13:52)

    Van dort tra persone civili si può sempre dialogare anche se si hanno idee diverse;)…in questo caso sono pienamente daccordo con te circa il carisma del Presidente.A differenza di quanti sostengono che alla guida del paese ci voglia un politico di professione io ritengo che ci voglia un uomo carismatico capace perchè no di fare da mediatore tra le grandi potenze mondiali e,considerate le sue capacità da imprenditore,anche che ci capisca di economia e mercati non guasta!
    Sul personale sarà criticabile quanto si vuole per tutto quello che anche tu hai sottolineato ma io non sono ipocrita,conosco il mondo in cui viviamo e so che non è fatto di Santi(figuriamoci la politica!).
    Tuttavia è innegabile che certe capacità vadano riconosciute al di là del proprio colore politico!

  33. @Van Dort. Ti ringrazio per la volenterosa e valevole opera di chiarificazione nella quale ti sei barcamenato (e ti sei pure salvato in calcio d’angolo con un per me poco credibile:”Il marxismo non muore con marx” quando qualcuno ti ha fatto notare che, il filosofo tedesco, è morto 20 anni prima del fascismo :D ). Per il resto sono rimasto molto colpito dalla tua conoscenza in materia e, di sicuro, quando fonderò una rivista mia, ti assolderà tra i miei redattori hi hi hi. Scherzi a parte, devo però dirti che la tua spiegazione è stata dettagliata e puntuale ma, al contempo, per me non soddisfacente. In particolare quando ho letto che il comunismo sarebbe la naturale ed incontrovertibile evoluzione della società umana. Il mio pensiero che è non si può certo soppiantere il sistema capitalista con quello comunista ma, al massimo, si devono eliminare gli eccessi e le storture del capitalismo (quindi combattere le forme di consumismo sfrenato e di speculazione economica patologica). Detto ciò, sempre tornando al comunismo, trovo ingenuo e molto fuorviante salvare per intero questa ideologia scaricando tutta la colpa sugli uomini che l’hanno portata avanti e ti spiego e brevemente il perchè.

    Non si può concepire un sistema di gestione della società del tutto utopistico e poi, quando viene concretamente applicato e distorto dall’uomo (che in quanto uomo è imperfetto e quindi poco avezzo all’applicazione di concetti che predicano uguaglianza assoluta ecc), giustificarlo e salvarlo. L’essere umano è per natura egoista, individualista e meschino…la disuguaglianza è un elemento presente in natura a tutti i livelli evolutivi e non la si può combattere proponendo un sistema economico e di classe totalmente egualitario in cui tutti hanno lo stesso ed in cui non si concepiscono elementi come la gratificazione, la differenza riguardo a doti intellettive e fisiche ecc…per tale motivo, a mio umilissimo avviso, è un po’ inutile elaborare simili sistemi ideologici destinati, in quanto troppo “presuntuosi”, a fallire miseramente. O vorrai dirmi che, boiate come la gestione statale delle imprese, sono in realtà intuzioni geniali? Aspettarsi che un sistema corporativo nato dal basso sia migliore del sistema attualmente in vigore è quanto mai ingenuo. In ogni caso il discorso è vastissimo e non è questa la sede per affrontarlo…però m’hai stimolato ottime riflessioni e ne sono felice;)

    Ps per tutti: e menomale che sto articolo era “inutile”;) ci sono quasi 90 commenti

  34. Perdonate gli errori di battitura…sono di corsissima e non ho riletto! Non prendetemi per dislessico e/o semianalfabeta :D

  35. Quando nel 2001 berlusconi rivinse le elezioni e, naturalmente, sostituì tutto il CdA RAI costrinse, per bocca della nuova dirigenza, tutta la redazione a sostituire la parola “pacifisti” con la parola “disobbedienti” all’interno di tutti i servizi sulle manifestazioni contro la guerra.
    Quindio voi obbedite, che io intanto ragiono.

  36. valerio capasso ( 25 luglio 2009 alle 21:20)

    MR REDS che più che di sinistra tu sia antiberlusconiano si è capito ma al di là di ciò bisogna ammettere che certe manfistazioni avevano ben poco di “pacifista” quindi ammesso e non concesso che sia come dici tu una correzione terminologica risulta adeguata…poi se ci si vuole appendere alla virgola puoi cercare tutto il marcio che vuoi pure in San Pietro!
    Su! adesso ci stiamo confrontando su cose molto più concrete e se proprio vogliamo sottolineare il “controllo” che Berlusconi esercita sulla rai considera il programma di SANTORO(che a mio onesto parere è un ignorante senza argomenti che spara a zero!)…ebbene a me pare molto più vergognoso che un tale essere( senza offesa per chi lo stima) sia pagato con denaro pubblico e si senta legittimato a sparare a zero senza minimamente tener conto di chi la pensa diversamente(e intanto viene pagato anche con i soldi di chi non apprezza minimamente nè lui nè il suo programma!).
    A me non risulta che sia mai esistito un programma così fazioso rappresentiativo della controparte.
    Quindi per piacere parliamo di qualcosa di più interessante come fatto fino ad ora piuttosto che scavare l’impossibile per sostenere la tua tesi( anche perchè in questo modo sei più te di noi che non ragioni).A tal proposito sottolineo che il tuo “voi obbedite” risulta leggermente offensivo…non è che chi sostiene le tesi opposte alle tue non ragiona o è un burattino nelle mani di chissàchi!Quindi anche te spogliati dalle vesti di “detentore della verità” e confrontati in modo civile e inoffensivo con noi “obbedienti”.

  37. Germano Milite, ci sono un po’ di normalissime inesattezze tecniche in quanto hai scritto :P
    Diciamo che la tua posizione rispecchia quello che viene definito “riformismo”, ossia l’idea (perché di un’idea si tratta e non più di una teoria politica) che sia possibile migliorare il capitalismo. Il riformismo è più vecchio di Marx e sebbene molti abbiano provato a migliorare il capitalismo negli ultimi 150 anni, ciò non è stato (ne lo è) possibile. E non per le caratteristiche umane dei riformisti o della presunta cattiveria umana innata (la scienza ci dice che di innata non c’è nemmeno la parola…), bensì per le peculiarità intrinseche di qualsiasi sistema produttivo: malleabile la sovrastruttura, ma non modificabile il sistema produttivo (e quindi anche quello distributivo, checché ne dicano i sostenitori dei mercati equo solidali) tranne che, purtroppo, da una rivoluzione da parte di masse di persone (studiando la storia si trovano caratteristiche simili in ogni sistema di organizzazione sociale della produzione, con la differenza che il capitalismo è un sistema ciclico: nascita, sviluppo, diffusione mondiale, guerre, “rinascita”, sviluppo… – amenoché in determinate situazioni con componenti oggettive ed una soggettiva si abbia una rivoluzione atta a superare il sistema -). Sull’analisi riguardante le rivoluzioni nella storia dell’uomo come unico mezzo, purtroppo, che permetta di evolvere la società, si può concordare o meno, certo, ma sfido a trovare uno studioso vero che discordi dall’analisi marxista delle società. E non perché siano marxisti, anzi, sono i difensori del capitalismo gli economisti (a parte Angus Maddison :P ), ma per il “semplice” fatto che è un’analisi scientifica scientificamente indistruttibile. Non mi metto ora a definire gli errori tecnici trovati nel tuo commento, però ti/vi invito a leggerti/vi, oltre al Manifesto del Partito comunista ed al Il Capitale qualcosa della corrente borghese realista (non marxista) sul mondo:
    _ Carlo Maria Cipolla (Uomini, tecniche, economieVele e cannoniStoria economica dell’Europa pre-industriale);
    _ Eric J. Hobsbawn (Il secolo breve 1914-1991);
    _ Henry Kissinger (L’arte della diplomazia);
    _ Jared Diamond (Armi, acciaio e malattie);
    _ Paul Kennedy (Ascesa e declino delle grandi potenze).
    Sono testi (a parte forse l’ultimo) facilmente reperibili e che, secondo me, dovrebbero essere adottati da ogni università. Sono difficili, certo, perché contengono termini tecnici (ma come libri di giurisprudenza, biologia, astronomia…), ma credo che voi universitari riusciate a leggerli senza sforzi :P

  38. Mr. Reds, il primo striscione avente firma “Disobbedienti (di Milano e provincia)” lo creai io nel lontano 2000 quando ancora ero incrostato di ideologie sinistre grazie a Rifondazione Comunista. Poi ho iniziato a studiare, conoscere e capire… Il termine “disobbedienti” viene utilizzato dai manifestanti di sinistra più “giovani e caldi” proprio per differenziarsi dai “pacifisti”. Per intenderci, durante il G8 di Genova, i “disobbedienti” erano quelli armati, i “pacifisti” no (ma vennero massacrati anche loro a suon di manganelli). Vorrei inoltre ricordare che essere pacifisti NON è essere contro le guerre. Se vuoi mi spiego meglio :)
    Vedo comunque che ti ostini a definire di destra ogni persona che non sia di sinistra… E poi magari ti lamenti di Zu Sivviu che vede “comunisti” ovunque… :P

  39. Valerio Capasso, io più che del cocciuto Santoro (mi sta sulle balle ma il suo programma spesso è buono a mio avviso, seppur fazioso) che viene stipendiato con soldi pubblici mi lamenterei di uno come Roberto Giacobbo, che spara una castroneria fideistica e pseudo-scientifica dietro l’altra spacciandola per verità scientifica. Oppure dei politici parlamentari… :P

  40. valerio capasso ( 26 luglio 2009 alle 22:49)

    Van Dort pur non conividendo in pieno il tuo pare su “santorello” devo dire che ho apprezzato molto il nostro confronto.Si vede che parli con cognizione di causa e non per far prendere aria alla bocca.Approfitto di questo intervento per salutare tutti quelli che hanno preso parte a questo dibattito ringraziando in primis l’autore dell’articolo che ha contribuito a dargli vita e vi auguro buone vacanze!
    Alla prossima!

  41. Valerio Capasso, figurati, passaci a trovare presto! :) Buona estate!

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