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	<title>Commenti a: Un futuro di energie pulite è possibile: l’esempio della Spagna e il suo traguardo eolico</title>
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	<description>Social Magazine</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 21:11:47 +0000</lastBuildDate>
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		<item>
		<title>Di: stefano feraco</title>
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		<dc:creator>stefano feraco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 18:43:54 +0000</pubDate>
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		<description>Brevi cenni - il tempo è tiranno:

PIENAMENTE DACCORDO: LA PAROLA D&#039;ORDINE E&#039; &quot;SVILUPPO SOSTENIBILE&quot;.

Le EFR sono numerose ed alcune già utilizzate da decenni - come ad esempio lo sfruttamento dei pozzi boraciferi (vedi Enel Green Larderello)- ma in questo caso assistiamo ad un vero e proprio scempio paesaggistico - il territorio è massacrato dalle tubazioni che portano il vapore dai pozzi alle turbine; inoltre dalla centrale si diramano nuove tubazioni che per reintegrare il ciclo dell&#039;acqua - veicolano la stessa (raffreddata) nel sottosuolo - per non parlare dele immense torri di raffreddamento in grigio cemento armato...

Poco conosciuta è l&#039;energia da &quot;biomasse&quot; - ossia avendo a disposizione 200 ettari - con una speciale coltivazione intensiva e i relativi sfalci - mista all&#039;utilizzo degli scarti derivanti dalla pulizia del sottobosco (laddove si possa contare su aree boschive)- attraverso l&#039;utilizzo di un &quot;gasificatore&quot; (apparecchi che bruciano le biomasse generando energia - h2o calda - (con bassissime emissioni in atmosfera)  si può generare  1MWp - con lo stesso sistema si può avviare un ciclo virtuoso per scaldare serre e edifici ad uso umano con (teleriscaldamento) ma... AIUTO HO NOMINATO GASIFICATORE!!!
Quasi impossibile avere le autorizzazioni PER L&#039;INCOMPETENZA DEI COSIDDETTI &quot;AMBIENTALISTI - e degli organismi che devono rilasciare tutte le autorizzazioni del caso.

Gli stessi &quot;AMBIENTALISTI&quot; che ostacolano la costruzione di discariche per RU(rifiuti urbani -)poichè per la stessa ignoranza  non sanno che una discarica se ben gestita può diventare una grandissima fonte di ricchezza per il territorio (vedi energia da biogas - concessioni - ecc).
 
Il vero problema attuale delle EFR è meramente economico: le EFR sono sostenibili finanziariamente/economicamente solo attraverso l&#039;intervento dello stato con incentivi ad oc (vedi &quot;conto energia&quot; - vedi &quot;certificati verdi&quot; ecc.)

Le tecnologie sono ancora costosissime e non si giustifica l&#039;intervento di un investitore (tempi di rientro 15 anni) senza le agevolazioni dello stato.

Anche con l&#039;intervento dello stato - per esempio nel fotovoltaico (il &quot;conto energia&quot; italiano fino a fine anno resta il più &quot;ricco&quot; del mondo)- non tutti gli operatori sono convinti di voler investire su un BP con un pay back di 10 anni - e molti stanno alla finestra in attesa del crollo dei prezzi dei componenti degli impianti (nel fotovoltaico essenzialmente moduli al silicio ed inverter).
Non parliamo dell&#039;eolico: gli investimenti in tecnologia sono faraonici - ciò a dire che solo grandi gruppi industriali possono accedere a questo businesse comunque sempre e solo con l&#039;aiuto dello stato.

Da ciò ne deriva - così come ha messo in evidenza Simona con l&#039;esempio spagnolo(dove tra l&#039;altro hanno investito tantissimo anche in fotovoltaico) - che solo attraverso una politica energetica a medio - lungo termine - si può raggiungere il giusto equilibrio - invogliare gli investitori - raggiungere l&#039;obbiettivo.
 
Paesaggio: trovo a dir poco &quot;poetiche&quot; le pale eoliche - tutto sta saperle posizionare - vedi Danimarca (come già detto) - li sono perfettamnte integrate in aree già industriali (vedi area industriale di Copenhagen). 
Qualcuno vuole asserire che una centrale nucleare è più &quot;bella&quot; di un impianto eolico?

Non dimentichiamo che la produzione di ER dal vento è una delle più &quot;sostenibili&quot; poichè non genera scarti - che ne faremo alla fine del ciclio di vita del silicio dei moduli fotovoltaici?

Ed ora qualche elemento di riflessione:
Il ministro dello sviluppo economico è Ligure e lo sono gran parte dei suoi elettori - l&#039;Ansaldo (di Genova)è la principale candidata a trarre enormi vantaggi dalla costruzione di centrali nucleari.

Per rendere il nucleare utile alla produzione energetica nazionale(25% fabbisogno interno) occorre ricostruire interamente la filiera.
10 centrali per un potenza totale di 10.000/15.000 MW - richiederebbero tra i 30 ed i 50 MLD/euro di investimenti in larga parte pubblici senza dimenticare gli impianti di produzione  del combustibile  e il deposito delle scorie.

Nella migliore delle ipotesi queste centrali potrebbero funzionare dopo il 2020 (con benefici per i consumatori finali nel 2040 o forse mai)- E NESSUNO ANCORA SA DOVE METTERE LE SCORIE CHE SARANNO &quot;ATTIVE&quot; PER MIGLIAIA DI ANNI.(compresi Francia e USA)

Per raddoppiare il numero delle centrali nucleari attive nel mondo entro il 2030 - rimpiazzando anche quelle che andranno a fine vita nei prossimi 20 anni - sarebbe necessario costruire una nuova centrale ogni 2 settimane, con una spesa stimata tra 1000 e 2000 MLD/Euro...

Le centrali di quarta generazione ossia a basso impatto e basso rischio, secondo gli scienziati saranno in &quot;prototipo&quot; tra 40 anni - forse.

Conclusione: sarebbe sufficiente investire nelle energie rinnovabili e nelle reti intelligenti(senza dimenticare il risparmio energetico) per RISOLVERE TUTTI I NOSTRI PROBLEMI ENERGETICI.

Vedi l&#039;esempio di Simona: il 30 dicembre scorso la &quot;Red Eléctrica&quot; spagnola ha comunicato che in quel giorno l&#039;eolico ha soddisfatto ben il 54,1% della domanda di elettricità del paese.

Come sempre lascio a voi le riflessioni del caso.

saluti a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brevi cenni &#8211; il tempo è tiranno:</p>
<p>PIENAMENTE DACCORDO: LA PAROLA D&#8217;ORDINE E&#8217; &#8220;SVILUPPO SOSTENIBILE&#8221;.</p>
<p>Le EFR sono numerose ed alcune già utilizzate da decenni &#8211; come ad esempio lo sfruttamento dei pozzi boraciferi (vedi Enel Green Larderello)- ma in questo caso assistiamo ad un vero e proprio scempio paesaggistico &#8211; il territorio è massacrato dalle tubazioni che portano il vapore dai pozzi alle turbine; inoltre dalla centrale si diramano nuove tubazioni che per reintegrare il ciclo dell&#8217;acqua &#8211; veicolano la stessa (raffreddata) nel sottosuolo &#8211; per non parlare dele immense torri di raffreddamento in grigio cemento armato&#8230;</p>
<p>Poco conosciuta è l&#8217;energia da &#8220;biomasse&#8221; &#8211; ossia avendo a disposizione 200 ettari &#8211; con una speciale coltivazione intensiva e i relativi sfalci &#8211; mista all&#8217;utilizzo degli scarti derivanti dalla pulizia del sottobosco (laddove si possa contare su aree boschive)- attraverso l&#8217;utilizzo di un &#8220;gasificatore&#8221; (apparecchi che bruciano le biomasse generando energia &#8211; h2o calda &#8211; (con bassissime emissioni in atmosfera)  si può generare  1MWp &#8211; con lo stesso sistema si può avviare un ciclo virtuoso per scaldare serre e edifici ad uso umano con (teleriscaldamento) ma&#8230; AIUTO HO NOMINATO GASIFICATORE!!!<br />
Quasi impossibile avere le autorizzazioni PER L&#8217;INCOMPETENZA DEI COSIDDETTI &#8220;AMBIENTALISTI &#8211; e degli organismi che devono rilasciare tutte le autorizzazioni del caso.</p>
<p>Gli stessi &#8220;AMBIENTALISTI&#8221; che ostacolano la costruzione di discariche per RU(rifiuti urbani -)poichè per la stessa ignoranza  non sanno che una discarica se ben gestita può diventare una grandissima fonte di ricchezza per il territorio (vedi energia da biogas &#8211; concessioni &#8211; ecc).</p>
<p>Il vero problema attuale delle EFR è meramente economico: le EFR sono sostenibili finanziariamente/economicamente solo attraverso l&#8217;intervento dello stato con incentivi ad oc (vedi &#8220;conto energia&#8221; &#8211; vedi &#8220;certificati verdi&#8221; ecc.)</p>
<p>Le tecnologie sono ancora costosissime e non si giustifica l&#8217;intervento di un investitore (tempi di rientro 15 anni) senza le agevolazioni dello stato.</p>
<p>Anche con l&#8217;intervento dello stato &#8211; per esempio nel fotovoltaico (il &#8220;conto energia&#8221; italiano fino a fine anno resta il più &#8220;ricco&#8221; del mondo)- non tutti gli operatori sono convinti di voler investire su un BP con un pay back di 10 anni &#8211; e molti stanno alla finestra in attesa del crollo dei prezzi dei componenti degli impianti (nel fotovoltaico essenzialmente moduli al silicio ed inverter).<br />
Non parliamo dell&#8217;eolico: gli investimenti in tecnologia sono faraonici &#8211; ciò a dire che solo grandi gruppi industriali possono accedere a questo businesse comunque sempre e solo con l&#8217;aiuto dello stato.</p>
<p>Da ciò ne deriva &#8211; così come ha messo in evidenza Simona con l&#8217;esempio spagnolo(dove tra l&#8217;altro hanno investito tantissimo anche in fotovoltaico) &#8211; che solo attraverso una politica energetica a medio &#8211; lungo termine &#8211; si può raggiungere il giusto equilibrio &#8211; invogliare gli investitori &#8211; raggiungere l&#8217;obbiettivo.</p>
<p>Paesaggio: trovo a dir poco &#8220;poetiche&#8221; le pale eoliche &#8211; tutto sta saperle posizionare &#8211; vedi Danimarca (come già detto) &#8211; li sono perfettamnte integrate in aree già industriali (vedi area industriale di Copenhagen).<br />
Qualcuno vuole asserire che una centrale nucleare è più &#8220;bella&#8221; di un impianto eolico?</p>
<p>Non dimentichiamo che la produzione di ER dal vento è una delle più &#8220;sostenibili&#8221; poichè non genera scarti &#8211; che ne faremo alla fine del ciclio di vita del silicio dei moduli fotovoltaici?</p>
<p>Ed ora qualche elemento di riflessione:<br />
Il ministro dello sviluppo economico è Ligure e lo sono gran parte dei suoi elettori &#8211; l&#8217;Ansaldo (di Genova)è la principale candidata a trarre enormi vantaggi dalla costruzione di centrali nucleari.</p>
<p>Per rendere il nucleare utile alla produzione energetica nazionale(25% fabbisogno interno) occorre ricostruire interamente la filiera.<br />
10 centrali per un potenza totale di 10.000/15.000 MW &#8211; richiederebbero tra i 30 ed i 50 MLD/euro di investimenti in larga parte pubblici senza dimenticare gli impianti di produzione  del combustibile  e il deposito delle scorie.</p>
<p>Nella migliore delle ipotesi queste centrali potrebbero funzionare dopo il 2020 (con benefici per i consumatori finali nel 2040 o forse mai)- E NESSUNO ANCORA SA DOVE METTERE LE SCORIE CHE SARANNO &#8220;ATTIVE&#8221; PER MIGLIAIA DI ANNI.(compresi Francia e USA)</p>
<p>Per raddoppiare il numero delle centrali nucleari attive nel mondo entro il 2030 &#8211; rimpiazzando anche quelle che andranno a fine vita nei prossimi 20 anni &#8211; sarebbe necessario costruire una nuova centrale ogni 2 settimane, con una spesa stimata tra 1000 e 2000 MLD/Euro&#8230;</p>
<p>Le centrali di quarta generazione ossia a basso impatto e basso rischio, secondo gli scienziati saranno in &#8220;prototipo&#8221; tra 40 anni &#8211; forse.</p>
<p>Conclusione: sarebbe sufficiente investire nelle energie rinnovabili e nelle reti intelligenti(senza dimenticare il risparmio energetico) per RISOLVERE TUTTI I NOSTRI PROBLEMI ENERGETICI.</p>
<p>Vedi l&#8217;esempio di Simona: il 30 dicembre scorso la &#8220;Red Eléctrica&#8221; spagnola ha comunicato che in quel giorno l&#8217;eolico ha soddisfatto ben il 54,1% della domanda di elettricità del paese.</p>
<p>Come sempre lascio a voi le riflessioni del caso.</p>
<p>saluti a tutti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Gagliano</title>
		<link>http://www.dillinger.it/un-futuro-di-energie-pulite-possibile-esempio-della-spagna-e-il-suo-traguardo-eolico-32306.html/comment-page-1#comment-12397</link>
		<dc:creator>Andrea Gagliano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 01:07:31 +0000</pubDate>
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		<description>Una porzione di territorio contraddistinta dalla presenza di un impianto eolico, così come di un possibile impianto fotovoltaico di grandi dimensioni, può assumere una valenza estetico-paesaggistica che manifesta la cultura ecosostenibile che sempre più contraddistingue la nostra società? Non a caso l’art. 131 del D. Lgs. n. 42 del 22 Gennaio 2004 (“Codice dei beni culturali e del paesaggio”), considera il paesaggio “una parte omogenea di territorio  i cui caratteri derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni”. Il paesaggio costituisce, in definitiva, il sostrato in perenne simbiosi con le attività dell’economia, della storia e della società umana. 
Lo sviluppo sostenibile è uno dei principi fondamentali che caratterizza principalmente la storia della società odierna, ed esso attraverso la realizzazione di impianti eolici entra in simbiosi con il paesaggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una porzione di territorio contraddistinta dalla presenza di un impianto eolico, così come di un possibile impianto fotovoltaico di grandi dimensioni, può assumere una valenza estetico-paesaggistica che manifesta la cultura ecosostenibile che sempre più contraddistingue la nostra società? Non a caso l’art. 131 del D. Lgs. n. 42 del 22 Gennaio 2004 (“Codice dei beni culturali e del paesaggio”), considera il paesaggio “una parte omogenea di territorio  i cui caratteri derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni”. Il paesaggio costituisce, in definitiva, il sostrato in perenne simbiosi con le attività dell’economia, della storia e della società umana.<br />
Lo sviluppo sostenibile è uno dei principi fondamentali che caratterizza principalmente la storia della società odierna, ed esso attraverso la realizzazione di impianti eolici entra in simbiosi con il paesaggio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Simona Scelfo</title>
		<link>http://www.dillinger.it/un-futuro-di-energie-pulite-possibile-esempio-della-spagna-e-il-suo-traguardo-eolico-32306.html/comment-page-1#comment-11945</link>
		<dc:creator>Simona Scelfo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:14:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ok, sul controllo siamo pienamente d&#039;accordo, ci vorrebbe e mi auguro che un giorno o l&#039;altro potremo averlo. Un controllo effettivo non solo per gli affari di mafia ma per il clietelarismo in generale, per i favori ad ogni livello e per le opere che vanno avanti per amicizie e non per il valore dell&#039;opera stessa. Ah saremo un paese all&#039;avanguardia se solo sapessimo liberarci di certe scorrettezze!
Per il resto rimango dell&#039;idea che le energie rinnovabili siano da preferire sempre ed in ogni caso, c&#039;è in gioco il nostro futuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, sul controllo siamo pienamente d&#8217;accordo, ci vorrebbe e mi auguro che un giorno o l&#8217;altro potremo averlo. Un controllo effettivo non solo per gli affari di mafia ma per il clietelarismo in generale, per i favori ad ogni livello e per le opere che vanno avanti per amicizie e non per il valore dell&#8217;opera stessa. Ah saremo un paese all&#8217;avanguardia se solo sapessimo liberarci di certe scorrettezze!<br />
Per il resto rimango dell&#8217;idea che le energie rinnovabili siano da preferire sempre ed in ogni caso, c&#8217;è in gioco il nostro futuro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Tinari</title>
		<link>http://www.dillinger.it/un-futuro-di-energie-pulite-possibile-esempio-della-spagna-e-il-suo-traguardo-eolico-32306.html/comment-page-1#comment-11942</link>
		<dc:creator>Roberto Tinari</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:25:40 +0000</pubDate>
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		<description>...Forse mi sono male spiegato.
Non intendevo dire che le pale eoliche non vanno realizzate perchè sono oggetto di attività illecite, poichè, se si affermasse questo principio, come hai correttamente risposto, si paralizzerebbe qualsiasi attività della pubblica amministrazione. 
La mia, invece, era una sollecitazione per un maggior controllo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Forse mi sono male spiegato.<br />
Non intendevo dire che le pale eoliche non vanno realizzate perchè sono oggetto di attività illecite, poichè, se si affermasse questo principio, come hai correttamente risposto, si paralizzerebbe qualsiasi attività della pubblica amministrazione.<br />
La mia, invece, era una sollecitazione per un maggior controllo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Simona Scelfo</title>
		<link>http://www.dillinger.it/un-futuro-di-energie-pulite-possibile-esempio-della-spagna-e-il-suo-traguardo-eolico-32306.html/comment-page-1#comment-11937</link>
		<dc:creator>Simona Scelfo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:58:55 +0000</pubDate>
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		<description>Roberto siamo d&#039;accordo sul fatto che l&#039;energia pulita serva e serva anche il più in fretta possibile direi.
 
D&#039;accordo anche sul fatto che le pale eoliche non è che siano la cosa esteticamente più bella e che per quanto possibile si debba preservare la bellezza del paesaggio. Però sono sicura che il modo di combinare le due cose esista e soprattutto si deve trovare una soluzione alla dipendenza energetica italiana che è totale.

Mi trovo invece a dissentire dal riferimento all&#039;affare per la mafia, o meglio, una buona dose di realismo mi porta a dire che tanto la mafia/e affari ne potrebbe fare sempre quale che sia l&#039;investimento fatto nel sud Italia (ma anche al nord e in alcuni casi anche all&#039;estero). Non fare una cosa perchè potrebbe essere un affare per la mafia/e vuol dire smettere di fare qualsiasi cosa perchè il timore che ciò avvenga c&#039;è sempre. Niente palazzi, niente strade, niente infrastrutture e via dicendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto siamo d&#8217;accordo sul fatto che l&#8217;energia pulita serva e serva anche il più in fretta possibile direi.</p>
<p>D&#8217;accordo anche sul fatto che le pale eoliche non è che siano la cosa esteticamente più bella e che per quanto possibile si debba preservare la bellezza del paesaggio. Però sono sicura che il modo di combinare le due cose esista e soprattutto si deve trovare una soluzione alla dipendenza energetica italiana che è totale.</p>
<p>Mi trovo invece a dissentire dal riferimento all&#8217;affare per la mafia, o meglio, una buona dose di realismo mi porta a dire che tanto la mafia/e affari ne potrebbe fare sempre quale che sia l&#8217;investimento fatto nel sud Italia (ma anche al nord e in alcuni casi anche all&#8217;estero). Non fare una cosa perchè potrebbe essere un affare per la mafia/e vuol dire smettere di fare qualsiasi cosa perchè il timore che ciò avvenga c&#8217;è sempre. Niente palazzi, niente strade, niente infrastrutture e via dicendo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Tinari</title>
		<link>http://www.dillinger.it/un-futuro-di-energie-pulite-possibile-esempio-della-spagna-e-il-suo-traguardo-eolico-32306.html/comment-page-1#comment-11936</link>
		<dc:creator>Roberto Tinari</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:52:11 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;energia eolica è energia &quot;pulita&quot; e di questa la terra ha bisogno.
L&#039;Italia ha ricchezze paesaggistiche notevoli composte da vaste campagne, borghi immersi nel verde, montagne incantevoli... Tutte risorse non sfruttate per il turismo, quindi, per l&#039;economia.
Le pale eoliche mentre producono energia pulita, logorano il territorio e mortificano il paesaggio. 
Occorre sì produrre energia pulita, ma è necessario bilanciare l&#039;interesse dello sviluppo sostenibile con quello della salvaguardia della natura.
Non dimentichiamo, inoltre, Sgarbi ha più volte denunciato come l&#039;impiego di pale eoliche si riveli un affare colossale per la mafia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;energia eolica è energia &#8220;pulita&#8221; e di questa la terra ha bisogno.<br />
L&#8217;Italia ha ricchezze paesaggistiche notevoli composte da vaste campagne, borghi immersi nel verde, montagne incantevoli&#8230; Tutte risorse non sfruttate per il turismo, quindi, per l&#8217;economia.<br />
Le pale eoliche mentre producono energia pulita, logorano il territorio e mortificano il paesaggio.<br />
Occorre sì produrre energia pulita, ma è necessario bilanciare l&#8217;interesse dello sviluppo sostenibile con quello della salvaguardia della natura.<br />
Non dimentichiamo, inoltre, Sgarbi ha più volte denunciato come l&#8217;impiego di pale eoliche si riveli un affare colossale per la mafia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Simona Scelfo</title>
		<link>http://www.dillinger.it/un-futuro-di-energie-pulite-possibile-esempio-della-spagna-e-il-suo-traguardo-eolico-32306.html/comment-page-1#comment-11928</link>
		<dc:creator>Simona Scelfo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:46:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dillinger.it/?p=32306#comment-11928</guid>
		<description>Ok si potrebbe dire che l&#039;eolico abbia due difetti:
1) il vento è incostante
2) paesaggisticamente non è proprio il massimo.

Eppure quanto a 1) l&#039;eolico non sarà in grado di sopperire al completo fabbisogno energetico di un paese da un giorno all&#039;altro, però può integrare l&#039;approvvigionamento energetico permettendo di risparmiare su gas e petrolio e non è davvero cosa da poco. Peraltro l&#039;irregolarità della produzione energetica è facilmente superabile con una rete di connessione capillarizzata e ben funzionante. Quando in un&#039;area manca il vento potrebbe ben essere che a 100 o 1000 kilometri invece ci sia e, in perfetto &quot;stile vasi comunicanti&quot;, questo può permettere di bilanciare la fornitura. In ogni caso mi trovo ad essere contraria al nucleare, lo dico con cognizione di causa, non per un mero istinto ambientalista o per paura. Il nucleare avrebbe funzionato se non ci ritrovassimo in ritardo di più di vent&#039;anni e dovessimo ricominciare tutto da capo. Adesso è una scelta controproducente e significa passare da una dipendenza all&#039;altra senza guadagnarci nulla, anzi perdendo invece grandi cifre.

2) quanto alla questione paesaggistica, sì è vero, non è che vedere un campo eolico sia proprio un&#039;esperienza da estasi e questo forse è il limite più grande ma... Quando si costruiscono edifici abusivi in modo indiscriminato deturpando il paesaggio? 
E ancora meglio, quando si costruiscono strade, ponti, ferrovie e via di comunicazione di ogni genere tralasciando l&#039;aspetto paesaggistico perchè, giustamente, si dà all&#039;esigenza di infrastrutture la priorità non è la stessa cosa? L&#039;approvvigionamento energetico in modo pulito e autonomo, indipendente dalle fluttuazioni del petrolio, non è forse un&#039;esigenza per la collettività da non trascurare ma anzi da rendere prioritaria? La Spagna ha risparmiato mille milioni così. Mille milioni del bilancio dello Stato che possono essere reinvestiti in altro. 

Per concludere, ahimè, gli interessi di bottega non si eliminano, sarebbe bello se, vista la grande opportunità che si rivelano essere le energie rinnovabili, si rendessero conto che si può ricavare profitto anche da lì e così associare il guadagno, senza il quale nessuno si muoverebbe, alla protezione ambientale, senza la quale, dettaglio che sfugge ai più, non avremo più un posto dove vivere. Infatti se tutto è contaminato e il pianeta si è surriscaldato rendendo la vita difficile se non impossibile, chi è che può ancora pensare ad avere del profitto? I fantasmi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok si potrebbe dire che l&#8217;eolico abbia due difetti:<br />
1) il vento è incostante<br />
2) paesaggisticamente non è proprio il massimo.</p>
<p>Eppure quanto a 1) l&#8217;eolico non sarà in grado di sopperire al completo fabbisogno energetico di un paese da un giorno all&#8217;altro, però può integrare l&#8217;approvvigionamento energetico permettendo di risparmiare su gas e petrolio e non è davvero cosa da poco. Peraltro l&#8217;irregolarità della produzione energetica è facilmente superabile con una rete di connessione capillarizzata e ben funzionante. Quando in un&#8217;area manca il vento potrebbe ben essere che a 100 o 1000 kilometri invece ci sia e, in perfetto &#8220;stile vasi comunicanti&#8221;, questo può permettere di bilanciare la fornitura. In ogni caso mi trovo ad essere contraria al nucleare, lo dico con cognizione di causa, non per un mero istinto ambientalista o per paura. Il nucleare avrebbe funzionato se non ci ritrovassimo in ritardo di più di vent&#8217;anni e dovessimo ricominciare tutto da capo. Adesso è una scelta controproducente e significa passare da una dipendenza all&#8217;altra senza guadagnarci nulla, anzi perdendo invece grandi cifre.</p>
<p>2) quanto alla questione paesaggistica, sì è vero, non è che vedere un campo eolico sia proprio un&#8217;esperienza da estasi e questo forse è il limite più grande ma&#8230; Quando si costruiscono edifici abusivi in modo indiscriminato deturpando il paesaggio?<br />
E ancora meglio, quando si costruiscono strade, ponti, ferrovie e via di comunicazione di ogni genere tralasciando l&#8217;aspetto paesaggistico perchè, giustamente, si dà all&#8217;esigenza di infrastrutture la priorità non è la stessa cosa? L&#8217;approvvigionamento energetico in modo pulito e autonomo, indipendente dalle fluttuazioni del petrolio, non è forse un&#8217;esigenza per la collettività da non trascurare ma anzi da rendere prioritaria? La Spagna ha risparmiato mille milioni così. Mille milioni del bilancio dello Stato che possono essere reinvestiti in altro. </p>
<p>Per concludere, ahimè, gli interessi di bottega non si eliminano, sarebbe bello se, vista la grande opportunità che si rivelano essere le energie rinnovabili, si rendessero conto che si può ricavare profitto anche da lì e così associare il guadagno, senza il quale nessuno si muoverebbe, alla protezione ambientale, senza la quale, dettaglio che sfugge ai più, non avremo più un posto dove vivere. Infatti se tutto è contaminato e il pianeta si è surriscaldato rendendo la vita difficile se non impossibile, chi è che può ancora pensare ad avere del profitto? I fantasmi?</p>
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		<title>Di: Yari Davoglio</title>
		<link>http://www.dillinger.it/un-futuro-di-energie-pulite-possibile-esempio-della-spagna-e-il-suo-traguardo-eolico-32306.html/comment-page-1#comment-11750</link>
		<dc:creator>Yari Davoglio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 17:06:54 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Giovanni Graziano Manca&lt;/b&gt;,

con la speranza non si cambia il mondo né si capisce. Bisogna lottare... ;)

Con l&#039;utopia non si va da nessuna parte, perché il movimento reale è indipendente dalle nostre voglie... Per il resto, sottoscrivo, specialmente sull&#039;esser supini :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Giovanni Graziano Manca</b>,</p>
<p>con la speranza non si cambia il mondo né si capisce. Bisogna lottare&#8230; <img src='http://www.dillinger.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Con l&#8217;utopia non si va da nessuna parte, perché il movimento reale è indipendente dalle nostre voglie&#8230; Per il resto, sottoscrivo, specialmente sull&#8217;esser supini <img src='http://www.dillinger.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Giovanni Graziano Manca</title>
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		<dc:creator>Giovanni Graziano Manca</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 13:13:14 +0000</pubDate>
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		<description>Spero che &#039;vivere nel capitalismo&#039; non significhi anche smettere di sperare in un un mondo migliore e non credere più che qualcosa possa ancora essere cambiata, detta o fatta perchè le cose migliorino. 
Viva l&#039;utopia, Viva la volontà, almeno, di decidere il meglio per il ns. futuro, abbasso il fatalismo e l&#039;accettazione supina; abbasso, sopratutto, gli interessi di bottega, hanno già fatto troppi danni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spero che &#8216;vivere nel capitalismo&#8217; non significhi anche smettere di sperare in un un mondo migliore e non credere più che qualcosa possa ancora essere cambiata, detta o fatta perchè le cose migliorino.<br />
Viva l&#8217;utopia, Viva la volontà, almeno, di decidere il meglio per il ns. futuro, abbasso il fatalismo e l&#8217;accettazione supina; abbasso, sopratutto, gli interessi di bottega, hanno già fatto troppi danni&#8230;</p>
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		<title>Di: Yari Davoglio</title>
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		<dc:creator>Yari Davoglio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:03:11 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Giovanni Graziano Manca&lt;/b&gt;,

giusto quanto scrivi, ma utopico perché viviamo nel capitalismo e quindi gli &quot;interessi di bottega&quot; permangono, così come avremo comunque scelte non rivolte all&#039;ambiente ma alla massimizzazione del profitto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Giovanni Graziano Manca</b>,</p>
<p>giusto quanto scrivi, ma utopico perché viviamo nel capitalismo e quindi gli &#8220;interessi di bottega&#8221; permangono, così come avremo comunque scelte non rivolte all&#8217;ambiente ma alla massimizzazione del profitto.</p>
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