Tutto ciò che posso darti (Al mio figlio immaginario… e a tutti i figli che conosco)
aprile 3, 2009 in Narrativa da Davide Serra
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Ho sempre provato ad immaginarmi padre anche quando ero troppo giovane per riuscire ad essere soltanto un buon figlio. Mi sono sempre chiesto che tipo di padre sarei stato: severo? autoritario? complice? amico? moderno? Ma soprattutto, le domande più importanti che mi sono sempre fatto riguardo a questo argomento sono le seguenti: che cosa di me vorrò trasmettere a mio figlio? Quali valori, quali idee, quali passioni che hanno caratterizzato la mia vita vorrei lasciargli in eredità? Quali sbagli che ho commesso potrò risparmiargli con il mio aiuto?
In sintesi: quale parte di me vorrei che continuasse ad esistere nella persona che, indiscutibilmente, amerò di più per il resto della mia vita?
Da qui l’idea di scrivere questo breve “manuale d’istruzioni” per la vita “secondo me”.
Naturalmente sono certo che se un giorno avrò un figlio e questo figlio dovesse avere un carattere simile al mio, sicuramente tutto farà tranne che seguire i miei consigli… ma io ci provo lo stesso, non si sa mai!
I dieci comandamenti per la vita… secondo me:
- Credi sempre in te stesso altrimenti nessuno ci crederà.
- Impara ad ascoltare gli altri e parla solo quando avrai qualcosa da dire.
- Cerca di sbagliare il meno possibile ma quando sbaglierai ricordati di chiedere scusa.
- Quando la vita ti butterà per terra, perchè succederà, rialzati o perlomeno provaci con tutte le forze.
- Quando vincerai la tua partita stringi la mano al tuo avversario, quando la perderai fai la stessa cosa.
- Quando incontrerai un’ingiustizia non girarti dall’altra parte ma combattila. Perchè se ti giri una volta continuerai a girarti per sempre.
- Se qualcosa o qualcuno non ti convincerà cerca sempre la verità… quella vera, non la più facile, mai la più di moda.
- Rispetta la tua aria, la tua acqua, la tua terra… perchè è tutto ciò che ti rimane.
- Non fidarti di chi ha sempre lo stesso sorriso, fidati di chi ti guarda negli occhi.
- Vivi al massimo ogni giorno della tua vita e alla fine saranno pochi i rimpianti.
POCHI REGALI… MA BUONI:
ti regalerò un foglio bianco e matite colorate e una finestra aperta su un cortile. E comincerai a colorare il tuo mondo con i colori che tu sceglierai.
Ti lascerò un comò con tanti cassetti. Infilaci i tuoi sogni, uno sopra l’altro e tienilo sempre a portata di mano. Aprilo ogni tanto, ne mancherà qualcuno certo ma molti saranno ancora là e sarà bello ritrovarli.
Ti regalerò un libro, anzi due:
“Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway e imparerai a lottare per qualcosa, a tenere duro, ad amare senza chiedere nulla in cambio. Imparerai l’amicizia che non conosce vincoli, che non conosce età.
E poi “Se questo è un uomo” di Primo Levi perchè solo dopo averlo letto sarai davvero un uomo.
Vorrai gridare forte e correre là, dietro quel filo spinato, a piangere per tutti coloro che “sono nel vento”.
Impara a memoria questo aforisma perchè credimi, è puro vangelo:
“Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.” (Gustave Flaubert)
Ti regalerò il mio amore per l’arte in ogni sua forma e quello per la poesia.
Ti regalerò una vecchia chitarra e poi le mie canzoni ma trattale bene perchè sono parte di me:
“Wish You Were Here” ti farà tremare, “Comfortably numb” ti rapirà.
“London Calling” ti tirerà fuori qualcosa che non pensavi di avere e ti stravolgerà.
“Light my fire” ti farà desiderare, “People are strange” e “I fought the law” ti faranno ballare.
“Wishlist” ti accarezzerà, “Imagine” ti farà sognare.
“Hear You Me” ti farà piangere e anche “Ultimo amore”, ma “Attenti al gorilla” ti farà sorridere.
“Il testamento di Tito” ti farà dubitare, “La guerra di Piero” ti farà pensare.
“E ti vengo a cercare” la dedicherai, “La costruzione di un amore” semplicemente l’amerai.
E tutte ti accompagneranno in ogni momento e avrai sempre bisogno di loro.
Voglio donarti infine la mia innata e scomoda allergia per il potere, per le maggioranze, per le chiese e per le sette che impongono valori e guidano nei giudizi, che offrono interpretazioni preconfezionate dei fatti, che ostacolano la ricerca di un’opinione libera e personale della realtà. Ti causerà problemi lo sò, ma ti farà stare sempre bene dalla parte dei pochi, dei deboli, dei diversi. E vedrai, questa gente ti piacerà.
Questo è tutto ciò che posso darti e devi fartelo bastare perchè vedi, in fondo questo…
…è tutto quello che ho.
Davide Serra
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Davide, la tua lettera a un figlio futuro è bellissima. Veri, verissimi, i comandamenti e belli i regali. Che umanità meravigliosa che saremmo se li seguissimo. Padri e figli.
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Grazie Alessandra… grazie davvero!
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la cosa piu bella che gli puoi dare, oltre a quello che hai scritto, è il tuo amore per la vita che con un figlio si incarna alla perfezione
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Non si può che essere d’accordo con quanto hai scritto!
Non si può far altro che mettere queste parole in pratica!
Non resta che donare più di quello che si possiede!
E poi tutto ciò sarà in mano del figlio…
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Sarai sicuramente un padre moderato:con gli occhi aperti,ma che guardano non solo in avanti ma anche indietro,all’educazione tradizionalista.I tuoi doni sembrano tutti intrisi d’amore e la tua lettera, nel complesso, sembra uno script per una bella commedia a lieto fine.Tuttavia io,non avendo ancora sviluppato alcun senso genitoriale,non l’ho percepita come avrei dovuto,ma è colpa mia:l’ho detto.
Sarà perchè tu hai già raggiunto quel livello di maturità necessario per sapere più o meno cosa vorrai essere per tuo figlio.Ogni padre credo voglia le stesse cose che tu hai descritto nella tua lettera.Magari non regalerà un comodino,un libro,una playlist,ma il concetto è quello.sacrificare completamente se stessi per un’altra creatura.
personalmente non credo ci arriverò mai…ma chi non cambia mai idea è uno stolto,si sa.
ah!bella la playlist
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A Federica: neanche io in realtà non ho ancora sviluppato alcun senso genitoriale come lo definisci tu. Sono anche consapevole che questo mio “manuale di vita” possa essere ritenuto da chi lo legge un tantino retorico. Ma l’ho voluto scrivere lo stesso perchè penso che possa dare un’idea abbastanza precisa di quei valori, di quelle emozioni, di un certo modo di vivere la mia vita che mi piacerebbe da morire ritrovare un giorno in mio figlio (semmai ne avrò uno).
Essenzialmente vorrei solo che fosse una persona libera… di pensare, di cercare da sola le sue risposte, di scegliere le sue ideologie, le sue utopie, le sue amicizie, senza lasciarsi mai veicolare da nessuno. Questo sarebbe il mio più grande desiderio.
Tutto qui.
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Davvero complimenti! mantieni queste idee, conservale per benino e mettile in atto appena sarà il momento! nulla da dire=)
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Mi è capitato di leggere, anche se con un poco di ritardo, questo articolo… è davvero splendido!! complimenti!!
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