Voglio un mondo rosa shokking! Virginia Fiume su Dillinger Radio

ottobre 14, 2009 in Dossier Outsider by valeria manieri

fotoIl giovane talento di questa settimana si chiama Virginia Fiume, ha 26 anni ed è membro dell’associazione Radicale “Enzo Tortora”.

Nata e cresciuta a Milano. E’ autrice e scrittrice di successo.

Ha fatto domanda per il Progetto “Caschi bianchi” (corpi civili di pace) dell’associazione “Papa Giovanni Paolo XXIII” per prestare servizio civile all’estero, nel territorio tra Israele e Palestina.

Su 40 persone che hanno fatto domanda, ne hanno scelte solo quattro e lei è stata presa. Ha sostenuto due mesi di  formazione in Italia dopo essere stata selezionata (ripescata). Ha frequentato lezioni di diritti umani, comunicazione, insomma una preparazione variegata, e poi, a metà dicembre, è partita per una cittadina vicino Betlemme, nell’area A del territorio israeliano-palestinese.

Precisamente ha lavorato, per nove mesi, nel settore di informazione (scrivere e pubblicare articoli, analisi e compilazioni di report), per il sito inglese www.alternativenews.org.

9788854115002Ha collaborato al servizio di monitoraggio degli insediamenti israeliani lungo il territorio.

Ha realizzato, tra i tanti, un report sulle violenze dei coloni ai danni dei palestinesi west-bank e un’analisi, diciotto mesi dopo la conferenza di Annapolis, citata recentemente da Obama, soprattutto sul congelamento delle colonie e ha messo in evidenza, invece, la crescita delle colonie negli ultimi tempi.

Esperienza estera, forte, per una ragazza laureata in lettere moderne.

Ma come ha fatto ad essere scelta?

La cosa bella è che per partecipare ai concorsi del servizio civile e in particolar modo a quello a cui ha partecipato Virginia, la selezione non è fatta solo sul curriculum accademico, ma anche su altri fattori, quindi per partecipare non necessariamente devi aver fatto un master in diritti umani.

L’interesse per le aree di conflitto, la voglia di viaggiare, la passione per la politica e la sua sensibilità l’hanno spinta a fare domanda per questo specifico progetto, nonostante il suo passato, diremo canonico per una scrittrice, caratterizzato dalla pubblicazione di un libro best seller (più di trentamila copie), con Rossella Carnevari, dal titolo ”Voglio un mondo rosa shokking”.

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Un libro di successo, forse non di eccelsa qualità letteraria, ma la cosa interessante è stata quella di trattare tematiche legate alle donne e al mondo del lavoro, non ancora presenti nel dibattito politico.

Aver toccato, in chiave narrativa, il problema della posizione della donna.

Le case editrici credono in progetti sperimentali e nei giovani talenti?

La difficoltà sta nel fatto che almeno un italiano su due ha scritto un libro e quindi le case editrici sono piene di libri belli e meno belli.

Inizialmente lei e la sua collega lo hanno pubblicato su internet e il titolo originale era “Quote rosa shokking. Donne con le tette, le palle lasciamole agli uomini”, successivamente la diffusione sul sito ha incuriosito la casa editrice e un importante ruolo ha giocato anche il marketing.

Per chi volesse avere ulteriori notizie circa l’informazione alternativa, i giovani israeliani e palestinesi, l’esperienza sul campo di Virginia, ma soprattutto circa le parole del professor Martone sulla preparazione accademica dei giovani studenti italiani e stranieri, vi invito a sentire la puntata su Dillinger.it o sul canale Dillinger Radio di Radio Radicale.

Alla prossima.

Quinto appuntamento radiofonico con Radio Dillinger – talent scouting meritocratico, condotto da Valeria Manieri, con la collaborazione di Michel Martone e Angela Padrone.