Gli stipendi dei parlamentari | I numeri della vergogna (aumentati di recente)

di - 23 febbraio 2011

stipendi-parlamentari-italianiSull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiegava come, di recente, il Parlamento abbia votato all’unanimità e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese.

La mozione è stata camuffata in modo da non risultare nei verbali ufficiali.

Ecco gli stipendi dei parlamentari italiani

  • STIPENDIO Euro 19.150,00 al mese
  • STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
  • PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
  • RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
  • INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
  • TUTTI ESENTASSE

Più

  • TELEFONO CELLULARE gratis
  • TESSERA DEL CINEMA gratis
  • TESSERA TEATRO gratis
  • TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis
  • FRANCOBOLLI gratis
  • VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
  • CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
  • PISCINE E PALESTRE gratis
  • FS gratis
  • AEREO DI STATO gratis
  • AMBASCIATE gratis
  • CLINICHE gratis
  • ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
  • ASSICURAZIONE MORTE gratis
  • AUTO BLU CON AUTISTA gratis
  • RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)

Incassano circa 103.000,00 Euro con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio).

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO!

Si sta promovendo un referendum per l’abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari. Queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani.

CONDIVIDI E FAI CIRCOLARE!

Pubblicato da

  1. Diffondo una newsletter partita dallo Studio Legale Associato Romolo & Ruggiero (via Niccolò da Reggio, 10 – 89128 – REGGIO CALABRIA – tel: 0965.810128 fax: 0965.29639 – e mail: studioromoloruggiero@gmail.com).

    Mi è arrivata da un amico e non ho letto l’articolo dell’Espresso cui si fa riferimento. Ma sappiamo tutti che lo Stato dovrebbe costare di meno ai cittadini. E in tempo di crisi la questione diventa piuttosto urgente.

  2. “VOTATO ALL’UNANIMITA’ E SENZA ASTENUTI”
    patetici

      • Il dettaglio più inquietante è che si diffondano bufale, tra l’altro vecchie di oltre un decennio, spacciandole per “giornalismo partecipativo” (controllare dati e fonti, regola numero uno). http://attivissimo.blogspot.com/2008/01/antibufala-classic-gli-stipendi-dei.html sottolineando pure come si tratti sempre de l’Espresso di questa settimana da dieci anni.
        I dati sul trattamento economico dei parlamentari si trovano a questi link: http://www.camera.it/383?deputatotesto=4&conoscerelacamera=4 e http://www.senato.it/composizione/21593/132051/genpagina.htm
        Vi prego di smetterla di fare disinformazione non perché favorevole alla classe dirigente di questo paese, ma perché la disinformazione è dannosa, oltre a ostacolare la ricerca di dati veritieri da parte di chi vuole effettivamente rendersi conto della situazione. E inoltre sminuisce la credibilità di quanti chiedono (giustamente) che il trattamento economico dei parlamentari venga calmierato e livellato.
        Ossequi.

        • Anche se in ritardo notevole volevo rigraziarla per la sua preziosa osservzione…effettivamnte si tratta di disinformazione… con tutta probabilità chi ha postato l’articolo non ha controllato la fonte da Lei riportata e che qui confermo come fonte attendibile … http://www.camera.it/383?deputatotesto=4&conoscerelacamera=4
          Mi sono preso il tempo di controllare personalmente e ho scoperto con amara sorpresa che lei aveva pienamente ragione!!! La cifra indicata e postata nell’articolo, a cui lei fa rimento come disinformante, non è di Euro 19.150,00 al mese
          ma di euro Euro 19.895,65 MENSILI NETTE!! e questo solo da Febbraio 2011 ad Agosto 2011….
          Se mi permette vorrei consigliarle da buon amico di controllare anche lei personalmente le fonti che cita o linka, magari aggiunga al suo ottimo italiano, anche un pizzico di matematica, un buon paio di occhiali, ( magari un contollino dall’oculista sarebbe indicato ) un pezzo di carta e l’immancabile cara buon penna Bic … controlli bene…cosi eviterà di fare queste poco dignitose malefigure .
          Se la matematica non è diventata per lei una mera opinione ne resterà amaramente sorpesodal fatto che la cifra che le ho indicato è pure in difetto … adesso se mi permette mi è venuta la nausea sia per le cifre appurate direttamente alla fonte sia perchè scopro continuamente la madre degli stolti e sempre in cinta … Ossequi pure a lei…

          • Uhm uhm uhm…
            Ci ho provato in tanti modi, ma non sono riuscito a far tornare il numero: 19.895,65 MENSILI NETTE
            Non solo, ma anche la sbrodolata di agevolazioni le trovo elencate solo qui
            Mi piacerebbe essere aiutato

            Si intende: i politici italiani guadagnano troppo, specialmente a quanto e come lavorano, ma le cifre indicate proprio non mi tornano.
            A meno di non decidere che la fonte ufficiale (sito della Camera) non menta sapendo di mentire.
            Chi mi aiuta?

          • Vedo che ad ogni modo nessuno, dopo essersi reso conto di aver fornito informazioni false o comunque non corrette, si è preoccupato di pubblicare una smentita, una rettifica, di segnalare gli errori sull’articolo.

            Quanto alla cifra, i miei calcoli sulle cifre fornite dalla camera dei deputati sono le seguenti:

            INDENNITA MENSILE NETTA 5468,58
            DIARIA (a cui vengono tolti i giorni in cui non si risiede a Roma) 4003,11, ridotti però (ma questo mi sa che l’Espresso di questa settimana non lo dice) a 3503,11 a luglio 2010 (quindi prima della pubblicazione di questo articolo
            RIMBORSO SPESE RAPPORTO CON GLI ELETTORI 4190,00, ridotti anche questi a 3690 a luglio 2010
            RIMBORSO SPESE DI VIAGGIO (collegamento con l’aeroporto) a seconda della distanza della residenza dal più vicino aeroporto (più o meno di 100 km, mi permetto di prendere in considerazione il dato “peggiore”, quello dei più lontani) 3995,10 per trimestre, ovvero 1331,70 al mese
            SPESE TELEFONICHE 3098,74 all’anno (258,53 al mese)

            TOTALE: 14251,62 € nette al mese. Ora, devo aver trascurato qualche dato. Visto che ho messo in chiaro il mio calcolo e che i dati completi sono disponibili al link, la invito ovviamente a controllare il mio procedimento e correggerlo se vi sono degli errori (non lo escludo).

            Se non dovessero esserci errori, caro Graziano, dovrò sospettare della sua malafede, dovrò sospettare che lei abbia volutamente distorto i fatti per screditare una mia opinione (che per giunta prescindeva dalla reale entità della cifra)…e questo la squalificherebbe infinitamente ai miei occhi. Io per correttezza e trasparenza lascio il mio procedimento qui, in chiaro.

            Resta il fatto che nell’Espresso di non si sa quale settimana (che fonte attendibile e soprattutto ricontrollabile) ci SAREBBE scritto di una votazione all’unanimità che non c’è mai stata (anzi, son rimasto anch’io basito a vedere che nel luglio 2010 almeno mille euro se li sono tolti tra diaria e spese rapporto con l’elettorato) per aumentare dei privilegi che vengono elencati con una cifra evidentemente non corretta (per eccesso o per difetto che importa? Se è sbagliata non si può parlare di informazione, dico bene?) e una serie di benefici di cui, dati ufficiali alla mano, più di un dato non risulta sussistere.

            Credo che chiunque possa cadere vittima di un abbaglio dovuto all’indignazione, che peraltro condivido, verso il comportamento vergognoso della nostra classe dirigente. Il fatto che, dopo segnalazione e controllo, non si provveda però a correggere e smentire i dati non veritieri forniti (magari fornendo quelli veri e quindi creando veramente informazione in una giungla di disinformazione) mi fanno pensare che, come al solito, siamo al Machiavellico “il fine giustifica i mezzi”. E quindi l’importante non è cercare la verità e di informare, ma screditare ciò che non ci va bene al costo di distorcere i fatti. Questo non lo trovo accettabile da un sito che si vanta di fare “giornalismo partecipativo”. La libertà di informazione è importantissima. Va preservata con un altro importante concetto, che purtroppo molti dimenticano: la responsabilità di informazione.

            Buona giornata.

  3. Pingback: Cresce la disoccupazione nell’ultimo biennio. Al Sud quasi una donna su due non ha un lavoro | Voglio Sapere

  4. Pingback: I dannati del Pil e l’incubo della crescita | Giovanni Scardovi | Il Fatto Quotidiano

  5. Pingback: I dannati del Pil e l’incubo della crescita | Hellò Magazine

  6. Pingback: I dannati del Pil e l’incubo della crescita | InformaLibera

  7. Soluzione: non andere piu’ a votare!!! io lo faccio da vent’anni.
    I nostri politici,di tutti gli schieramenti,guardano con molta attenzione al partito degli astensionisti al voto,perche senza il nostro voto senza resterebbero senza la “michetta”.
    Un utopia? E allora evviva il partito del l’utopia!!!!!!
    P.S. astensionnisti del voto.schede bianche e nulle sono una bella fetta di italiani. Meditate politici e amministratori meditate………

  8. Al confronto dei nostri parlamentari quelli Africani si spartiscono le briciole…

    Fulvio Beltrami

    Monrovia – Liberia

  9. Pingback: nissan,automotor adriatica,ricambi mahindra,accessori nissan,accessori auto, accessori peugeot I segreti e i trucchetti di Montecitorio :Automotor Adriatica

  10. Rispondo a Damiano Benzoni. Dal link ufficiale che hai postato risulta che un parlamentare prende:

    -Circa 5.500 euro al mese netti (per la precisione 5.486,58 euro). Più:
    -Diaria di 4.000 euro mensili. Più:
    -Rimborso mensile relativo ai rapporti con gli elettori, più di 4.000 euro al mese

    Totale: 13.500 euro al mese

    Più:
    -Tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale
    -Somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche

    Più:
    - Assegno di fine mandato: 80% dell’importo mensile lordo dell’indennità. Più
    - Vitalizio se ha occupato il Parlamento per 5 anni

    Mi sembrano un bel po’ di soldi, presi dalle nostre tasche non per il nostro bene. Abbastanza per lamentarsi.

  11. Buongiorno. Vi invito a rileggere il mio intervento e a dirmi, per cortesia, in quale punto del mio intervento dico che non è legittimo lamentarsi e che invece la retribuzione dei parlamentari è legittima. Risposta: da nessuna parte. Io non critico affatto chi dice che gli stipendi dei parlamentari sono esagerati, ANZI, lo sostengo per primo io stesso. Critico invece, e con ferocia, chi mette in giro cifre e notizie false: smentitemi con una scansione de L’Espresso della settimana dell’articolo qui pubblicato che dia la notizia di quell’aumento approvato all’unanimità, e io sarò ben lieto di ricredermi e prendere atto di aver fatto una poco dignitosa figura. Ma, siccome mi ricordo di aver ricevuto (e, ai tempi, distribuito) mail con testo simile, con lo stesso riferimento all’”Articolo de L’Espresso di questa settimana” e con le stesse cifre sbagliate (poco conta che siano inferiori o superiori, certo, vengono ritoccate in ogni mail: è così che si fa informazione?), mi sembra chiaro che si tratti della solita bufala, al di là delle cifre. Quindi, non sento affatto di aver fatto una poco dignitosa figura: ho solo segnalato la non liceità di una fonte su un sito che, in home page, dichiara di fare “giornalismo partecipativo”. La partecipatività è una scusa per non controllare le fonti? Ho indicato le fonti ufficiali. Se dobbiamo fare veramente informazione dichiariamo che quest’articolo è una bufala, e invece esprimete la vostra – legittima – indignazione dirigendola sulle cifre e i fatti veri, non su un’inaffidabile catena di Sant’Antonio che gira ormai da un decennio. Tornerò a farmi i miei beneamati calcoli, non è quello che conta. Gli stolti di cui lei invoca la madre sempre incinta però reputo siano coloro che si indignano per affermazioni tendenziose e, senza controllare che siano veritiere (per eccesso o difetto non conta), le diffondono pubblicamente. Ossequi.

  12. altra cosa, che noto solo ora. La signora Irene Pivetti non è più parlamentare dal 2001, qualora fosse sfuggito a qualcuno.

  13. Nemmeno una risposta, né un errata corrige con la pubblicazione di dati veritieri e con l’ammissione che si è preso un granchio. E si che è uno dei vostri articoli più letti, costantemente…mi amareggia parecchio sapere che con l’espressione “giornalismo partecipativo” si nascondano questi mezzucci patetici. Poi, che ci sarebbe di più partecipativo di correggere i dati (in meglio o in peggio) dopo la segnalazione di un utente? Invece evidentemente si preferisce continuare a far circolare menzogne, e si pensa che questo significhi giornalismo. Mi spiace per i toni e mi spiace se vi assillo con questa questione. Ma ci tengo alla correttezza dell’informazione.

  14. credo ke con il fatto di essere una nazione commissariata abbiamo toccato il fondo,quindi bisognerebbe seriamente mandare a casa tutta e sottolineo tutta la classe politca, e chiedere a tutti questi ladri, perche’ cosi’ bisogna chiamarli, di provvedere loro al risanamento del debbito pubblico, perche’ sono loro la causa di tutto cio’ quindi che non rompessero i coglioni loro e i loro maxiemendamenti.

Lascia un Commento