Vince sempre chi più crede
febbraio 27, 2009 in Società da Alessandro Santini
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Non hai vinto mai niente? Pensi che nella vita per arrivare in alto occorrano solo fortuna e raccomandazioni? Che tu da solo non ce la possa mai fare? Sbagli! Non si nasce persone di successo ma lo si diventa: “non voglio sentir parlare di numeri due, c’è solo il nr.1…non è una questione di denaro, solo orgoglio puro e semplice”, diceva il tennista Connors.
Sfruttare le proprie potenzialità per avere il massimo nello sport, nel lavoro, nell’amore, nello studio è possibile. Devi solo avere veramente voglia di vincere e credere di poterlo fare; se credi alla bellezza dei tuoi sogni essi ti apparterranno: “il guerriero della luce crede ai miracoli. Poiché crede a essi, i miracoli cominciano ad accadere”.
Ciò su cui ci concentriamo diviene la nostra realtà: elimina le parole “provare, sperare”, cancella tutti i pensieri negativi, i falsi condizionamenti, “uccidi il mostro finché è piccolo”, risolvi subito i problemi, conosci le cose e diverranno ancora più belle, metti alla Vita le ali della serenità e dell’esperienza.
Pensa al goal prima di tirare un rigore, immagina un voto alto quando studi per un esame, credi a un “sì” quando chiedi di uscire con un ragazzo/a: una forte immaginazione produce l’avvenimento e aiuta a potenziare le tue ambizioni, trasformare i tuoi pensieri inconsci in concretezza e come diceva Nietzsche “diventare ciò che sei”.
Ogni pensiero però, anche il più nobile, è sterile fin quando non si trasforma in azione pratica; vince sempre chi più crede ma anche chi più a lungo sa soffrire: il talento da solo ti fa vincere una partita ma solo l’intelligenza, il lavoro, l’allenamento ti fanno vincere un campionato.
Matematicamente: metodo + coerenza + costanza = risultati. Un’equazione semplice alla cui base c’è la variabile fondamentale dell’autodisciplina: la volontà, lo spirito di “combattimento” sono gli unici sentieri che rendono sanguinanti i vostri piedi, che vi permettono di trasformare lo stress non in un freno, ma in linfa vitale, battito cardiaco, spinta a superare se stessi, giocare d’anticipo e vincere.
Occorre però sapere dove si va, avere davanti agli occhi il traguardo, dividere la corsia metro per metro, contare i passi, scomporre l’obiettivo in micro-obiettivi, usare la migliore strategia per far convergere energie mentali e fisiche.
Attenzione: non accettare il fatto di non averci provato, ma accetta il fallimento. Rialzati e non abbandonare subito la nave. Se arriva la sconfitta considerala come il segno che i tuoi piani erano sbagliati. Ridisegnali, dunque, e salpa di nuovo verso l’oggetto del tuo desiderio.
Alessandro Santini
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che ottimismo!…Giusta filosofia di vita, difficile da realizzare, ma giusta.
Però la vita è fatta anche di delusioni, rimorsi, rimpianti. Questi non provengono da sbagli, nè da timore di provare, nè da mancanza di coraggio, ma da scelte.
E’ proprio la scelta a farci paura, non l’alternativa in sè.
Io sono certa che i miracoli esistono.
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